Il Petrolio prosegue gli scambi sui livelli precedenti, replicando esattamente il comportamento del derivato sul metallo giallo. L'oro nero, che ha iniziato le negoziazioni a quota 61,87, con un movimento di soli 0,09 dollari per barile rispetto alla chiusura precedente, tratta ora a 61,87, mentre il future sull'oro sta scambiando a 3.863,42, dopo aver aperto a 3.865,8. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
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Chiusura dell'1 ottobre Ribasso composto e controllato per il Light Sweet Crude Oil, che archivia la sessione in flessione dello 0,98% sui valori precedenti. Lo status tecnico del greggio WTI mostra segnali di peggioramento con area di supporto fissata a 60,68, mentre al rialzo l'area di resistenza è individuata a 64,09. Per la prossima seduta potremmo assistere ad un nuovo spunto ribassista con target stimato verosimilmente a 59,54.
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Prezzo del petrolio in lieve rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a novembre è scambiato a 62,09 dollari al barile con una crescita dello 0,50% mentre il Brent con consegna a dicembre passa di mano a 65,68 dollari al barile con un avanzamento dello 0,50%. .
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Partenza moderatamente positiva per il petrolio, che si muove poco sopra i livelli di chiusura di ieri, nonostante l'andamento piatto del derivato sul metallo giallo, che non mostra variazioni di rilievo. L'oro nero ha aperto a 62,59, in recupero dello 0,35%, rispetto ai livelli della vigilia, mentre il future sull'oro viaggia a 3.858,91 senza sensibili variazioni. Le indicazioni non costituiscono invito al trading
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Chiusura del 30 settembre Chiusura in rosso per il Light Sweet Crude Oil, che termina la seduta segnando un calo dell'1,19%. Nuove evidenze tecniche classificano un peggioramento della situazione per il greggio WTI, con potenziali discese fino all'area di supporto più immediata vista a quota 61,5. Improvvisi rafforzamenti scardinerebbero invece lo scenario suesposto con un innesco rialzista e target sulla resistenza più immediata individuata a 64,29.
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Il petrolio greggio WTI è in calo di quasi il 2% a seguito di notizie secondo cui l’OPEC+ prevede di aumentare la produzione di 500.000 barili al giorno per ciascuno dei prossimi tre mesi. Sebbene i prezzi fossero già sotto pressione, le perdite iniziali erano state in gran parte recuperate nel corso della giornata; le ultime notizie, tuttavia, hanno spinto nuovamente il prezzo verso i 62 dollari al…
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La produzione di carburanti crolla dopo gli attacchi ucraini e Mosca limita l’export, mentre crescono i rischi anche per le estrazioni di greggio. Sul mercato è ancora forte l’influenza di fattori ribassisti (a partire dalle politiche Opec), ma l’orientamento dei fondi inizia a cambiare e il lBrent testa quota 70 dollari
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Il Petrolio si muove in territorio negativo. In moderato rialzo il derivato sul metallo giallo. L'oro nero ha avviato gli scambi a quota 63,07, con un decremento di 0,38 dollari per barile rispetto alla chiusura precedente, mentre il future sull'oro viaggia a 3.855,73, dopo aver avviato la seduta a 3.833,93. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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Chiusura del 29 settembre Sessione negativa per il petrolio quotato all'ICE di Londra, che termina in flessione a 67,67. L'analisi di medio periodo conferma la tendenza positiva del greggio, mentre se si analizza il grafico a breve, viene evidenziato un indebolimento delle quotazioni al test della resistenza 69. Primo supporto visto a 67. Tecnicamente, si attende nel breve periodo, un'evoluzione in senso negativo della curva verso il bottom visto a 66,34.
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