Incastonato nel Caucaso, l'Armenia è un piccolo Paese che funge da crocevia nelle relazioni politiche ed economiche tra Europa e Asia, grazie anche alla sua posizione geografica. La sua storia è costellata di violenza e tensioni: dal genocidio del 1915, con un milione e mezzo di morti, ai due recenti conflitti col Nagorno-Karabakh, regione contesa e ora ceduta al vicino Azerbaijan dopo difficilissime trattative.
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Approfondimenti:
Secondo Mosca, l’Armenia dovrebbe scegliere tra il legame con l’Unione economica eurasiatica guidata dalla Russia e il percorso di integrazione con l’Europa. Il recente summit a Erevan ha segnato un ulteriore passo verso l’Occidente. L’Unione europea ha annunciato nuovi investimenti strategici e una missione di supporto contro le interferenze straniere e la disinformazione, con particolare attenzione ai tentativi di influenza russa in vista delle elezioni armene previste…
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Il New York Times scrive: «Dopo i progressi compiuti alla fine dello scorso anno, l'avanzata militare russa ha subito un forte rallentamento. In alcune zone dell'Ucraina, ha addirittura perso territorio. Al ritmo medio di avanzamento mensile registrato finora quest'anno, la Russia impiegherebbe più di trent'anni per assumere il pieno controllo del Donbass, condizione posta dal Cremlino per la fine della guerra.
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L’avvertimento di Vladimir Putin all’Armenia segna un nuovo irrigidimento nel Caucaso e conferma quanto Mosca consideri strategico il futuro di Yerevan. Il presidente russo ha suggerito all’Armenia di indire un referendum sul proprio rapporto con Unione Europea e Russia, ma il messaggio politico è chiaro: per il Cremlino l’avvicinamento armeno all’Occidente non è una normale scelta diplomatica, bensì un possibile cambio di campo geopolitico.
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In questa edizione: Hantavirus: spagnoli sbarcati dall'Hondius, Stati Uniti-Qatar, vertice sull'Iran a Miami, Il portavoce di Putin: "In Ucraina vinceremo", Espulsi gli attivisti della Flotilla, Festa della mamma, gli auguri della Meloni, Volata Champions, tocca a Roma e Milan La tua lista
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Il recente vertice della Comunità politica europea tenutosi a Erevan (Armenia) dev’essere andato proprio storto al leader del Cremlino, che ha invitato il Paese dell’Asia Minore stretto tra Georgia, Azerbaigian e Turchia ad andare a consultazioni referendarie. Il motivo? Scegliere da che parte stare: Russia o Europa. “Ora stiamo vivendo tutto ciò che accade sul fronte ucraino. Ma da dove è iniziato tutto? Dall’adesione dell’Ucraina o dai tentativi di aderire all’Unione…
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È tutta una catena di errori, che né Putin né Trump riescono ancora a spezzare. La Russia invade l’Ucraina e pensa di arrivare a Kiev in tre giorni, restandoci invece quattro anni e oltre. Nel settembre del 2023, l'Azerbaigian attacca l’Armenia, quest’ultima chiede aiuto a Mosca, l’alleato storico e forte, che risponde ci dispiace, siamo troppo impegnati e impantanati altrove. Questo…
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