L’Italia si prepara a voltare pagina nella gestione della salute pubblica. Il 31 marzo 2026 segna lo spartiacque definitivo per il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): scatta infatti l’ultimo passaggio operativo che obbliga tutte le strutture, incluse quelle private non convenzionate, ad alimentare la memoria digitale di ogni cittadino. Nonostante lo strumento sia attivo da tempo, i dati restano critici: meno della metà degli italiani ha autorizzato la consultazione medica.
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Approfondimenti:
(Adnkronos) – Prosegue il cammino del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) che sarà il cardine della nuova sanità digitale del Paese. Tra pochi giorni, il 31 marzo, è prevista la scadenza per le strutture sanitarie pubbliche e private (convenzionate e non, ma anche gli studi degli specialisti) chiamate ad adeguarsi al nuovo modello di trasmissione dei dati per alimentare il Fse. Il Fse è “il punto di accesso ai dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da…
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La Regione Abruzzo ha presentato il progetto relativo al Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), strumento chiave per lo sviluppo della sanità digitale per il miglioramento della qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini. Il presidente della Regione Marco Marsilio ha spiegato che "il Fascicolo avrà un impatto rilevante perché semplifica la vita e aiuta a essere curati meglio permettendo al medico curante o anche al medico che si trova a dover intervenire in una situazione di emergenza, di conoscere…
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Dal 31 marzo entra nella fase operativa definitiva il fascicolo sanitario elettronico, passaggio chiave nel percorso di digitalizzazione del sistema sanitario. L’obiettivo è il pieno funzionamento entro giugno, in un contesto che resta però disomogeneo tra territori e ancora poco utilizzato dai cittadini. Il fascicolo si configura come una raccolta digitale continua di dati clinici e documenti sanitari, costruita nel tempo per accompagnare ogni assistito.
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Condividi Convocare subito la Conferenza delle Regioni e presentare una strategia d’uscita al governo. A chiederlo rivolgendosi al presidente Occhiuto è il presidente CNA Calabria Giovanni Cugliari allarmato dal caro…
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