L’accusa della procura di Milano nei confronti dell’azienda da 107 milioni di ricavi l’anno, 5,6 milioni di utili e 309 dipendenti di cui 130 operai, è di "sfruttamento" della manodopera cinese in "stato di bisogno". I lavoratori era impiegati negli appalti per la produzione dei capi del marchio Paul&Shark Ancora operai cinesi sfruttai, ancora condizioni ai limiti dell’umanità e ancora una volta una filiera che finisce dritta a un marchio della moda.
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Approfondimenti:
VARESE – Andrea Dini, cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, è indagato insieme ad altre cinque persone dalla procura di Milano per un presunto caso di caporalato nel settore della moda, legato alla produzione di capi per il brand Paul&Shark. Dini, già coinvolto nella vicenda dei camici forniti alla Regione – poi archiviata – era amministratore della società Dama Spa, ora sotto indagine.
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L'accusa riguarda altre cinque persone e le società Dama spa e Alberto Aspesi & C. Il governatore: "Domande su mio cognato strumentali, dimostrerà la sua innocenza" Andrea Dini, cognato del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, è indagato per caporalato dalla Procura di Milano. L'accusa riguarda anche altre quattro persone e le società Dama spa (il 10% è detenuto dalla moglie di Fontana attraverso una srl) e Alberto Aspesi & C.
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Andrea Dini, il cognato del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è indagato con altre 5 persone per caporalato dalla Procura di Milano in un filone d’inchiesta sullo sfruttamento nella moda e nel made in Italy. I pubblici ministeri Paolo Storari e Daniela Bartolucci hanno disposto martedì il controllo giudiziario d'urgenza della Dama spa, la società di produzione di maglieria e vesti…
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