ROMA — Una «perdita secca» di 45 miliardi. È la stima di Bankitalia sull’impatto di Superbonus e bonus facciate, costati allo Stato oltre 170 miliardi tra 2021 e 2023, circa tre punti medi di Pil all’anno. Ebbene, un quarto di questa spesa è andata buttata via perché quegli investimenti edilizi sarebbero stati realizzati anche «senza incentivi» pubblici. Uno spreco atteso, mai però quantificato.
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I dati che mensilmente vengono diffusi da ENEA certificano che i nuovi interventi ammessi a detrazione Superbonus 110% si sono ormai quasi azzerati. Dalla media di 3,9 miliardi al mese del 2022, 3,35 del 2023, gli interventi avviati ad aprile scorso sono stati 0,35 miliardi, mentre a maggio 0,12. Se la stagione dei generosi bonus …
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Il "Bonus facciate" e il "Superbonus 110%", attivi in Italia dalla seconda metà del 2020 con l'obiettivo di stimolare il settore delle costruzioni attraverso investimenti mirati a migliorare l'efficienza energetica e le caratteristiche antisismiche ed estetiche degli edifici residenziali, hanno comportato una spesa di oltre 170 miliardi nel periodo 2021-23 (circa il 3% del PIL in media d'anno) e non si sono "ripagati da soli", vale a dire che…
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Nate e cresciute per il superbonus, e poi chiuse. In base all’ultimo report di Unioncamere, nel Lazio sono state aperte più di mille imprese, di cui 802 nella capitale, dopo il 30 settembre 2020, in seguito all’entrata in vigore della misura decisa dal governo guidato al tempo da Giuseppe Conte. Misura che prevedeva la detrazione fiscale al 110% per incentivare la riqualificazione energetica e a…
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Il forte ridimensionamento degli incentivi per la riqualificazione delle abitazioni comporterà una marcata contrazione degli investimenti in costruzioni. È la valutazione della Banca d'Italia nelle nuove proiezioni macroeconomiche del Paese. L'impatto dallo stop del Superbonus, quindi, sarà molto marcato sul settore delle costruzioni e sarà solo in parte attenuato dall'aumento della spesa per infrastrutture prevista nel…
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