Nel 2023 il consumo di suolo è aumentato di 72 chilometri quadrati in Italia, l’equivalente di tutti i palazzi di Torino, Firenze e Bologna messi insieme. L’allarme di Ispra: così è a rischio la tenuta idrogeologica del nostro territorio. Dal 2016 una proposta di legge, approvata in prima lettura, giace in Parlamento: prevedrebbe di arrivare allo stop totale di consumo di nuovo suolo al 2050. Il cemento avanza e fa terra bruciata.
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In Toscana sono stati consumati 350 ettari di suolo, un valore in aumento rispetto alla media degli ultimi 20 anni. Oltre il 30% di questi ettari sono in aree a pericolosità frana e il 5% addirittura con classe elevata o molto elevata. E’ chiaro che serve un’inversione di tendenza sia sull’attività edificatoria che sulla prevenzione del dissesto idrogeologico, su cui serve un piano nazionale accompagnato dallo stanziamento di fondi adeguati”.
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Seguici su: Telegram NewsLetter Youtube Secondo il Rapporto SNPA “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” 2024 il consumo di suolo procede al ritmo di circa 20 ettari al giorno, ricoprendo quotidianamente 72,5 km2. Il SNPA – che sta per Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente – è un organo costituito da ISPRA e dalle varie agenzie regionali che si occupano appunto di ambiente, che dal 2017 svolge attività di…
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