Roma, 31 dic. – Petrolio in leggero calo nell’ultima giornata dell’anno. In serata il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord cede uno 0,59% a 60,97 dollari. A New York il West Texas Intermediate cala dello 0,71% a 57,54 dollari.Guardando all’insieme dell’anno, il Brent sigla il 2025 avendo accumulato un calo di oltre il 18%, mentre il Wti risulta diminuito del 19,67%. I livelli attuali delle quotazioni sono vincini ai minimi che erano stati toccati a metà dicembre, che a loro…
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Approfondimenti:
Aggiornamento ore 15:50 Amplia il margine di guadagno il Future sul Natural Gas TTF, rispetto ai valori della vigilia e si attesta a 28,211 euro per Megawatt-Ora. Operativamente le attese propendono per la continuazione del rialzo verso la resistenza stimata in area 28,45 e successiva a quota 29,11. Supporto a 27,789. Le indicazioni non costituiscono invito al trading.(A cura dell'Ufficio Studi Teleborsa)
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I prezzi del gas sul mercato TTF di Amsterdam hanno aperto in rialzo dello 0,7%. Si tratta di una variazione che, pur contenuta, arriva in un contesto di forte volatilità e dopo un anno in cui il mercato ha subito riduzioni significative dei prezzi. Nonostante il recupero giornaliero, nel corso del 2025 i prezzi hanno registrato una perdita significativa, stimata intorno al 43% (fino al 45% secondo altre fonti) rispetto al 2024.
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Il mercato beneficia di forniture norvegesi costanti e importazioni record di GNL, mentre l’Italia vanta livelli di stoccaggio superiori alla media UE. Le quotazioni del gas naturale in Europa si avviano alla conclusione dell’anno mostrando una sostanziale stabilità, consolidandosi all’interno di quella fascia di prezzo ristretta che ha caratterizzato l’intero mese di dicembre. Questa mattina, i futures olandesi con consegna a febbraio – parametro di…
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Chiusura del 30 dicembre Giornata fiacca per il petrolio quotato all'ICE di Londra, che archivia la seduta con un ribasso dello 0,49%. Lo scenario di medio periodo del greggio ratifica la tendenza negativa della curva. Tuttavia l'analisi del grafico a breve evidenzia un allentamento della fase ribassista propedeutico ad un innalzamento verso la prima area di resistenza vista a 62,82. Supporto a 59,32.
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I prezzi del petrolio sono rimasti quasi invariati mercoledì, ma si preparano a registrare un calo superiore al 15% nel 2025, poiché l'offerta ha superato la domanda in un anno segnato da guerre, dazi più elevati e dalle politiche di produzione dell'OPEC+ oltre che dalle sanzioni contro Russia, Iran e Venezuela. I future sul Brent, in calo di quasi il 18% - il più consistente ribasso percentuale annuale dal 2020 - sono destinati a chiudere…
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MILANO – Con 221 carichi approdati lungo le coste italiane nell’ultimo anno, il gas naturale liquefatto consente al Belpaese di tirare un respiro di sollievo. I flussi giunti via nave nel corso del 2025 hanno permesso di riempire gli stoccaggi che, dopo un inverno particolarmente freddo, alla fine dello scorso marzo risultavano appena al 43 per cento (sopra la media europea di 34%, ma ben al di s…
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Tabarelli (Nomisma): “Le bollette scendono ma un’ondata di freddo può cambiare la rotta dei mercati”
MILANO – Le bollette del gas sono scese e probabilmente scenderanno ancora nei prossimi mesi. Le quotazioni di metano all’ingrosso, infatti, si apprestano a chiudere l’anno con un calo di quasi il 40%. «La crisi del 2022 è stata in buona parte riassorbita, con i future tornati sotto i 30 euro al megawattora», commenta Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. Nel primo trimestre scenderà a…
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Milano, 30 dic - Petrolio e gas archiviano il 2025 in calo. Il Brent del mare del Nord ha chiuso l'anno in contrazione del 16,7%, mentre il Wti ha perso il 19,3%. Annata in rosso anche per i prezzi del gas naturale che segnano un -42,4% sulla piattaforma Ttf. Mar-. Gli ultimi video Radiocor (RADIOCOR) 30-12-25 18:42:32 (0496)ENE 3 NNNN
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Nel panorama energetico europeo di fine dicembre 2025 il mercato del gas mostra segnali contrastanti: mentre i mercati continentali registrano un significativo ridimensionamento dei prezzi, le pressioni sul fronte della domanda, dovute a previsioni meteorologiche più rigide, mantengono elevata l’attenzione degli operatori e dei consumatori. I futures europei sul gas naturale sono scesi fino a circa 50 €/MWh dopo i picchi registrati nel dicembre 2024, segnando un’inversione…
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A fine anno è un profluvio di consuntivi, che spesso smentiscono previsioni e budget al punto da far venire il dubbio sull’utilità di questi ultimi (spesso tempo buttato via). Come scrive Sissi Bellomo sul Sole 24 Ore, il 2025 è stato l’anno di svolta nel mercato del gas. I prezzi all’ingrosso sono scesi in Europa del 40 per cento. Oggi il gas è sotto i 30 euro a megawattora. All’apice della crisi energetica, scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina, nel 2022, la quotazione sul mercato libero di Amsterdam aveva toccato i 345 euro.
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Apre in lieve calo ma rimane sopra i 28 euro il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam nella penultima seduta dell'anno. I contratti future sul mese di gennaio cedono lo 0,12% a 28,5 euro al MWh. .
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Chiusura del 29 dicembre Rialzo marcato per il petrolio quotato all'ICE di Londra, che archivia la sessione in utile dell'1,27% sui valori precedenti. Le tendenza di medio periodo del greggio si conferma negativa. Al contrario, nel breve termine, si evidenzia un miglioramento della fase positiva che raggiunge la resistenza più immediata vista a quota 63,18. Supporto stimato a 59,44. Tecnicamente propendiamo a beneficio di un nuovo spunto rialzista stimato in area 66,91.
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MILANO Prezzo del gas in chiaro ribasso sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna a gennaio ha chiuso in calo del 2,6% a 27,7 euro al Megawattora. Si tratta di livelli non lontani dai minimi dal gennaio 2022, quindi poco prima dell'invasione della Russia in Ucraina, toccati l'11 dicembre scorso a 26,5 euro. .
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Ha chiuso in rialzo sopra i 28,5 euro al MWh il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. I contratti future sul mese di gennaio hanno guadagnato l’1,56% a 28,53 euro grazie a temperature più rigide in Europa e all’aumento della domanda di Gnl (gas naturale liquefatto) in Cina
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