Finita la pacchia elettorale, restano i fatti, cioè i voti in Aula a Strasburgo quando si parla di guerra in Ucraina. Prima delle Europee, nella scorsa primavera, quasi tutti i partiti facevano la corsa al pacifismo, impostando parte della campagna elettorale sulla necessità di un accordo con con Putin e di una de-escalation. Due giorni …
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Maggioranza e opposizione si sono recentemente spaccate sulla risoluzione del 19 settembre al Parlamento europeo che "invita gli Stati membri a revocare immediatamente le restrizioni all’uso dei sistemi d’arma occidentali forniti all’Ucraina contro legittimi obiettivi militari sul territorio russo". Se la votazione finale ha visto l’approvazione da parte almeno dei parlamentari di Fratelli d’Italia, del Partito democratico (con due eccezioni) e…
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Europarlamento chiede stop restrizioni limiti uso armi contro Russia con 425 sì. Ecco il voto 20 settembre 2024 L'Europarlamento ha chiesto ai governi Ue di eliminare le restrizioni che impediscono all'Ucraina di utilizzare i sistemi di armamento occidentali contro obiettivi militari legittimi in Russia. Una risoluzione, non vincolante, è stata adottata a Strasburgo con 425 voti a favore, 131 contrari e 63 astensioni.
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Per fortuna l’Unione Europea non è (ancora) uno Stato e il Parlamento di Strasburgo non è un parlamento vero (ossia titolare del potere legislativo, come in qualsiasi “democrazia liberale”). Altrimenti da oggi sarebbe (e saremmo, ahinoi) in guerra con la Russia e a meno di un millimetro dalla guerra nucleare. Solo 131 europarlamentari hanno ragionato freddamente, con motivazioni e valori anche molto diversi, e hanno votato contro una mozione in egual misura guerrafondaia e idiota.
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Il parlamento europeo ha approvato l’uso da parte dell’Ucraina delle armi fornite dai Paesi occidentali in territorio russo. Ma la risoluzione non vincolante del Parlamento Europeo sul sostegno dell’Ue all’Ucraina, con un controverso paragrafo che chiede la rimozione delle restrizioni all’uso delle armi inviate a Kiev, consentendo agli ucraini di colpire obiettivi militari legittimi in territorio russo, ha confermato le divisioni che attraversano sia la maggioranza di…
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«Io ho votato in dissenso dalla indicazione del Nazareno perché sono convinta che bisogna avere una posizione chiara e netta a sostegno dell’Ucraina. Il suo diritto all’autodifesa va salvaguardato fino in fondo». Elisabetta Gualmini è l’eurodeputata del Pd che, insieme a Pina Picierno, ha disobbedito alla sua segretaria e preferito votare a favore del paragrafo 8, ossia il passaggio della risoluz…
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La risoluzione non vincolante del Parlamento Europeo sul sostegno dell'Ue all'Ucraina, con un controverso paragrafo che chiede la rimozione delle restrizioni all'uso delle armi inviate a Kiev, consentendo agli ucraini di colpire obiettivi militari legittimi in territorio russo, conferma le divisioni che attraversano sia la maggioranza di governo che l’opposizione. A Strasburgo non è un argomento nuovo: già nello scorso luglio, nella prima plenaria della legislatura, venne approvata una risoluzione…
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Di tutto un po’. La Russia di Vladimir Putin, a Strasburgo, manda ancora una volta a gambe all’aria gli schemi della politica italiana. La doppia votazione - per di più non vincolante - con cui l’Unione europea ha chiesto ai Ventisette di revocare le attuali restrizioni che impediscono all’Ucraina di usare le armi occidentali su obiettivi russi, riporta in scena quegli stessi fantasmi che nei mesi scorsi si erano palesati più e più volte.
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LEGGI – Guerra alla Russia e il kamasutra del Pd: Parlamento Ue dice sì all’uso di armi Occidentali nei confini di Mosca L’uomo che ha dedicato la sua vita a invocare meno armi e più buonsenso scuote la testa: “La votazione sull’Ucraina nel Parlamento dell’Ue conferma la drammatica deriva della politica e della leadership europea. …
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