Una Germania così in crisi non si era vista. Non c’è solo l’economia ad andare male, ma anche la politica è nel caos e non s’intravedono germogli di speranza per il breve periodo. Gli istituti economici sentenziano: Pil in calo per quest’anno dello 0,1% dopo il -0,3% nel 2023. Unico caso nel mondo avanzato. L’anno prossimo, la crescita tornerà debole per appena lo 0,8%. Secondo i sondaggi federali, tutta la maggioranza che sostiene il governo di…
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Contrazione nel 2024 e debole ripresa nel 2025: i principali istituti economici tedeschi rivedono al ribasso le stime sulla Germania. In linea con tutti gli indicatori usciti negli ultimi mesi, l’outlook congiunto pubblicato il 26 settembre vede una riduzione del Pil dello 0,1% quest’anno. (stime più pessimistiche rispetto a quelle pubblicate il 25 settembre dall’Ocse). Se le nuove previsioni si riveleranno azzeccate, sarebbe il secondo anno consecutivo di flessione, dopo il -0,3% del…
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Il cielo sopra Berlino è ancora scuro e annuncia una nuova recessione per la Germania quest’anno. I principali istituti economici tedeschi hanno reso noto di aver rivisto al ribasso le stime di crescita, segnalando una contrazione del Pil tedesco dello 0,1% per il 2024, dopo che anche il 2023 si era chiuso con una caduta del prodotto interno lordo dello 0,1%. La ripresa dell’economia è attesa soltanto nel 2025, quando il Pil è previsto…
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Contrazione nel 2024 e ripresa debole nel 2025: i principali istituti economici tedeschi tagliano le stime sulla Germania e criticano la coalizione di Governo, invocando «un cambio di rotta». In linea con tutti gli indicatori usciti negli ultimi mesi, l’outlook congiunto pubblicato il 26 settembre vede un calo del Pil dello 0,1% quest’anno. A marzo, si puntava ancora su un aumento, seppure appena dello 0,1%.
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Secondo gli economisti nel prossimo futuro la crescita economica non sarà più in grado di eguagliare la tendenza precedente alla pandemia di Covid-19. Nel Paese si sono innescati diversi processi di aggiustamento strutturale che stanno frenando l’economia
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Bruxelles – Spirale di decrescita per le previsioni sull’export tedesco: meno 6,3 punti a settembre, rispetto ai meno 5,2 del mese precedente. Così risulta dall’Ifo Export Expectation, l’indicatore dell’Istituto Ifo per monitorare e valutare gli sviluppi attuali e futuri del settore delle esportazioni. “Il settore delle esportazioni sta attraversando una fase di debolezza“, dice Klaus Wohlrabe, responsabile dei sondaggi dell’Istituto Ifo.
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Ma il colpo di grazia alla fiducia dei tedeschi in loro stessi l’ha dato la potente industria dell’auto. La «grande» Volkswagen ha annunciato per la prima volta nella sua storia la chiusura di alcuni stabilimenti in Germania e migliaia di licenziamenti. Analoghi provvedimenti sono stati presi a cascata dalle società dell’indotto e toccheranno sicuramente anche le aziende svizzere e italiane che forniscono componenti a questo gigante dell’auto.
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L'Istituto IFO tedesco ha pubblicato oggi il suo ultimo set di indici di sentiment alle 9:00 BST. Si prevedeva che i dati di agosto mostrassero un calo nell'indice principale del Clima Economico da 86,6 a 86, con entrambi gli indici sottostanti – Condizioni Attuali e Aspettative – attesi in diminuzione. Tuttavia, il rapporto effettivo è stato inferiore alle aspettative, con l'indice principale del Clima Economico a 85,4, una flessione più grande del previsto.
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Come se non bastassero quelli politici, per il cancelliere Olaf Scholz ci si mettono anche i guai economici: l’eurozona in stagnazione, trascinata probabilmente dalla Germania al palo e prossima alla recessione, e i piani di acquisizione di Commerzbank da parte di Unicredit con cui Scholz ha ingaggiato un braccio di ferro e posto l’altolà. Nel tira e molla nella scalata del secondo istituto italiano alla grande banca tedesca, concordato e poi stoppato dal governo tedesco che la considera un’operazione ostile, nuovo…
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A settembre, l’economia tedesca ha presentato segnali allarmanti, con l’indice PMI HCOB composito che è sceso a 47,2 da 48,4 di agosto: il livello più basso registrato negli ultimi sette mesi. Questo calo è particolarmente evidente nel settore manifatturiero, dove l’indice è precipitato a 40,3, segnando il minimo da un anno e facendo piombare la Germania in recessione tecnica. Recessione Tecnica Una recessione tecnica è un termine economico che indica una situazione in cui l’economia di un Paese si contrae per…
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La Germania va verso la recessione tecnica. Secondo le ultime rilevazioni dell'indice Pmi, il Pil tedesco potrebbe contrarsi per il secondo trimestre consecutivo, peggiorando anche il calo del secondo quarto del 2024. Le ragioni di questa crisi sono soprattutto legate alle difficoltà del settore automobilistico, testimoniate dalla situazione di Volkswagen, e più ingenerale di tutta la manifattura, fiore all'occhiello dell'economia della locomotiva d'Europa.
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Se ne parla da settimane e i dati confermano che la locomotiva tedesca si è inceppata. Infatti, continua a peggiorare il quadro dell’attività delle imprese in Germania. A settembre l’indice composito delle indagini presso i direttori degli approvvigionamenti (indice Pmi) è calato a 47,2 punti, dai 48,4 punti di agosto, segnando il minimo da sette mesi a questa parte. Secondo Standard & Poor’s Global, l’indice Pmi relativo al settore manifatturiero è sprofondato a 40,3 punti, dai 42,4 agosto, ai minimi da un anno a questa parte, mentre…
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