Sull'utilizzo del Var: "Il Var parte con l'idea che l'intervento deve essere fatto se l'errore è grave. Noi non siamo fuoristrada perché siamo in linea con le competizioni europee e con le altre leghe, Premier a parte. La forbice di intervento comunque si è allargata. Quando c'è un errore importante, ci sono due ragazzi nel VAR che la pensano in un modo e poi quando escono capiscono che tutti quelli fuori la pensano in modo opposto.
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"I falli di mano sono il problema principale degli arbitri ma ci vengono in aiuto le regole - ha detto il designatore Rocchi ospite a Sky Calcio Club -. Poi c'è sempre una parte di soggettività, un'interpretazione non è per forza giusta, è un'interpretazione. Tornando all'ammonizione di Conceicao per simulazione in Juve-Cagliari, è eccessiva perché il contatto c'è anche se non da rigore. Concettualmente nella simulazione non dovrebbe esserci contatto".
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"Lo 'step on foot' è stato proposto dalla Uefa per tutelare i calciatori, perché si accorgono giustamente che quella tipologia di intervento sta aumentando e crea fastidio, crea infortunio. Non solo va punito col fallo, ma va punito con fallo e ammonizione. Tant'è che oggi rischiamo di far passare lo 'step on foot' uno 'step on foot' che non è tale. Lo abbiamo visto negli episodi in queste ultime settimane.
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Nel corso di uno speciale arbitri su Sky Sport è intervenuto il designatore arbitrale della serie A e della serie B, Gianluca Rocchi, che ha fatto chiarezza su alcuni episodi di queste prime giornate. In particolare sui rigori della Fiorentina contro Milan e Lazio. Sull' episodio Dodo-Theo Hernandez "Chi arriva primo vince. Dodo ha il diritto di giocare il pallone per primo ovviamente. Ai ragazzi del VAR devi dare un'idea: se due…
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