La guerra civile dentro il partito laburista è ufficialmente iniziata. O forse era iniziata da tempo. Adesso almeno non finge più nessuno. Wes Streeting si è dimesso da ministro della Sanità ieri all’una spaccata con una lettera durissima contro il primo ministro. Troppo individualista, chiuso, incapace di costruire una leadership collettiva, ossessionato dal controllo, convinto di poter governare il paese come se fosse uno studio legale.
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Regno Unito, Streeting si dimette da ministro e lancia la sfida a Starmer 14 maggio 2026 Il ministro britannico della Sanità, Wes Streeting, ha rassegnato le dimissioni dal governo del premier britannico Keir Starmer. Si prevede che questa mossa possa rappresentare un primo passo verso una sfida alla leadership dello stesso Starmer, sotto pressione dopo i disastrosi risultati ottenuti dal Partito Laburista la scorsa settimana nelle elezioni locali e regionali.
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Il 43enne esponente della destra laburista ha lasciato l'incarico e avvia una sfida formale alla leadership del premier britannico. L’annuncio dà inizio alla nuova fase interna al Labour dopo la disfatta elettorale locale del 7 maggio ascolta articolo Nel Regno Unito, il ministro della Sanità Wes Streeting si è dimesso e lancia la sfida formale alla leadership del premier britannico Keir Starmer, L’annuncio, nell'aria da giorni, dà il via alla nuova fase interna al Labour dopo la disfatta…
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Rivendicando al governo Starmer se non altro il merito d'aver stabilizzato a suo dire la situazione, e facendo leva sul dato diffuso proprio oggi dall'Office for National Statistics (ONS) su una crescita del PIL dello 0,6% nel primo trimestre 2026, un dato che resta debole ma rappresenta un sospiro di sollievo rispetto alle aspettative legate ai primi contraccolpi della guerra in Medio Oriente innescato dagli attacchi di USA e Israele all'Iran.
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Min lettura Il 7 maggio si sono svolte le elezioni locali in Inghilterra, insieme a quelle per il parlamento scozzese e gallese. Venivano rinnovati oltre cinque mila seggi in 136 amministrazioni locali. Le urne hanno restituito un panorama politico ancora più frammentato, complice l’erosione di consensi dei partiti tradizionali. In particolare, il risultato del Labour Party, attualmente al governo con Keir Starmer, si è rivelato particolarmente negativo.
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Starmer prova a resistere ma la situazione attorno al premier laburista precipita anche in scia al fatto che diversi membri del suo governo - con ruoli non da ministro - si sono dimessi nell'ambito della rivolta interna alla maggioranza contro la leadership di sir Keir dopo la pesante sconfitta elettorale alle amministrative dello scorso 7 maggio e quasi 100 deputati hanno invocato l'annuncio di un calendario verso le dimissioni, se non un'uscita di scena immediata.
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Quando è approdato a Downing street i media lodavano il suo pragmatismo, il temperamento mite, il realismo e il raziocinio, tutte qualità necessarie per far dimenticare al popolo britannico l’incasinata era di Boris Johnson e Liz Truss. Un premier di sinistra ma non troppo, lontano anni luce dal “pasionario” Jeremy Corbyn, rassicurante per gli elettori moderati ma soprattutto capace di garantire stabilità al sistema politico inglese dopo il tremendo decennio post-brexit e 14 anni di dominio…
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Ancora una volta la monarchia è venuta in soccorso, seppur involontario, di Keir Starmer. Nella giornata di ieri, infatti, la cerimonia del discorso del re è andata in scena in tutta la sua teatralità, oscurando come da programma l'agguerrita lotta contro la sua leadership e mettendola in pausa, almeno apparente, per ventiquattro ore. La rivolta però è proseguita senza esclusione di colpi dietro le quinte, con le fonti più vicine a Wes Streeting, segretario alla Salute…
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LONDRA – Dobbiamo fermare questo golpe. Wes non può vincere». Sono da poco passate le 17 e Keir Starmer è una furia. Mai visto così. Convoca un summit di emergenza con i fedelissimi, nel suo bunker di Downing Street, per fermare l’avanzata del 43enne, blairiano e ambiziosissimo ministro della Salute, Wes Streeting, che vuole scalzarlo dal Numero 10: «Questo caos distruggerebbe il Labour e il Paes…
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Tu quoque Wes Streeting. Keir Starmer dibatteva ieri in parlamento a pochi metri dal sorridente ministro della Sanità che vuole sostituirlo in una pièce teatrale che rivisitava uno degli archetipi del tradimento. Poco prima un portavoce dello stesso Streeting aveva vuotato il sacco “rifiutandosi di negare” le voci secondo cui questi sarebbe prossimo a dare le dimissioni già oggi per poter finalmente innescare la corsa al rimpiazzo dello Starmer leader e premier, nonostante voci contrastanti ancora martedì sera circa il…
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Secondo i rumors circolati ieri a Westminster, oggi la crisi di governo è destinata ad accelerare. Nella mattinata sono attese le dimissioni del ministro della Salute, Wes Streeting, che subito dopo dovrebbe lanciare ufficialmente la sfida interna al premier Keir Starmer. Ieri mattina, i due si sono incontrati a Downing Street per un chiarimento durato …
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True Francesco Bonazzi Partito in rivolta, ministri dimissionari e tensioni sui bond. Starmer verso l’addio Keir Starmer (Ansa) Per andarsene il premier britannico attenderebbe il benservito del Labour. Interessi sui titoli di Stato ai massimi dal 2008.Downing Street è diventato un bunker. Dentro c’è il premier Keir Starmer, in evidente crisi di popolarità e leadership; fuori ci sono tre ministri e un sottosegretario di peso che si sono già dimessi e un’ottantina di…
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