Dopo un’edizione piena di controversie dall’inizio alla fine, sembra che il governo tedesco prema per far rimuovere la direttrice americana dal suo ruolo, che ha ricoperto per due edizioni Il tabloid tedesco Bild ha riportato che il Ministro della Cultura Wolfram Weimar ha indetto una riunione straordinaria del comitato che organizza il Festival di Berlino. Sembra probabile che lo scopo sia sostituire la direttrice del festival Tricia Tuttle, che ha avuto evidenti difficoltà nell’edizione appena conclusa.
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Secondo il quotidiano tabloid BILD la direttrice del Festival di Berlino da solo due anni, Tricia Tuttle, sarebbe presto licenziata per volontà del ministro della cultura. Tutti i dettagli sulle ragioni e sulle polemiche scatenate.
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Dopo le tensioni seguite alle dichiarazioni di un regista palestinese sul palco della Berlinale, il governo tedesco valuta un nuovo assetto per il festival. Secondo indiscrezioni, il cancelliere Friedrich Merz avrebbe esercitato pressioni per un cambio alla direzione artistica. La direttrice Tricia Tuttle sarebbe disponibile a un “nuovo inizio”. Berlinale 2026, tra cinema e tensioni politiche L’edizione 2026 della Berlinale si è chiusa in un clima segnato più dalle…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Era nell’aria. Il «Sole 24 Ore» lo aveva scritto già Domenica sul supplemento culturale. La poltrona della direttrice della Berlinale, l’americana Tricia Tuttle, al suo secondo mandato, scricchiolava. Era prevedibile già per il cartellone non altezza del nome del grande festival tedesco, ma la conferma, tutta politica è arrivata dalla «Bild», citando fonti vicine…
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Il ministro della Cultura tedesco Wolfram Weimar farà sostituire la direttrice artistica della Berlinale, l'americana Trincia Tuttel, dopo le polemiche su Gaza avvenute nel weekend della premiazione DI "Chronicles from Siege" dell'attivista palestinese Abdallah Alkhatib. Lo scrive Bild, che parla di pressioni del cancelliere Friedrich Merz. Alla cerimonia, Alkhatib ha tenuto un discorso contro Israele e contro la Germania sul palco.
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BERLINO Il ministro della Cultura tedesco Wolfram Weimar farà sostituire la direttrice artistica della Berlinale, l'americana Tricia Tuttle, dopo le polemiche su Gaza avvenute nel weekend della premiazione. Lo scrive Bild, che parla di pressioni del cancelliere Friedrich Merz. Alla premiazione di 'Chronicles from Siege', dell'attivista palestinese Abdallah Alkhatib, quest'ultimo ha tenuto un discorso contro Israele e contro la Germania sul palco.
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Il ministro tedesco dell’Ambiente, Carsten Schneider, ha abbandonato la sala dopo che il regista Abdallah Al-Khatib ha utilizzato il proprio discorso di accettazione per accusare pubblicamente la Germania di “sostenere il genocidio a Gaza da parte di Israele”. Ma le polemiche erano già nell’aria. Alla 76° edizione della Mostra Internazionale del film di Berlino, la cerimonia finale di premiazione, tenutasi sabato 21 febbraio, si è trasformata in un…
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«Conosco Wim da oltre quarant’anni e la sua risposta alla domanda alla Berlinale mi ha profondamente commosso». Inizia così lo scritto di Nick Cave dedicato al regista col quale ha collaborato, recitando tra le altre cose in due suoi film. Com’è noto, durante la conferenza stampa di presentazione del festival cinematografico di cui era presidente della giuria, Wim Wenders ha risposto a una domanda dicendo che «dobbiamo tenerci fuori dalla politica perché se facciamo film che sono…
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Nel suo discorso di chiusura, Wim Wenders, regista tedesco di lungo corso e presidente della giuria della Berlinale ha tentato il tutto e per tutto. Nell'arco della manifestazione ha provato a ricucire una giornata segnata da forti tensioni. La sua affermazione principale è stata che il cinema può cambiare
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Viste le numerose polemiche su Gaza, il genocidio e la richiesta di una presa di posizione istituzionale che dal primo giorno hanno caratterizzato la Berlinale 76, pensare che la cerimonia di chiusura sarebbe stata «neutrale» era quantomeno ingenuo. E infatti la direttrice artistica Tricia Tuttle, salendo sul palco all’inizio della premiazione, ha cercato subito di creare una sorta di «zona di sicurezza»: «Viviamo in tempi polarizzati, ci sono prospettive diverse, è giusto esprimere una critica…
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Il presidente della giuria del festival di Berlino 2026 si è preso del fascista, nazista, sionista, colluso al governo tedesco che appoggia Israele, e chi più ne ha più ne metta “Il film possono cambiare il mondo, ma non in modo politico”. È la frase con la quale a Potsdamer Platz stanno crocifiggendo Wim Wenders. Piccoli Golgota sono sorti anche in altre piazze “calde”, quelle delle grandi manifestazioni ProPal: Roma, Milano, Parigi, Londra ecc… Il presidente della giuria…
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Leggi le cronache da Berlino e ti assale il sospetto che un sacco di gente sia affluita nella capitale tedesca non per il festival del cinema ma per qualche altra ragione, diciamo un megaconfronto geopolitico. Tolte le testate specializzate, dei film si parla ben poco. Sì, ne proiettano uno via l'altro, qualcosina bisogna dirne, ma occupando meno spazio possibile. A tener banco, ancora dopo giorni, le parole del presidente di giuria Wim Wenders
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MENTRE CONTINUANO LE POLEMICHE scoppiate il primo giorno, dopo le dichiarazioni del presidente di Giuria Wim Wenders e della direttrice della Berlinale, al Festival di Berlino 2026 è passata una “gemma nascosta” (The Hollywood...
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Movieplayer ha chiesto al regista de L'isola dei ricordi (al cinema dal 12 marzo) un parere sulla polemica mossa dalle parole del presidente di giuria della Berlinale. E dice: "Forse ha sbagliato i modi, ma è vero: non possiamo scendere al livello dei politici". Le parole di Wim Wenders, pronunciate durante l'infuocata conferenza stampa d'apertura del Festival di Berlino (in breve "la politica deve star fuori dall'arte"), hanno suscitato…
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ROMA – Oltre 80 registi e attori hanno firmato “una lettera aperta” alla Berlinale, deplorando il “silenzio” del festival del cinema “di fronte al conflitto nella Striscia di Gaza”: lo ha riferito la rivista americana Variety. Ad alimentare polemiche sono state le dichiarazioni del regista tedesco e presidente della giuria, Wim Wenders, che ha invitato gli artisti, in apertura della manifestazione, a “restare fuori dalla…
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