La situazione sul terreno, dove a un annuncio di cessate il fuoco nelle prime ore di venerdì sono seguite altre fasi di scontri e bombardamenti, pare costituire una battuta d’arresto rispetto al piano dello stesso Sharaa: integrare le Forze democratiche siriane (Sdf), alleanza di milizie a maggioranza curda formatesi nel 2015, nelle istituzioni nazionali sotto la sua guida, in base a un accordo risalente allo scorso marzo.
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