Prandini (Coldiretti): "Equiparare cibi creati in laboratorio a farmaci" 23 novembre 2023 (Agenzia Vista) Noi non abbiamo mai parlato di sostituzione etnica, "io rappresento Coldiretti e non un'area politica. Il nostro timore rispetto ai prodotti fatti in laboratorio, che non vanno definiti sintetici, che prima di essere autorizzati devono essere equiparati ai farmaci". Lo ha detto il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, a margine del Forum internazionale…
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Interviste in Primo Piano Gian Marco Centinaio intervistato a Next Economy di Manuela Donghi CARNE SINTETICA, CENTINAIO (VICEPRESIDENTE SENATO) A RADIO GIORNALE RADIO: “NON VENIAMO DA NEANDERTHAL, PRONTI A MODIFICARE LA LEGGE CON GARANZIE SCIENTIFICHE” “In Italia non siamo uomini di Neanderthal, se in futuro le ricerche scientifiche dovessero garantire che la carne sintetica non è dannosa per la salute, saremmo pronti a modificare la legge”.
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L’Italia è il primo paese al mondo a vietare la carne sintetica. Nello specifico, il Parlamento ha votato a sostegno di un disegno di legge che vieta la produzione, la vendita o l'importazione di carne coltivata in laboratorio. Il ddl è passato al Senato con 159 voti favorevoli e 53 contrari. Tra i sostenitori i produttori agricoli, che vogliono proteggere l’industria di lavorazione della carne che vale più di 9 miliardi di euro in Italia.
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Carne coltivata e carne stampata. La prima, prodotta da cellule staminali accresciute in un siero di proteine in vitro (da vegetali, animali o insetti), replica il Dna della cellula di partenza fino a ottenere la «bistecca». La seconda viene «modellata» utilizzando stampanti 3D alimentari, costruendo una «tagliata», fibra dopo fibra, a partire da proteine e grassi vegetali, soprattutto legumi. A fare il punto sull’innovazione in cucina (ma non chiamatela «carne sintetica») è stato Guido Mori…
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Sfatare falsi miti e pregiudizi sull’innovazione in cucina, con una degustazione di carne coltivata e stampata preparata dallo chef: dopo le ricette a base di insetti proseguono gli incontri dedicati al novel food condotti da Guido Mori, direttore dell’Università della Cucina Italiana, nella sede dell’Associazione Stampa Estera, a Roma. Nel corso della serata, una vera…
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Dopo l’approvazione del Senato, anche la Camera ha dato il via libera alle legge che vieta la produzione e la commercializzazione in Italia di carne coltivata e altro cibo sintetico. Una decisione accolta con entusiasmo da Coldiretti Bergamo: “Non coltiviamo l’ignoranza come qualcuno vuole far credere, coltiviamo i nostri campi e alleviamo il nostro bestiame per produrre cibo di qualità e far vivere il territorio che ci circonda.
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Nei giorni scorsi è stato approvato in via definitiva dal Parlamento il disegno di legge presentato dal governo che proibisce la produzione, promozione e commercializzazione di alimenti e mangimi isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati. Cioè della carne coltivata. La coltivazione di tessuti animali in laboratorio è una attività che va avanti da tempo.
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Lo scorso giovedì 16 novembre la Camera ha approvato una legge che vieta la produzione e l’importazione della carne coltivata in Italia. Una decisione controversa e molto discussa, tra chi vorrebbe proteggere la salvaguardia ambientale e chi difende l’agricoltura tradizionale Niente alimenti né mangimi creati a partire da colture cellulari, niente tessuti derivanti da animali vertebrati, nessun appellativo di “carne” utilizzato per definire prodotti trasformati contenenti…
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Roma – Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, commenta il recente divieto definitivo del parlamento alla produzione e commercializzazione di carne e altri prodotti realizzati in laboratorio. Intervistato da Milano Finanza, sottolinea che i prodotti a base cellulare “non verranno mai realizzati in Italia perché il costo della materia prima, il costo energetico e le produzioni su larga scala non vedono l’Italia come un Paese interessante sotto questo punto di…
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Di: Giulio Marchesini Su queste pagine (qui) ho già avuto modo di discutere i problemi legati alla carne coltivata, definizione da preferire a «carne sintetica». La recente approvazione di un DDL alla Camera dei Deputati per vietare la produzione e la vendita in Italia di carne coltivata, appunto, mi porta a riprendere alcuni aspetti della questione. Di che cosa parliamo La carne coltivata è il prodotto di una lunga storia scientifica che ha portato a sviluppare un processo per la moltiplicazione di cellule animali in condizioni…
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"Siamo stati il primo Paese a vietarne la produzione e la commercializzazione, ma continuando al contempo a lasciar spazio alla ricerca, che resta una parte fondamentale per l’avanzamento della società, al contrario di come è stato invece erroneamente riportato da qualcuno". Le parole del presidente di Coldiretti Ettore Prandini a Milano Finanza, nell'intervista di Nicola Carosielli, fanno intravedere una timida apertura, o per meglio dire una porta accostata…
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Non riesco a comprendere come certi argomenti riescano tanto a riscaldare gli animi. Forse è un certo tipo di stampa poco informata, forse è la necessità politica di accendere di continuo delle risse (non solo verbali, pare). La scorsa settimana alcuni lettori mi han fatto barba e capelli per aver dichiarato che "la carne sintetica non la mangerò mai". Forse l'animalismo rende un poco animali, nel senso che l'aggressività non riesce a venir controllata a dovere.
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Min lettura Il 16 novembre la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge per vietare la produzione e la vendita della cosiddetta carne coltivata, ossia la carne prodotta in laboratorio attraverso colture di cellule staminali animali. L’Italia è il primo paese europeo a introdurre un divieto di questo tipo, che è di tipo “preventivo” dato che la produzione di carne coltivata non è stata ancora avviata in Europa
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Il Governo italiano ha portato a segno un proprio obiettivo: proibire, per legge, la vendita della cosiddetta “carne sintetica”. Il provvedimento però non proibisce che in Italia i ricercatori continuino a lavorarci su - per capire come funziona, scoprirne gli eventuali impatti sulla salute umana, ecc. Potranno farlo, anzi, bravi se lo faranno! Non suona strano questo binomio proibire/consentire? La tesi essenziale della legge mi sembra sia questa: non sappiamo se faccia male o meno -nel dubbio, stop (ma diamoci un occhio, che forse domani ne varrà la pena).
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Secondo la lettrice Lidia Tarenzi (Il Fatto del 18.11), io sarei di destra perché mi rifiuto di mangiare carne sintetica. La lettrice evoca una serie di vantaggi green ed economici: risparmio di acqua, risparmio di energia, risparmio di antibiotici, risparmio di ormoni di cui fanno largo uso gli allevamenti intensivi. Eh già. La responsabilità è …
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