I varchi controllati da polizia e carabinieri Funerale blindato dentro al cimitero di Sant’Orsola a Palermo per Rosolino “Lino” Celesia, il giovane di 22 anni ucciso nella discoteca Notr3 in via Pasquale Calvi. La polizia filtrava gli ingressi nell’unico varco lasciato aperto. Entravano solo in pochi. Diversi ragazzi, amici di Lino, a bordo di moto sono rimasti fuori dal cimitero. I familiari del giovane ucciso sono entrati in chiesa e qui hanno partecipato alla funzione religiosa.
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La funzione si svolgerà solo in forma privata PALERMO – I funerali di Rosolino Celesia, il ventiduenne ucciso a colpi di arma da fuoco al culmine di una lite scoppiata in una discoteca cittadina la settimana scorsa, si svolgeranno in forma privata. Le esequie pubbliche infatti sono state vietate dal questore di Palermo Maurizio Vito Calvino. La decisione è stata adottata per ragioni di ordine pubblico.
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Niente funerali pubblici per Rosolino Celesia, il giovane di 22 anni ucciso lo scorso giovedì a colpi di pistola durante una lite fuori da una discoteca a Palermo. La decisione è stata presa dal questore per ragioni di ordine pubblico. Amici e parenti potranno dare l’ultimo saluto al giovane in forma privata: niente corteo e anche in chiesa l’acceso sarà riservato soltanto alla famiglia. Ieri il giudice per le indagini preliminari di Palermo Nicola Aiello ha convalidato il…
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Niente funerali pubblici per Rosolino Celesia, l’ex calciatore di 22 anni ucciso lo scorso giovedì a colpi di pistola in discoteca, a Palermo. La decisione è stata presa dal questore per ragioni di ordine pubblico. Amici e parenti potranno dare l’ultimo saluto al giovane in forma privata: niente corteo e anche in chiesa l’acceso sarà riservato soltanto alla famiglia. Ieri il gip di Palermo Nicola Aiello ha convalidato il fermo del minorenne accusato dell’omicidio.
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Il questore di Palermo, Maurizio Vito Calvino, ha vietato la celebrazione dei funerali pubblici per Rosolino Celesia, il ventiduenne ucciso a colpi di arma da fuoco, al culmine di una lite scoppiata in una discoteca cittadina, la settimana scorsa . La decisione è stata adottata per ragioni di ordine pubblico. Per questa ragione sarà possibile, per amici e parenti, rendere omaggio alla salma in forma privata.
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Niente funerali pubblici per Rosolino Celesia, l’ex calciatore di 22 anni ucciso a colpi di pistola al culmine dell’ennesima discussione iniziata dentro al discoteca Notr3 in via Pasquale Calvi a Palermo. Il questore di Palermo ha deciso di vietarli per motivi di orine pubblico. si temono ulteriori episodi di violenza. Amici e parenti potranno salutare la vittima in forma privata ma non si potrà tenere corteo funebre e anche in chiesa…
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La famiglia e gli amici potranno salutare il giovane domani nella Chiesa di Sant'Orsola Per motivi di ordine pubblico Rosolino Celesia 22 anni, non avrà un funerale al Cep, il quartiere di Palermo che si preparava per dare l’ultimo saluto all’ex calciatore ucciso con due colpi di pistola al culmine di una lite, la notte del 21 dicembre, nella discoteca Notr3. Il questore Maurizio Calvino ha vietato alla famiglia sia di celebrare le esequie nella chiesa del quartiere dove il giovane era stato battezzato…
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Rosolino Celesia e il luogo del delitto Convalidato l'arresto del diciassettenne PALERMO – Il fermo è stato convalidato. Resta in carcere il diciassettenne accusato dell’omicidio di Rosolino Celesia. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni, Nicola Aiello. Il suo racconto, che ricalca quello del fratello ventitrenne, non convince. M.O. ha spiegato di avere sparato per difendersi dopo che Celesia aveva colpito il fratello G.
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“Voglio solo salutare mio figlio nella chiesa in cui l’ho battezzato, dove ha fatto la comunione, non possono togliermi pure questo”. Giovanni Celesia, il padre di Rosolino l’ex calciatore ucciso la notte del 21 dicembre al Noct3 è disperato. “Per motivi di ordine pubblico” la Questura ha vietato alla famiglia sia di celebrare i funerali nella chiesa del quartiere, sia il corteo funebre. Il 27…
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Il gip del tribunale dei minori di Palermo ha convalidato il fermo del 17enne accusato dell’omicidio volontario di Rosario Celesia, ventiduenne ucciso a colpi di arma da fuoco al culmine di una lite. Resta dunque in carcere il minorenne come il fratello maggiore, di 22 anni. Le indagini, condotte dagli investigatori della squadra Mobile di Palermo, sono coordinate dal procuratore Maurizio de Lucia e dall’aggiunto Ennio Petrigni e dalla procuratrice dei minorenni.
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Il gip di Palermo Nicola Aiello ha convalidato il fermo del minorenne M. O., di 17 anni, accusato di aver ucciso Rosolino Celesia, l'ex calciatore assassinato a colpi di pistola giovedì notte nel bagno di una discoteca. Il giudice ha disposto inoltre per il ragazzo la custodia cautelare nel carcere minorile Malaspina. Il fratello del giovane, G.O. di 22 anni, è invece accusato di detenzione illegale di arma: anche per lui sabato è stata disposto il…
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Si svolgerà in mattinata davanti al gip l'udienza di convalida del fermo del 17enne accusato dell'omicidio di Rosolino Celesia, il giovane ucciso a Palermo giovedì notte nei bagni di una discoteca. Il ragazzo risponde di omicidio volontario. Il fratello maggiore è invece accusato di detenzione illegale di arma: per lui il gip due giorni fa ha confermato la custodia cautelare in carcere. L'ammissione del 17enne Il…
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Si svolgerà in mattinata davanti al gip l’udienza di convalida del fermo di M. O., 17 anni, accusato dell’omicidio di Rosolino Celesia, il giovane ucciso a Palermo giovedì notte nei bagni della discoteca Notr3. Il ragazzo risponde di omicidio volontario. Il fratello maggiore, G. O., di 22 anni, è invece accusato di detenzione illegale di arma: per lui il gip due giorni fa ha confermato la custodia cautelare in carcere.
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/12/2023 15:00:00 Si sarebbero difesi da un'aggressione. E' quanto dichiarano i due fratelli palermitani, uno di 17 anni e l'altro di 23, accusati rispettivamente dell'omicidio di Rosolino Celesia, il più giovane, mentre il più grande, di avere detenuto l’arma del delitto usata alla discoteca Notr3 di via Pasquale Calvi. Tutto avrebbe avuto inizio con una rissa alla Vucciria un mese fa. Qui due gruppi se le sarebbero date di santa ragione, e tra i protagonisti della rissa c’era anche Celesia e i…
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Il gip di Palermo ha convalidato l’arresto per il maggiore dei due fratelli indagati per l’omicidio di Rosolino Celesia, il 22enne ucciso a colpi di pistola fuori dalla discoteca Notr3 di via Calvi nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 dicembre. Ascoltati dagli inquirenti, sia lui che il 17enne fermato hanno parlato di “legittima difesa”. Ma gli interrogativi che ruotano attorno al caso sono ancora tanti.
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PALERMO – È stato interrogato uno dei due indagati dell’omicidio di Rosolino Celesia, avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 dicembre scorsi nel bagno di una discoteca a Palermo. Il 22enne ritenuto coinvolto nel delitto ha risposto alle domande del G.I.P. Giuliano Castiglia. Pare che sia stato proprio lui a detenere la pistola con cui il fratello di 17 anni avrebbe fatto fuoco. Il punto di vista della difesa L’avvocato dei due fratelli, Vanila Amoroso, parla di legittima difesa…
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Il luogo dell'omicidio in discoteca Il racconto del diciassettenne e del fratello PALERMO – Si sono difesi ed è finita nel sangue. Così raccontano i due fratelli fermati per la vicenda che ha portato alla morte di Rosolino Celesia. Il più giovane, 17 anni, è accusato di omicidio. Il più grande, 23 anni, di avere detenuto l’arma usata per il delitto alla discoteca Notr3 di via Pasquale Calvi. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo di quest’ultimo.
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Il giorno dopo l’omicidio del ventiduenne Rosolino Celesia, un ragazzo di 17 anni confessa l’omicidio avvenuto alle 3 della notte in una discoteca di Palermo. Il minorenne era stato fermato giovedì, insieme al fratello di 22 anni. I tre colpi che hanno raggiunto al collo e al torace la vittima, una ex promessa del calcio (aveva giocato nelle giovanili di Torino, Palermo e Trapani, prima di abbandonare l’attività), sarebbero stato esplosi dal più…
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