Il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco ha parlato di "un corpo spezzato dal dolore" sul quale "il regime egiziano non ha voluto indagare" ascolta articolo Un corpo segnato da torture ripetute e una scelta precisa da parte delle autorità egiziane: quello di proteggere gli aguzzini. È il senso della requisitoria pronunciata dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco nel processo per il sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni
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"Il processo che oggi giunge a conclusione non è stato, sin dal suo nascere, un processo come gli altri. È stato un processo contro il silenzio, contro il silenzio di chi non voleva parlare. Di chi non voleva collaborare, di chi confidava che il tempo cancellasse le tracce. È stato un processo contro la menzogna. Contro le ricostruzioni artificiose, contro i depistaggi". Dopo anni di attesa, mancate collaborazioni ed ostruzionismo da parte…
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Gli imputati non sono presenti in aula dato che l’Egitto non ha mai collaborato con la giustizia italiana Dopo oltre dieci anni di attesa oggi, 23 giugno, nell’aula bunker di Rebibbia si è svolta la requisitoria nel processo a carico di quattro appartenenti ai servizi di sicurezza egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso al Cairo nel gennaio del…
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Nell’aula bunker di Rebibbia è iniziata, con una premessa importante, la requisitoria del pm Sergio Colaiocco al processo per il rapimento, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore di Fiumicello fu trovato morto al Cairo nel 2016. «"Gli abbiamo dato il colpo di grazia": qui, in questa frase, c’è arroganza del potere e la serenità di un carnefice che non dovrà rispondere - ha detto Colaiocco -.
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"Occorre trarre una conclusione netta sulla pista inglese. Tutti gli elementi raccolti sulla cosiddetta pista inglese sono stati approfonditi, verificati, sviscerati in ogni possibile direzione. E deve dirsi oggi, con assoluta chiarezza, che da quel versante non è emerso alcun elemento utile alla ricostruzione del sequestro, delle torture e dell'omicidio di Giulio Regeni". Lo afferma il procuratore aggiunto, Sergio Colaiocco, nella requisitoria del processo per la…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Dieci anni e mezzo di attesa per arrivare all’aula bunker di Rebibbia. Oggi la Procura di Roma ha svolto la requisitoria nel processo a carico di quattro appartenenti ai servizi di sicurezza egiziani accusati del sequestro, delle torture e dell’omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso al Cairo nel gennaio…
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Giulio Regeni, la procura: “Non era una spia, ma un ricercatore. Qui un processo contro le menzogne”
È iniziata nell'aula bunker di Rebibbia la requisitoria del processo per l'omicidio di Giulio Regeni. Ad aprire l'intervento dell'accusa è stato il procuratore aggiunto di Roma Sergio Colaiocco, che ha evidenziato come il procedimento riguardi non solo la morte del ricercatore friulano, ma un «metodo di violenza sistematica fatto di sequestro, privazione di ogni garanzia e torture». "Un uomo libero" «Giulio Regeni era un uomo libero» è…
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Regeni, la Procura: processo contro le menzogne A Rebibbia la requisitoria contro quattro 007 egiziani La requisitoria della Procura di Roma nel processo per il sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni si è aperta con parole che segnano uno dei passaggi più duri dell’intero dibattimento. Davanti alla Corte d’Assise, nell’aula bunker di Rebibbia, il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco ha ricostruito il cuore dell’accusa contro quattro appartenenti ai servizi di sicurezza egiziani, indicando nella vicenda non solo…
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Giulio Regeni, il processo. «Ciò che qui si giudica non è la semplice soppressione di una vita umana. Ciò che qui si giudica è l'esercizio metodico, freddo, organizzato della violenza su un uomo inerme. Ciò che qui si giudica è il sequestro di una persona sottratta ad ogni garanzia». Lo afferma il procuratore aggiunto di Roma, Sergio Colaiocco, aprendo la sua requisitoria nel processo a carico di quattro appartenenti ai servizi di…
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"Gli abbiamo dato il colpo di grazia". L'inizio della fine del processo sulla morte di Giulio Regeni comincia con il racconto degli ultimi istanti del ricercatore italiano ucciso nel gennaio 2016 al Cairo. Oggi è il giorno della verità, quella dell'accusa, delle prove emerse durante un lungo processo — e al termine di una storia giudiziaria tortuosa che ha dovuto combattere contro le omissioni e …
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Nel corso della requisitoria del processo che vede imputati quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell'omicidio del ricercatore friulano Giulio Regeni, torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa, la Procura di Roma parla di come il 28enne sia stato "vittima di una violenza sistematica" e di come fu, di fatto, "privato della condizione di essere umano". Nell'aula bunker di Rebibbia il…
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Nuovo confronto tecnico-scientifico nell’ambito del processo d’appello bis per l’omicidio di Serena Mollicone. Nel corso dell’ottava udienza davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma è stata sentita la dottoressa Luisa Regimenti, consulente di parte civile della famiglia della giovane trovata morta ad Arce nel giugno del 2001. La deposizione si è soffermata soprattutto sul tema della scena del crimine e sulle modalità di occultamento del corpo.
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