Inchiesta Liguria, Toti si difende: “Ogni euro incassato destinato alla politica” Interrogatorio fiume di otto ore per Giovanni Toti nell’ambito dell’inchiesta corruzione in Liguria. “Ogni euro incassato è stato destinato alla politica” ha assicurato il governatore in una memoria difensiva, respingendo tutte le accuse. Servizio di Marino Galdiero Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Quando è stato arrestato il 7 maggio e si è visto depositare una montagna di documenti, qualcuno ha calcolato che sono 9.000 pagine, superato lo choc iniziale Giovanni Toti si è gettato anima e corpo nella lettura nei difficili giorni dei domiciliari. Il risultato di questo studio è nella lunghissima e appassionata memoria che ripercorre, evidentemente con l’aiuto dei suoi legali, le accuse contestandole ed ha allo stesso tempo un orgoglioso manifesto della…
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"Il problema delle dimissioni è politico, lo valuterà lui. Stiamo ancora decidendo se depositare istanza di revoca dei domiciliari oggi o nei prossimi giorni". Lo ha detto il legale di Giovanni Toti, il governatore della Liguria ai domiciliari per corruzione e falso, prima di entrare a palazzo di giustizia. Toti è stato interrogato ieri sera per otto ore dai magistrati Luca Monteverde e Federico Manotti…
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– È entrato poco dopo colazione ed è uscito all’ora dell’aperitivo. Nel mezzo, un pranzo consumato in fretta, senza il caviale delle intercettazioni, e soprattutto 180 domande preparate dai pm per il confronto investigativo più atteso. Quello della verità secondo Toti "nel supremo interesse della Giustizia, per restituire alla mia figura di uomo e di servitore dello Stato la Dignità che ho costantemente cercato di preservare", ha detto, consegnando una sua…
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Un interrogatorio preparato con cura. Come fosse la maturità. Giornate interminabili a ricapitolare carte e pensieri, poi il chilometrico faccia faccia con i pm. Centottanta domande, secondo le agenzie di stampa, e altrettante risposte. La politica si infila nella via stretta della cronaca giudiziaria ma la cronaca viene reinterpretata dall'azione di governo: «Ho sempre perseguito l'interesse pubblico - scrive Toti nella memoria consegnata ai magistrati - il quale è il fine unico e ultimo della mia azione politica».
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Parte con tono enfatico: «Voglio restituire alla mia figura di uomo e di servitore dello Stato la dignità che ho costantemente cercato di preservare». Ma poi, la memoria difensiva del presidente della Regione Liguria diventa una puntuale difesa del “sistema Toti” ancor prima delle singole contestazioni. Un modello che è una sorta di chiamata rivolta al mondo imprenditoriale ed anche alla politica…
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Nei lunghi giorni dei domiciliari Giovanni Toti ha studiato le carte dell’inchiesta che rischia di compromettere in modo definitivo la sua carriera politica. Si è gettato a capofitto nelle novemila pagine depositate per prepararsi all’interrogatorio, davanti ai pm, al termine del quale ha consegnato una lunga e appassionata memoria. «Restituire alla mia figura di uomo e di servitore dello Stato la dignità che ho costantemente…
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E’ durato 8 ore l’interrogatorio del governatore ligure Giovanni Toti, ai domiciliari dal 7 maggio scorso per corruzione. A partire dalle 11 ha risposto alle domande dei pm titolari dell’inchiesta che ha portato un terremoto nella politica locale, respingendo tutte le accuse. "Nel mio percorso politico ho sempre perseguito l’interesse pubblico il quale è il fine unico ed ultimo della mia azione politica", è uno dei passaggi della memoria consegnata nelle mani dei pm durante…
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Otto ore davanti a tre magistrati, assistito dal suo avvocato Stefano Savi, in una caserma della Guardia di Finanza situata nel cuore più inaccessibile del porto di Genova, quel porto che sarebbe epicentro del grande scandalo di corruzione. La giornata più lunga di Giovanni Toti finisce con una sorpresa: mentre è in corso la verbalizzazione …
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Alla fine Giovanni Toti potrebbe davvero raggiungere la dimensione nazionale alla quale da sempre aspira. Nelle vesti che meno in vita sua si sarebbe augurato, quelle del caso giudiziario, destinato a dividere, a far discutere. Rimanendo in carica, per quanto azzoppato, come una specie di monito per i posteri, ma soprattutto per i suoi contemporanei. Perché appare sempre più chiaro che il presidente della Liguria, oggi sospeso dalle sue funzioni, non ci pensa proprio a dimettersi.
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Con il gip si è avvalso della facoltà di non rispondere, davanti ai pm il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha parlato per otto ore. Respingendo tutte le accuse e difendendosi dall’imputazione di corruzione, di avere ricevuto presunti finanziamenti illeciti dagli imprenditori per sbloccare concessioni portuali, dell’opacità di un bonifico con il quale avrebbe trasferito su un conto privato denaro versato alla sua fondazione politica.
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Tra i telefonini lasciati su un tavolino per timore di essere intercettati all’ingresso dello yacht di Aldo Spinelli non c’era quello del governatore della Liguria, Giovanni Toti, che invece aveva il dispositivo con sé nella tasca della giacca una volta entrato all’interno dell’imbarcazione. Lo sottolinea lo stesso Toti nella memoria di 17…
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Inchiesta Liguria: Toti lascia caserma Gdf dopo interrogatorio 23 maggio 2024 Dopo quasi nove ore di interrogatorio davanti ai pm il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, sospeso dal 7 maggio scorso e agli arresti domiciliari per l'inchiesta sulla corruzione in Liguria, ha lasciato le aree portuali dal varco di Piazza Cavour a Genova. Il governatore ligure si trovava all'interno delle aree demaniali dentro la caserma delle Fiamme gialle dove si è tenuto l'interrogatorio fiume di oggi.
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Il presidente della Liguria, accusato di corruzione, ha depositato una memoria di 17 pagine nella quale rivendica di aver "sempre perseguito l'interesse pubblico": "Ogni contributo economico è stato rendicontato"
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Dalle dieci domande di Repubblica a Silvio Berlusconi alle circa 180 domande rilanciate dal pool di giornalisti amici di procura, mentre è in corso a Genova l’interrogatorio del governatore Giovanni Toti. In una caserma in mezzo al Porto, e il luogo la dice tutta. I pubblici ministeri sono arrivati in gruppo, il sostituto Luca Monteverde, che arriva da La Spezia, la città dove l’inchiesta ha avuto inizio, il suo collega Federico Manotti, che ha contribuito a riempire gli otto faldoni di novemila pagine delle indagini nel corso di tre…
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«È interesse pubblico mantenere la pace in modo che il porto vada avanti senza intralci. Toti non promette qualcosa a Spinelli, fa un’attività di mediazione. Va ricordato che la proroga è stata decisa dall’Autorità portuale sulla base di parametri precisi. Quando si chiude la vicenda, si lamentano sia Spinelli che Aponte. Se tutti sono un po’ scontenti e un po’ contenti, vuol dire che non si è fatto l’interesse di nessuno».
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«È interesse pubblico mantenere la pace in modo che il porto vada avanti senza intralci. Toti non promette qualcosa a Spinelli, fa un’attività di mediazione. Va ricordato che la proroga è stata decisa dall’Autorità portuale sulla base di parametri precisi. Quando si chiude la vicenda, si lamentano sia Spinelli che Aponte. Se tutti sono un po’ scontenti e un po’ contenti, vuol dire che non si è fatto l’interesse di nessuno».
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Nella scorsa nottata i Carabinieri della Stazione di Laterza hanno arrestato in flagranza di reato un quarantatreenne del posto, presunto responsabile di resistenza a P.U. ed atti persecutori perpetrati danno dell’ex convivente, una giovane donna anch’essa del posto. La vicenda è in realtà l’ultimo episodio di una serie di condotte violente e vessatorie nei confronti della vittima da parte quarantatreenne che già in passato si sarebbe reso responsabile di fatti analoghi, verificatisi anche nella scorsa nottata, allorquando l’uomo si sarebbe…
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