L’OCSE ha nuovamente rivisto al ribasso le sue previsioni di crescita globale. L’Outlook di giugno stima ora un’espansione del 2,9% nel 2025, in calo rispetto al +3,1% stimato a marzo e al +3,3% previsto a dicembre. Un taglio netto, accompagnato da un altro segnale inequivocabile: il linguaggio è cambiato. Radicalmente. A dicembre si parlava ancora di “resilience in uncertain times”. A marzo, l’incertezza prendeva corpo: “steering through uncertainty”.
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Un futuro incerto attende l’economia mondiale. Secondo l'ultimo rapporto dell'Ocse, la crescita globale sta per subire una brusca frenata, con un calo delle stime dal 3,3% nel 2024 al 2,9% sia nel 2025 che nel 2026. I fattori scatenanti? Le barriere commerciali sempre più alte, le difficili condizioni finanziarie e una crescente incertezza politica. Ma non è tutto: l'inflazione potrebbe persistere più a lungo del previsto e le tensioni globali, come la guerra in Ucraina, continuano a pesare sul…
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ROMA – L’Ocse è l’ultima delle grandi organizzazioni internazionali a ribadire ciò che è ovvio, ma non a Donald Trump: i dazi fanno male a tutti, e ancora di più agli Stati Uniti. Quanto male? Ieri l’istituto con sede a Parigi ha ritoccato le sue stime economiche, rispetto alle precedenti che risalivano allo scorso marzo. Le attese sulla crescita globale scendono al 2,9% sia per quest’anno che pe…
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Dopo il Forum monetario internazionale arriva il richiamo anche dall’Ocse che chiede al governo italiano di mantenere la barra dritta sul rapporto deficit/Pil, attraverso l’aumento della tassa sulla casa, sul contrasto all’evasione e sul contenere la spesa pensionistica. Viste le tensioni internazionali, i dazi, la crescita economica rivista al ribasso e le entrate fiscali poco certe c’è necessita di trovare, nell’immediato, delle risorse sicure.
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"È possibile rivedere al rialzo le proiezioni di crescita globale rispetto all’Economic Outlook dell’Ocse, che prevede un’espansione del pil mondiale al 2,9% per il 2025 e il 2026, in calo dal 3,3% del 2024. Da parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico traspira una dose eccessiva di pessimismo: la crescita globale, infatti, potrebbe raggiungere il 3,1% nel 2025 e il 3,2% nel 2026, trainata dalla resilienza dei mercati emergenti, dall’innovazione tecnologica e da una…
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Nel nuovo scenario economico internazionale, la Ocse torna a lanciare un campanello d’allarme che non lascia spazio a interpretazioni ottimistiche: la crescita economica globale è destinata a subire una brusca frenata, trascinando con sé le principali economie mondiali. Il quadro che emerge dall’ultimo Economic Outlook pubblicato dall’organizzazione parigina fotografa una situazione di rallentamento globale che si estenderà almeno fino al 2026, mettendo in evidenza un…
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Bruxelles – Da domani, 4 giugno, gli Stati Uniti potrebbero raddoppiare i dazi già in vigore sulle importazioni di acciaio e alluminio dal resto del mondo e portarli al 50 per cento. A Bruxelles, l’irritazione è palpabile e la strategia attendista e conciliante adottata finora ha lasciato spazio ieri (2 giugno) a qualche timida minaccia di ritorsioni anticipate. Di fronte al nuovo rischio di escalation, l’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo…
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L'Italia conferma un percorso di crescita ordinata e sostenibile, in un contesto globale complesso e incerto. È quanto emerge dalle nuove Prospettive Economiche presentate oggi dall'Ocse a Parigi, che evidenziano come il nostro Paese stia proseguendo lungo una traiettoria di consolidamento dei conti pubblici e stabilità macroeconomica. Secondo l'organizzazione internazionale, il Pil italiano è atteso crescere dello 0,7% nel 2024, dello 0,6% nel 2025 e di…
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Dazi ma non solo. A indebolire la crescita globale, oltre agli aumenti significativi delle barriere commerciali, saranno anche ancora le condizioni finanziarie più restrittive, l’indebolimento della fiducia di imprese e consumatori e la maggiore incertezza politica. A ribadirlo è l’ultimo economic outlook dell’Ocse che ha tagliato le stime di crescita sul pil globale dal 3,3% al 2,9% per il 2025 e al 3% per il 2026.
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Anche l’Ocse mette mano alle sue previsioni economiche per adeguarle, al ribasso, al nuovo scenario globale. “Le prospettive economiche globali stanno peggiorando, a causa delle elevate barriere commerciali, delle condizioni finanziarie più restrittive, del calo della fiducia e dell’accresciuta incertezza politica”, avverte l’organizzazione che riunisce i paesi economicamente più avanzati nel suo outlook.
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L'organizzazione internazionale nell'Economic Outlook prevede che la crescita dell'Italia passerà dallo 0,7% del 2024, allo 0,6% del 2025, per poi tornare allo 0,7% del 2026. Nell'eurozona, prosegue, si prevede un "lieve rafforzamento della crescita, dallo 0,8% nel 2024 all'1,0% nel 2025 e all'1,2% nel 2026" L'Ocse prevede un rallentamento della crescita globale dal 3,3% nel 2024 al 2,9% sia nel 2025 che nel 2026.
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Le Reti di Imprese per il turismo quale fattore trainante dell’economia del territorio. Celleno, Montefiascone, Valentano e Calcata dove il tempo si è fermato Nella Tuscia, territorio della provincia di Viterbo, c’è di tutto e molto altro. In questa fortunata terra si può fare un turismo esperienziale in modo che i visitatori non siano “solo turisti” ma desiderosi di vivere insieme agli abitanti del posto i luoghi che visitano, conoscere i prodotti enogastronomici ed…
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