– Il tema della mobilità sanitaria dal Sud Italia verso le regioni del Nord è tornato al centro del dibattito nazionale. Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia Romagna, aveva rilanciato l'allarme nei giorni scorsi, sottolineando le pesanti conseguenze che questo fenomeno comporta, sia per le regioni di accoglienza, come quella da lui amministrata, sia per quelle di provenienza. LEGGI ANCHE Modena premia i medici di…
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Le Regioni del Sud sono doppiamente penalizzate dalla mobilità sanitaria: "lo pagano due volte, perché devono garantire i servizi sul territorio e poi rimborsare anche noi". Lo dice Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna che nei giorni scorsi ha sollevato la questione dell'aumento delle persone del sud Italia che scelgono le regioni del nord per curarsi e che intervenendo a Restart su Raitre ha annunciato che l'Emilia-Romagna ha intenzione di lavorare a una serie di accordi con…
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Nel luglio scorso la giunta regionale ha stanziato 800.000 euro a favore del “Programma assistenziale per prestazioni sanitarie di alta specialità a favore di cittadini stranieri extra UE”. Bene ma… Ma ora il governatore De Pascale (di sinistra?) vuole chiudere le frontiere emiliano-romagnole ai meridionali che vengono a curarsi nella nostra regione, con il plauso di Alan Fabbri (“Non posso che dargli ragione”, ha dichiarato).
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– Intercettare quelle patologie a bassa complessità che arrivano al San’Orsola da fuori regione, molte volte come conseguenza della libera professione, e provocano intasamenti nelle liste d’attesa. Mentre sull’alta complessità (come i trapianti, ndr) dove difficilmente si può arrivare a una limitazione delle richieste c’è anche un serio problema di rimborsi dei costi sostenuti che sono parziali rispetto a quello…
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