“La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità per tutti, istituzioni e imprese in primis: non possiamo più assistere a stragi come quella di Casteldaccia, su cui chiediamo di fare luce al più presto. Lo sciopero proclamato oggi dai sindacati, tra cui la Cisal, e il sit-in alla Prefettura di Palermo, a cui abbiamo preso parte, sono stati la migliore risposta a quella che è ormai un’emergenza nazionale“.
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Il Palermo giocherà la prossima gara di campionato contro il Sudtirol con il lutto al braccio per commemorare i 5 operai che hanno perso la vita a Casteldaccia Una tragedia che lascia solo sgomento e tanto, tantissimo dolore. Nelle scorse ore a Casteldaccia (provincia di Palermo) 5 uomini hanno perso la vita mentre stavano lavorando: gli operai sono rimasti intossicati durante alcune manutenzioni alla rete fognaria.
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«Ha detto che voleva andare lui. È stato il primo a scendere nell’impianto. Si poteva godere la pensione e invece era sempre il primo a intervenire». È quanto racconta Paolo Sciortino, uno degli operai scampato alla strage di Casteldaccia, ricostruendo la dinamica dell’incidente costato la vita a 5 colleghi, e ricordando che a scendere per primo nell’impianto sotterraneo e a essere ucciso…
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Il figlio di Ignazio Giordano, uno dei cinque operai della Quadrifoglio group, morto ieri a Casteldaccia durante lavori di manutenzione della rete fognaria, è un infermiere e ha saputo della tragedia accaduta al padre mentre si trovava al lavoro all’ospedale Ingrassia in corso Calatafimi. Sapeva che il padre stava lavorando nel cantiere a Casteldaccia e ha cercato di mettersi in contatto con lui più volte, ma il telefono squillava invano.
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La tragedia di Casteldaccia, il comune alle porte di Palermo dove lunedì 6 maggio cinque operai sono morti durante la manutenzione della rete fognaria, si poteva evitare. I lavoratori, secondo quanto emerso, non sarebbero dovuti scendere all'interno della stazione di sollevamento. L'appalto prevedeva che l'aspirazione dei liquami avvenisse dal piano strada attraverso un autospurgo e che il personale non scendesse sotto terra.
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Chi risponderà di questi cinque poveri morti? La rabbia del giorno dopo per la strage di Casteldaccia comprende la ragionevole possibilità che, ancora una volta, non ci siano colpevoli per la drammatica fine dei quattro operai della Quadrifoglio Group di Partinico (fra cui il contitolare della ditta, Epifanio Alsazia, il più anziano dei deceduti, con i suoi 71 anni) e l’operaio interinale dell’Am…
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Il chiassoso e pieno di musica mercato di Ballarò, nel quartiere Albergheria a Palermo, oggi è in silenzio per rendere omaggio a uno dei suoi "figli" Giuseppe "Pino" La Barbera la cui famiglia ha un negozio di bombole di gas e casalinghi in via Musco alle spalle della chiesa del Carmine, e per questo è conosciuta da quasi tutti i residenti della zona. La Barbera, 28 anni, morto nella strage di Casteldaccia, che lascia la moglie ventenne e due bimbi di 5 e un anno, è nato e cresciuti…
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«Siamo rimasti tutti senza parole, la nostra comunità perde due figli». La strage sul lavoro avvenuta a Casteldaccia ha profondamente colpito anche Partinico, nel Palermitano, di cui due delle vittime erano originari. Nella cittadina ha inoltre sede la Quadrifoglio group, la ditta che aveva avuto l'incarico dall'Amap per effettuare i lavori nella rete fognaria in cui è avvenuto il tragico incidente.
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Non sarebbero dovuti scendere all’interno della stazione di sollevamento i cinque operai morti ieri a Casteldaccia (nel Palermitano) durante la manutenzione della rete fognaria. Il contratto stipulato per l’appalto dei lavori con Amap, la municipalizzata che aveva dato alla loro ditta – la Quadrifoglio group – avrebbe previsto che l’aspirazione dei liquami avvenisse dalla superficie attraverso un autospurgo e che il personale non…
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Mastella: "Cordoglio per la scomparsa di cinque operai a Casteldaccia" "Dovere morale proteggere i lavoratori" “Esprimo il mio profondo cordoglio per la tragica scomparsa di cinque operai, vittime di un inaccettabile incidente sul lavoro avvenuto ieri a Casteldaccia. Le mie più sentite condoglianze vanno alle famiglie, agli amici e ai colleghi degli operai, la cui vita è stata spezzata in un contesto dove la sicurezza avrebbe dovuto essere la priorità assoluta
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PALERMO Non sarebbero dovuti scendere all'interno della stazione di sollevamento i cinque operai morti ieri a Casteldaccia durante la manutenzione della rete fognaria. Il contratto di appalto stipulato con Amap, la municipalizzata che aveva dato alla loro ditta, la Quadrifoglio group, l'appalto dei lavori, prevedeva che l'aspirazione dei liquami avvenisse dalla superficie attraverso un autospurgo e che il personale non scendesse sotto terra.
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Direttore dei lavori sotto interrogatorio CASTELDACCIA (PALERMO) – “Ho lavorato fino alle 10 nella vasca e tutto è filato liscio. Mi ha dato il cambio mio cugino Giuseppe Miraglia (una delle vittime della strage di Casteldaccia, ndr). Poi è successo qualcosa d’imprevisto”. Giovanni D’Aleo, 44 anni, operaio scampato all’incidente sul lavoro costato la vita a 5 operai, ha raccontato ad uno dei soccorritori i momenti concitati della tragedia.
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"Questa condizione di precarietà è inaccettabile. Le norme hanno determinato la precarietà nel lavoro e nella vita. Oggi siamo piu' poveri. Il lavoratore è ricattabile disposto a fare di tutto per conservare quel posto di lavoro. La responsabilià è di chi ha fatto le leggi, di chi ha fatto in modo che quelle leggi non venissero cambiate. E' la scelta di un sistema economico che pensa che le morti sul lavoro siano un costo sociale sostenibile.
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"Le condizioni sono gravissime per il danno multiorgano da tossicità diretta e da insufficienza polmonare con distress respiratorio". Così i sanitari del Policlinico di Palermo sulle condizioni di Domenico Viola, 62 anni, l'operaio ricoverato in terapia intensiva in seguito alla strage avvenuta ieri a Casteldaccia nel corso di alcuni lavori alla rete fognaria. Viola è stato l'ultimo ad entrare tra i cunicoli e il primo ad essere preso dai vigili del fuoco e intubato dai sanitari del 118.
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Ieri a Casteldaccia (Palermo) cinque operai sono deceduti dopo aver respirato idrogeno solfarato con una concentrazione 10 volte superiore al limite durante lavori di manutenzione di una vasca fognaria. Si tratta dell’ennesima strage sul lavoro nel nostro Paese, che però non è fra i peggiori del Vecchio Continente. Di questo si è parlato nella puntata del 6 maggio di Numeri, approfondimento di Sky TG24
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PALERMO "Le condizioni sono gravissime per il danno multiorgano da tossicità diretta e da insufficienza polmonare con distress respiratorio". Così i sanitari del Policlinico di Palermo sulle condizioni di Domenico Viola, 62 anni, l'operaio ricoverato in terapia intensiva in seguito alla strage avvenuta ieri a Casteldaccia nel corso di alcuni lavori alla rete fognaria. Viola è stato l'ultimo ad entrare tra i cunicoli e il primo ad essere preso dai vigili del fuoco e intubato…
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C’è un figlio, impietrito, muto che aspetta di vedere per l’ultima volta suo padre che non c’è più. C’è un nonno che si allontana, distrutto: «Ci sono due bambini che aspettano a casa con mia figlia il papà che non tornerà». C’è una donna che ha più lacrime che forza nelle gambe: «Quella! Quella lì! È la sua macchina. La macchina di mio padre». Sua cugina prova a sostenerla…
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/05/2024 06:00:00 La strage di Casteldaccia irrompe nella campagna elettorale per le europee in Sicilia. Numerosi gli esponenti politici e i candidati alla prossima competizione elettorale dell'8 e 9 giugno sono intervenuti per esprimere cordoglio e per parlare, ancora una volta, di diritti dei lavoratori. “È una strage che va fermata, subito, perché non si tratta di tragiche fatalità, si tratta di fatti che sono dovuti a poca sicurezza sul lavoro e al ricorso…
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Epifanio Alsazia, 71 anni, di Partinico, Giuseppe Miraglia, 47 anni, originario di San Cipiriello (Palermo), Roberto Raneri, 51 anni, di Alcamo (Trapai), Ignazio Giordano, 57 anni, di Partinico, e Giuseppe La Barbera, 28 anni. Ecco i nomi degli operai deceduti ieri a Casteldaccia, «morti uno dietro l'altro, calandosi nel tombino». È questa la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori riguardo alla strage sul lavoro avvenuta ieri nel Palermitano.
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Esperti, prudenti, padri di famiglia. I cinque morti nella strage sul lavoro avvenuta a Casteldaccia non sono lavoratori alle prime armi: Epifanio Alsazia, 71 anni, il contitolare della ditta Quadrifoglio, Giuseppe Miraglia 47 anni, Roberto Raneri, di 51 anni, Ignazio Giordano, di 57 anni e Giuseppe La Barbera, il tecnico interinale dell’Amap. Per i soccorritori sono morti perché hanno respirato una quantità enorme di idrogeno solforato
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Plauso per alcune novità introdotte in sede di conversione del decreto legge in materia di sicurezza sul lavoro Roma. “Prosegue il confronto tecnico al Ministero del Lavoro in materia di Sicurezza e Salute al quale è presente Mauro Mongelli, Segretario Generale Faisa Cisal nonché Consigliere Nazionale della Cisal. Sono positive alcune novità introdotte in sede di conversione del decreto legge in materia di Sicurezza sul Lavoro, ed in particolare la semplificazione…
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