Alberto Nagel è uno che i negoziati li ha sempre evitati: «Ai tavoli non mi siedo» è una delle poche affermazioni che vengono attribuite all’amministratore delegato dimissionario di Mediobanca. Schivo quasi al pari dei predecessori Enrico Cuccia e Vincenzo Maranghi, ancor più freddo nel tratto e certo meno frugale in tema di retribuzione e incentivi, Nagel ha fatto della sua distanza dai «tavoli» una strategia a lungo vincente.
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Toccherà agli storici dell’economia collocare di diritto il suo ruolo nello sviluppo e declino del capitalismo italiano. Fatto sta che Alberto Nagel lascia Mediobanca dopo 18 anni alla guida. Ieri il manager ha rassegnato le dimissioni insieme a quasi tutto il cda prendendo atto della conquista dell’istituto da parte del Monte dei Paschi di Siena, …
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Nel giorno del congedo dopo 22 anni al comando di Mediobanca, l'amministratore delegato Alberto Nagel ha scelto una frase latina per rifilare l'ultima stoccata agli scalatori. “Graecia capta ferum victorem cepit”, scrisse Orazio 2 mila anni fa narrando della Grecia che civilizzò i conquistatori romani. Una citazione dotta che Nagel ha ripescato nella sua lettera di commiato ai 6.200 dipendenti della banca d’affari con l’intenzione evidente di alludere ai nuovi padroni di Piazzetta Cuccia, cioè il Monte dei Paschi…
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Era il 2003 quando Alberto Nagel prese il timone di Mediobanca, guidando la nave attraverso le tempeste finanziarie e i mari agitatissimi dei mercati globali. Oggi, ventidue anni dopo la nomina ad amministratore delegato e 34 dal momento dell’assunzione, il supermanager si congeda con una lettera dai toni affettuosi, ma che non lascia spazio a troppi rimpianti. C’è chi si attendeva un discorso da Nobel per la Pace, ma, come dirà più tardi uno degli analisti…
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Amministratore delegato della banca, dove entrò nel 1991. "I consiglieri, preso atto dell'esito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Mps e per favorire un'ordinata e tempestiva transizione attraverso il rinnovo dell'organo amministrativo, hanno rassegnato, con l'eccezione del consigliere Panizza, le dimissioni dalla carica, con efficacia dalla data della prossima assemblea", ha comunicato la banca al termine del cda odierno, durata oltre 4 ore.
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Scossone ai vertici di Mediobanca: l’intero consiglio di amministrazione, ad eccezione del consigliere Sandro Panizza, ha rassegnato le dimissioni. La decisione, comunicata al termine della riunione odierna, diventerà effettiva con la prossima assemblea degli azionisti, convocata per il 28 ottobre. Il passo indietro collettivo arriva “preso atto dell’esito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa da Banca Monte dei Paschi di Siena sulla…
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Alberto Nagel si è dimesso da amministratore delegato di Mediobanca: la sua decisione, attesa, è stata annunciata durante il cda di giovedì mattina in piazzetta Cuccia a Milano. Ad anticipare l'addio una lettera ai dipendenti, dove Nagel ha salutato citando Orazio: "Graecia capta ferum victorem cepit". Le dimissioni seguono l'Opas di Mps su Mediobanca. "Vi attendono ora nuove sfide che, ne sono certo, sarete pronti a superare stando uniti e preservando quella cultura e diversità che vi rendono unici.
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Dopo 17 anni alla guida di Mediobanca arrivano le dimissioni dell’amministratore delegato. L’uscita segue l’opas di Mps. Nella lettera ai dipendenti cita Orazio e rivendica i risultati raggiunti. Poco prima delle dimissioni ha venduto azioni per oltre 21 milioni.Alberto Nagel ha rassegnato le dimiss...
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L'ormai ex amministratore di Mediobanca cita Orazio per tirare in ballo il 'selvaggio vincitore'. Nel 2007, il 'Franza o Spagna purché se magna' dell'allora Ad di Capitalia in guerra con Geronzi “Il peccato veniale di un banchiere è fuggire con la cassa, quello mortale è parlare”. Tornano in mente le celebri parole di Enrico Cuccia leggendo la lettera di addio a Mediobanca di Alberto Nagel. Non perché l'ormai ex amministratore delegato abbia…
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