La critica. Inadeguate e poco unite: cosa dicono quotidiani e tv. I sondaggi però dicono che la partita è aperta, soprattutto sui temi concreti e sociali C’è un tormentone che si ripete in tutti i talk show, sui giornali, alimentato da opinionisti progressisti: le opposizioni al governo Meloni sono inadeguate. Non ce la possono fare a scalzare la presidente del Consiglio che, invece, dimostra forza, solidità e stabilità.
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L’anno appena trascorso segna uno spartiacque nella storia politica italiana. Non tanto per ciò che è accaduto, quanto per ciò che non è accaduto. Da un lato abbiamo uno dei governi più solidi e longevi dell’Unione Europea: nessun grande ribaltone, nessun terremoto istituzionale e nessuna crisi da prima pagina. Un governo che, nel bene e nel male, ha tenuto. Ha evitato disastri, non ha fatto saltare i conti, non ha lasciato macerie evidenti, e in un Paese dove…
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Il bilancio di assoluto nullismo dei tre anni dell’attuale esecutivo, guidato da una sguaiata venditrice di fumo, precipita il campo opposto (che un minimo di pudore intellettuale recalcitra all’idea di definirlo “Sinistra”) nel disorientamento. L’abituale, permanente, crisi di identità. Ma come? L’aureo manuale “Sfangarsela in politica, da Massimo D’Alema a Matteo Renzi” prevede esplicitamente il rapporto inversamente proporzionale tra la tenuta di una compagine…
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Da quando è al governo la destra non è cambiato nulla nella nostra vita di italiani, di cittadini, di contribuenti e anche in quella di “intellettuali”, di “patrioti” e di uomini “di destra”. Tutto è rimasto come prima, nel bene, nel male, nella mediocrità generale e particolare. E perdura anche il clima di intolleranza e censura verso le idee che non rientrano nel mainstream. Non saprei indicare qualcosa di rilevante che segni una svolta o che dica, nel bene o nel male, al paese: da qui è passata la destra – sovranista, nazionale, sociale…
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Secondo la classifica di Forbes, la Meloni rientra fra le donne più potenti al mondo. Per la Premier è un risultato straordinario. La Meloni ha ottenuto un risultato straordinario. Dopo essere stata elogiata da Pier Silvio Berlusconi, la Premier ha ricevuto un altro attestato di stima che certamente non dimenticherà. Secondo Forbes, colei che sta a capo del governo italiano rientra di diritto fra le donne più potenti al mondo.
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La premier è tornata da Bruxelles cresciuta di una spanna. La sua manovra è stata abile e, dal suo punto di vista, il bersaglio centrato. Festeggerebbe, se non dovesse domare i suoi mastini impegnati a sbranarsi. Sembra una contraddizione ma è lo stesso disegno, da angolazioni opposte. Un consiglio all’opposizione: smettesse di raccontare che la premier in Europa non conta niente e che il suo ruolo sta in bilico tra la vassalla obbediente e la serva muta.
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Il paradosso è che l’apprezzamento che riceve Meloni presidente del Consiglio deriva dall’abiura di ciò che prometteva Meloni segretaria di Fratelli d'Italia quando era all'opposizione. Garantiva di togliere le accise? Non solo non le ha tolte, ma le ha rimodulate. Legge Fornero? A suo tempo la votò, ma poi se ne pentì amaramente dichiarando che era «una legge sbagliata». Così sbagliata che non solo non l'ha cancellata, ma si parla di varare qualche ritocchino…
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