Nella legge di Bilancio, che è già di per sé striminzita, c’è poco spazio per l’innovazione e la ricerca. Il sostegno ai centri italiani, ai quali dovrebbero poi rivolgersi le imprese sostenute dalla revisione delle agevolazioni di Transizione 5.0, non rientra tra le priorità del governo. Tanto è vero che non esiste più, come nel governo Draghi, un ministero per l’Innovazione. Un esempio: i fondi all’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova sono stati tagliati del 15 per cento.
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