Wall Street: prosegue in calo (S&P -0,5%), Chevron (+1,2%) guida rialzo energetici (Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 18 lug - Prosegue in calo la seduta a Wall Street, con i tecnologici che cedono lo 0,6%. Ieri, il forte calo dei titoli tech ha fatto registrare al Nasdaq la peggiore seduta dalla fine del 2022. Resta in deciso rialzo l'energetico, che guadagna l'1%, con Chevron in rialzo dell'1,2%.
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RIBASSO DEL NASDAQ Un ribasso violento quello del Nasdaq degli ultimi due giorni, reduce giá dal ribasso della scorsa settimana quando andó a registrare una performance negativa di circa il -2% in solitaria, mentre Dow e Russell macinavano massimi. Oggi la musica che risuona nei mercati é diversa in quanto il ribasso sembra essere generalizzato seppur guidato dale Big 5 che calano ad eccezione di Nvidia che recupera oltre il +2%.
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La “guerra dei chip” continua ad affossare il comparto tecnologico, con i produttori di chip nel mirino dopo i recenti record legati alla corsa all’intelligenza artificiale. Non fa eccezione a Milano il titolo del gruppo italo-francese Stmicroelectronics , che scivola tra i peggiori dell’indice principale milanese. In calo anche l’olandese Asml e Be Semiconductor mentre in Asia tonfi per Tokyo Electron, Screen Holdings, Disco e Samsung
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Prosegue a Wall Street la rotazione dai titoli hi-tech a quelli delle small cap e delle blue chip, a dispetto del Nasdaq Composite che, nella giornata di ieri, ha sofferto la sessione peggiore dal dicembre del 2022, chiudendo al di sotto della soglia di 18.000 punti per la prima volta dal 1° luglio. L’indice è scivolato del 2,77% a 17.996,92 punti. Male anche lo S&P 500, arretrato dell’1,39% a quota 5.588,27 punti.
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Taiwan Semiconductor Manufacturing ASML Nvidia Advanced Micro Devices Broadcom Micron Technology ARM Holdings Intel ASML Holding Technoprobe Le azioni dei produttori di chip sono andate KO sulle due sponde dell'Atlantico, dopo alcuni commenti su Taiwan dell'ex presidente, Donald Trump, candidato alla Casa Bianca per i Repubblicani alle prossime elezioni di novembre, e di alcuni piani dell'amministrazione Biden per limitare l'export di tecnologia chiave verso la Cina
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Le borse europee scambiano contrastate, con l’indice Stoxx 600 in ribasso dello 0,43%. Debole la borsa di Amsterdam, con l’Aex che lascia sul terreno l’1,71% penalizzata dai semiconduttori, dopo i timori che le pressioni degli Stati Uniti possano implicare restrizioni più severe sull'export di chip in Cina. I titoli più colpiti dell’indice olandese sono Asml (-10,60%), Asm International (-7,87%) e Be Semiconductor (-6,47%).
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