Annalisa Terranova, storica giornalista del Secolo, firma di Libero, la destra missina era omofoba? «Il Msi era infiorettato di omosessuali». E non venivano ghettizzati? «Il segretario Almirante mise a capo del Fuan il filosofo Armando Plebe, che nel 1977 venne fotografato mentre si era appartato con un ragazzo nei pressi della stazione Termini». Ricorda un po’ Pasolini. «Subì un ricatto. Lo…
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Il caso Spano non finisce più. Sigfrido Ranucci annuncia: «Domenica un altro scoop che riguarda Giuli». Ivan Scalfarotto e Giuliano Ferrara accusano l’omofobia, ma non c’entra nulla. Partito in ansia per la scelta del nuovo capo di gabinetto.La sinistra si indigna per le dimissioni del capo di gabin...
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Sale la tensione Sospetti e sfiducia serpeggiano all'interno del partito di Meloni: dopo le dimissioni del capo di gabinetto la stessa posizione del titolare del MiC appare traballante: sua sorella alza i toni a Montecitorio e punta il dito contro il presidente della commissione Cultura mentre c'è chi insinua che ad alimentare il clima ostile sia proprio…
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L'egemonia culturale che si trasforma da rivoluzione a farsa. E ieri, alla festa meloniana nella Galleria nazionale d'arte moderna, disillusione, musi lunghi e sconforto tra fratelli e sorelle d'Italia: «Ma proprio un dandy come Giuli ci doveva capitare? Proprio un tizio che suonava il flauto di Pan nei boschi e non capisce che fare il ministro è una cosa diversa e non si agisce con leggerezza? Ma come si fa a mettersi nelle mani di Spano e di…
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Allegranti È senza pace il ministero della Cultura, neo fortilizio e avamposto del gramscismo di destra. Prima Gennaro Sangiuliano, un caso di autosabotaggio spacciato per complotto dei poteri forti (poteri storti, poteri morti) per via di Maria Rosaria Boccia e di un paio di RayBan elettronici da 300 euro che non facevano di lei certamente una 007. Prima insomma Sangiuliano, le cui citazioni (come amava dire Aristotele, buonasera) erano materiale per un trattato di antropologia…
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Quando un imperatore romano rischia di cadere dal suo piedistallo La sola cosa certa è che il busto rappresenta un imperatore, ma quale? swissinfo.ch Il busto in oro di Marco Aurelio è il reperto più prezioso e più famoso dell'archeologia svizzera. Ma se il suo valore è indiscusso, lo stesso non si può dire della sua aura. Secondo una nuova teoria, il busto non rappresenta l'illustre imperatore romano, bensì un oscuro usurpatore gallico.
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