Gli studenti: "Ecco perché Israele non può collaborare con il Bo" L'assemblea permanente per la Palestina annuncia una protesta davanti al Senato accademico in occasione della discussione sul bando Maeci 01:27
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Si fa sempre più duro lo scontro all’interno dell’Università di Padova sulla partecipazione al Bando Maeci 2024, che prevede progetti di cooperazione con gli atenei israeliani. Una discussione è in programma il 9 aprile in Senato accademico e le associazioni studentesche della sinistra radicale (riunite in un’assemblea permanente per la Palestina al polo Beato Pellegrino) promettono battaglia con un sit-in fuori dal Bo.
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«L’Università di Milano-Bicocca dialoga con istituzioni scientifiche israeliane e palestinesi ritenendo prioritario mantenere i rapporti con il mondo scientifico e accademico, utilizzando lo strumento della diplomazia scientifica quale sostegno al processo di pace, anche partendo dalle collaborazioni con i colleghi e le colleghe israeliani e palestinesi. Ma il punto è di principio: con questa mozione vogliamo ribadire in modo esplicito che il ruolo delle università deve essere costruttivo.
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Il format delle proteste anti-israeliane dei collettivi universitari contagia anche l’Università Bicocca di Milano. Lo scopo è sempre lo stesso: spingere gli atenei ad uscire dal bando Maeci e boicottare le collaborazioni scientifiche con Israele. Ieri però, all’università milanese, gli attivisti di ultrasinistra di “Cambiare rotta” hanno introdotto una novità. Non più cortei, cori, occupazioni, accampamenti e violenze contro la polizia.
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Una manifestazione martedì 9 aprile, a piazzale della Farnesina, per chiedere il ritiro del bando di collaborazione scientifica Italia-Israele gestito dal ministero degli Esteri, in scadenza il 10 di questo mese, e la manifesta volontà di allargare la mobilitazione anche al mondo delle Università politecniche; in particolare alle collaborazioni a progetti che alimentano tecnologie dual use, cioè …
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Obiettivo Politecnico. Non si fermano le proteste degli studenti che chiedono che le università rimangano «luoghi del sapere libero». La loro voce da Torino è rimbombata in tutta la Penisola. E ora, dopo l’approvazione della mozione da parte del Senato accademico di Unito, che sospende la partecipazione dell’ateneo al bando Maeci, la mobilitazione arriva in corso Duca degli Abruzzi. Quel polo uni…
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