Analizzando l’andamento dei futures sugli Euribor (aggiornati al 12 luglio scorso), Facile.it ha evidenziato come la rata di un mutuo variabile medio (126mila euro a copertura del 70% del valore dell’immobile e con un piano di ammortamento pari a 25 anni) sottoscritto a inizio 2022, arrivata a 733 euro a luglio 2024, potrebbe scendere a 670 euro entro 12 mesi calando di circa 33 euro nel corso del secondo semestre dell’anno e di altri 30 euro entro giugno 2025.
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Nella sua ultima riunione di politica monetaria, la Banca centrale europea (Bce) ha lasciato invariati i tassi di interesse dopo il primo taglio di giugno, anche se la presidente Christine Lagarde ha aperto la porta ad una nuova possibile sforbiciata del costo del denaro a settembre 2024 (meeting in agenda a Francoforte il prossimo 12 settembre). Di conseguenza, fino a dopo l’estate, è alquanto arduo aspettarsi un’ulteriore accelerazione nella discesa dei mutui e dei prestiti…
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Introduzione Secondo le proiezioni di un'analisi di Facile.it, il calo dei tassi di riferimento di 25 punti base deciso dalla Bce a giugno ha avuto un impatto positivo sui mutui variabili, che hanno registrato un calo del finanziamento medio di 18 euro. “L’inversione di rotta fatta dalla Bce con il primo taglio di giugno è stata positiva, soprattutto in termini di segnale al mercato e ai consumatori”, spiegano gli esperti.
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Dopo anni non facili per chi deve comprare casa e non dispone della liquidità necessaria o ritiene che i prestiti bancari siano troppo cari, il settore dei mutui immobiliari sembra in procinto di aprire le porte a una stagione di opportunità interessanti. I tagli che la Bce si appresta a fare sul fronte dei tassi, in qualche maniera già anticipati dagli indici Euribor ed Eurirs, utilizzati in Italia per calcolare gli interessi rispettivamente dei mutui a tasso…
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Sono stati anni duri per le famiglie italiane. Da un lato l’inflazione ha divorato il loro potere di acquisto, in molti casi già basso, dall’altro l’aumento dei tassi di interesse ha rincarato i prestiti. La rata del mutuo a tasso variabile è esplosa, specie se l’erogazione era avvenuta poco prima della stretta monetaria. Gli effetti sono stati meno visibili per coloro che avevano contratto il prestito diversi anni addietro e hanno avuto un capitale residuo…
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Dopo il taglio dei tassi d’interessi effettuato dalla Banca Centrale Europea, i mutui hanno ottenuto nuovo vigore e sono decollati i prestiti. A fare la parte del leone però è sopratutto la surroga con il 43% del totale dei finanziamenti richiesti. In generale comunque i mutui sono cresciuti dell’1,9% per il primo trimestre del 2024 e del 3,4% rispetto allo scorso anno. Lo studio ci viene offerto da Bussola Mutui Crif di MutuiSupermarket.
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Se c’è un momento giusto per accendere un mutuo, potrebbe essere l’estate 2024. Secondo l’ultimo Monthly Outlook di Abi, infatti, i tassi di interesse sono i più bassi dagli ultimi 18 mesi in qua, con un Euribor a 3 mesi al 3,7 per cento, in diminuzione di 30 punti rispetto a ottobre 2023, e un Irs a 10 anni in calo di 70 punti rispetto a quel periodo, a quota 2,82 per cento. L’Ufficio Studi di Weunit.
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