Chiusura del 29 aprile Andamento annoiato per il principale indice della Borsa di Milano, che chiude la sessione in ribasso dello 0,51%. Per il medio periodo, le implicazioni tecniche assunte del FTSE MIB restano ancora lette in chiave positiva. Gli indicatori di breve periodo evidenziano una frenata della fase di spinta in contrasto con l'andamento dei prezzi per cui, a questo punto, non dovrebbero stupire dei decisi rallentamenti della fase rivalutativa in avvicinamento a 48.005.
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Ore 07:40 Atteso un giovedì nero per le borse europee con il petrolio sui massimi degli ultimi quattro anni Borse europee sotto pressione in avvio di seduta, eccetto Londra (Dax -0,83%, Cac40 -1%, Ftse100 -0,02% e Ftse Mib -0,97% a 47.331 punti). L’attenzione si concentra sulle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea e della Bank of England. Per entrambe le istituzioni non sono attese variazioni…
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Sulla seduta di oggi rimane l’incertezza sull’esito delle trattative per una tregua in Iran. Senza accordo, lo stretto di Hormuz continua a rimanere chiuso e mette sotto sotto stress le forniture mondiali di carburanti. In Asia la Borsa giapponese è rimasta chiusa per festività nazionale, mentre gli altri listini da Seul a Shanghai sono avanzati con prudenza. In Europa in arrivo le trimestrali di Deutsche Bank, Amundi, Mercedes-Benz, AstraZeneca e…
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Le Borse europee si presentano deboli al giro di boa della seduta, mentre il petrolio continua a correre. A Milano, il Ftse Mib arretra dello 0,3%, in un contesto di incertezza geopolitica e stagione delle trimestrali in pieno svolgimento. Gli operatori restano in attesa di eventuali aperture da parte di Teheran sul dossier nucleare, mentre il Wall Street Journal riporta che Donald Trump avrebbe chiesto ai suoi collaboratori di prepararsi all’ipotesi di una chiusura prolungata dello Stretto.
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee registrano ribassi frazionali, in attesa delle decisioni della FED in materia di politica monetaria. Alle ore 10.25 il FTSEMib era in calo dello 0,51% a 47.795 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 47.718 punti e un massimo di 48.076 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share era in flessione dello 0,5%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,23%) e il FTSE Italia Star (-0,15%).
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Il mese di marzo ha rappresentato un momento di svolta per Piazza Affari, evidenziando un cambiamento significativo nella composizione del Ftse Mib. Un passaggio non immediatamente percepibile da chi investe in modo passivo, ma che ha implicazioni rilevanti per la struttura del mercato e per le strategie di portafoglio. Piazza Affari, meno concentrazione sui grandi titoli Negli ultimi mesi – si legge su Milano Finanza – si è assistito a una riduzione del peso dei principali…
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Fabio Carbone author Scrittore web freelance dal 2013, scrive di crypto economy dal 2016 e di fintech e mercati azionari dal 2018. Scrive inoltre di economia digitale.Dal 2018 collabora per FXEmpire.it scrivendo di crypto e mercati azionari con particolare attenzione a Borsa Italiana. Inoltre, cura la pubblicazione di articoli formativi a cadenza domenicale per l'area Formazione del sito di FX Empire Italia.
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I mercati europei dovrebbero aprire in calo. Il future sull'Euro Stoxx 50 arretra dello 0,5%. Titoli sotto la lente a Piazza Affari Eni - Nel primo trimestre, la produzione E&P è cresciuta del 9% rispetto al 2025 a 1,8 mln boe/g, trainata dall’entrata a regime di giacimenti in produzione in Africa occidentale e Norvegia, dagli avvii produttivi in Angola e grazie all’andamento regolare della base produttiva, con trascurabili impatti dalle interruzioni in Medio Oriente
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