Moody’s taglia le stime di crescita per l’Italia nel 2026 per effetto della guerra in Iran: inflazione in aumento al 2,1% e Pil in calo allo 0,7% Moody’s ha rivisto leggermente al ribasso le stime di crescita per l’Italia nel 2026, portandole allo 0,7% rispetto al +0,8% inizialmente previsto. Contemporaneamente, l’agenzia di rating ha alzato le previsioni di inflazione dall’1,8% al 2,1%. La revisione, secondo…
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Approfondimenti:
L’economia italiana si muove in equilibrio precario di fronte all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente. Secondo le ultime previsioni di primavera del Centro Studi di Confindustria, nello scenario più favorevole, con una de-escalation entro la fine di marzo, la crescita del Pil nel 2026 si fermerebbe allo 0,5%, in rallentamento rispetto alle attese. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Ma il quadro cambia rapidamente al prolungarsi della crisi: con un conflitto fino a giugno, e il blocco dello Stretto di…
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L’economia non aiuterà Meloni a ricostruire un’immagine da leader vincente che lei stessa ha distrutto con la sconfitta al referendum sulla giustizia. Anzi, minaccia di metterla sulla graticola nel prossimo anno. Lo dimostrano le stime pubblicate ieri dall’Ocse che ha operato un drastico taglio alla crescita del Pil in l’Italia: appena lo 0,4% per il 2026 (con una riduzione di 0,2 punti percentuali rispetto alle stime di dicembre) e dello 0,6% per il 2027 (in calo di 0,1 punti).
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Se il conflitto in Iran non si protrarrà oltre il mese di marzo, la crescita in Italia nel 2026 sarà dello 0,5%. Il Pil italiano è invece stimato in stagnazione se la guerra si prolunga fino al 2° trimestre di quest’anno, o addirittura in recessione se il conflitto dura fino al 4° trimestre. Sono questi i possibili scenari delineati dal Centro studi di Confindustria nel rapporto di previsione di primavera.
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