Una città ferita che prova a interrogarsi su quanto accaduto, tra dolore, vergogna, rabbia e la richiesta di una presa di coscienza collettiva. Dopo l’omicidio di Bakary Sako, il bracciante agricolo di 35 anni originario del Mali ucciso in piazza Fontana mentre si recava al lavoro, dalla Chiesa tarantina arriva una riflessione dura e senza sconti sul significato di quanto accaduto. A dare voce al turbamento della comunità è stato monsignor Emanuele Ferro, rettore della…
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«Taranto non può restare in silenzio. Dopo l’uccisione di Sako Bakari, lavoratore originario del Mali, avvenuta in piazza Fontana, sentiamo il bisogno di esserci. Di ritrovarci come comunità, di condividere dolore, riflessioni, domande, ma soprattutto di affermare insieme un’idea diversa di città fondata sulla dignità umana, sul lavoro, sui diritti e sulla convivenza». Lo sottolineano il coordinamento di…
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“Degenerazioni”. Non usa mezzi termini la procuratrice capo di Taranto, Eugenia Pontassuglia, nel commentari la morte di Bakari Sako, il 35enne maliano, regolare, ucciso all’alba a Taranto mentre si recava a lavorare. I fermati per omicidio sono alcuni giovanissimi. Secondo le indagini, l’uomo si sarebbe rifugiato in un bar ma l’esercente, invece di chiamare le forze dell’ordine, lo avrebbe cacciato in strada.
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Sarebbe stato un 15enne tarantino ad uccidere Bakari Sako, 39enne del Mali ucciso nel capoluogo ionico mentre andava a lavoro all’alba del 9 maggio scorso. Continuano le indagini, mentre la comunità maliana chiede che venga fatta giustizia Lo avrebbero prima accerchiato, poi malmenato e infine ucciso con dei fendenti all’addome. Sarebbe morto così Bakari Sako, travolto da un’insensata furia di una baby gang composta da 5 giovanissimi di cui solo uno maggiorenne…
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«C'è un contesto che desta particolare allarme. Da un lato, abbiamo la vita di un ragazzo di 35 anni regolare sul territorio italiano che alle 5 di mattina in bicicletta si stava recando a svolgere un'attività che consentiva di mantenere la sua famiglia e, dall'altro lato, abbiamo ragazzi di 15-16 anni e un maggiorenne che a quell'ora scorrazzavano per la città alla ricerca della persona…
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È questa la ricostruzione ufficiale dell’accaduto fornita dalla Polizia di Stato sull’omicidio del 35enne cittadino maliano Bakary Sako, ucciso all’alba di sabato scorso in piazza Fontana, a Taranto, vicenda per la quale nel tardo pomeriggio di ieri sono stati eseguiti i provvedimenti di fermo nei confronti di 5 presunti responsabili, 4 minorenni e un maggiorenne. Secondo quanto comunicato dagli investigatori, i…
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I cinque indagati, quattro minorenni e un maggiorenne, si riservano di parlare nel corso degli interrogatori, che non sono ancora stati fissati. In quella sede, assistiti dai rispettivi legali, gli avvocati Pasquale Blasi, Falco, Andrea Maggio, Salvatore Maggio e Massimiliano Scavo, potranno decidere se rispondere alle domande degli inquirenti o rendere dichiarazioni spontanee. Al momento, dunque, nessuna ammissione formale.
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"C'è un contesto che desta particolare allarme. Da un lato abbiamo la vita di un ragazzo di 35 anni regolare sul territorio italiano che alle 5 di mattina in bicicletta si stava recando a svolgere un'attività che consentiva di mantenere la sua famiglia e dall'altro lato abbiamo ragazzi di 15-16 anni e un maggiorenne che a quell'ora scorrazzavano per la città alla ricerca della persona da colpire". Lo ha detto la procuratrice capo di Taranto Eugenia Pontassuglia nel corso della…
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Sono cinque le persone fermate a Taranto perché accusate dell’omicidio di un cittadino del Mali avvenuto il 9 maggio scorso. Al termine dell’indagine avviata subito dopo l’omicidio, i poliziotti della Squadra mobile hanno eseguito due decreti di fermo di indiziato di delitto; il primo emesso dalla procura della Repubblica di Taranto nei confronti di un maggiorenne e il secondo emesso dalla procura per i minorenni della città nei confronti di quattro minorenni.
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Bakari, omicidio senza motivo Un omicidio senza un perché. Brutale nell’esecuzione, messo in atto con una ferocia che sorprende. Ma senza un movente concreto: lo hanno ribadito gli inquirenti nel corso della conferenza stampa convocata questa mattina in Questura per spiegare i dettagli dell’indagine che ha portato al fermo di 4 minori tra i 15 e i 16 anni e un 20enne per l’omicidio di Sako Bakari. Il 35enne maliano è stato ammazzato all’alba di sabato scorso in piazza Fontana con un coltello a serramanico che è stato ritrovato nei pressi…
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Nella conferenza stampa che si è tenuta in Questura con i vertici della Procura tarantina confermato il fermo di 5 giovani, di cui 4 minori, accusati dell’omicidio del bracciante maliano di 35 anni. Il capo della Mobile Serpico sulla velocità delle indagini: “Lo dovevamo al povero Bakari Sacko”. Walter Baldacconi
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Taranto risponde all’omicidio di Bakary Sako, il bracciante maliano ucciso in Piazza Fontana all’alba di sabato 9 maggio. Giovedì 14 maggio, a partire dalle 17:30, proprio nel luogo della tragedia si terrà un presidio con "microfono aperto" per dire no alla violenza, al razzismo e al degrado sociale. L’iniziativa, promossa dal Coordinamento di Libera Taranto, dall'associazione Babele, da Mediterranea Saving Humans e dalla Comunità Africana, nasce dalla necessità di reagire a un delitto che ha…
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Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia: La Polizia di Stato nel tardo pomeriggio di ieri ha dato esecuzione ad un Decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica...
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L’omicidio di Bakari Sako non è soltanto un fatto di sangue maturato all’alba nelle strade di Taranto. Per gli investigatori e per la Procura, quella ordinaria e quella dei minori, che hanno coordinato le indagini rappresenta il segnale sempre più evidente di una violenza giovanile che cresce senza controllo, spesso priva perfino di un motivo, alimentata da disagio sociale, fragilità educative e totale assenza di riferimenti.
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Presunti responsabili quattro minori ed un maggiorenne La Polizia di Stato nel tardo pomeriggio di ieri ha dato esecuzione ad un Decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Taranto e ad un Decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura per i Minorenni di Taranto nei confronti dei presunti responsabili (quattro minori ed un maggiorenne) dell’omicidio avvenuto all’alba di sabato…
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Cinque ragazzi fermati – di cui quattro minorenni – per l’omicidio di Bakari Sako, un bracciante di 35 anni, originario del Mali, ferito a morte con un coltello nella città vecchia di Taranto sabato scorso. A sferrare i fendenti letali sarebbe stato un quindicenne. L’accaduto ha suscitato scalpore, rabbia e indignazione. «Taranto non può e non deve arrendersi ad episodi di questa natura. È necessario uno sforzo collettivo per ricostruire il tessuto sociale e restituire sicurezza, dignità e…
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Omicidio in piazza Fontana, le parole del Dr.ssa Eugenia Pontassuglia, Procuratore della Repubblica TARANTO – Si stringe il cerchio attorno ai presunti responsabili dell’omicidio di Bakary Sako, il 35enne originario del Mali che lavorava come bracciante nel Tarantino, ucciso all’alba mentre si stava recando al lavoro. La svolta investigativa è arrivata con la confessione di un ragazzo di 15 anni, tarantino, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità e consentito agli investigatori…
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Chiarisce: “Nessuna aggravante razziale” “I miei assistiti sono particolarmente distrutti e affranti per l’accaduto”. Parla l’avvocato di 2 dei 4 minorenni fermati per l’omicidio a Bakari Sako, un 15enne e un 17enne. E chiarisce: “Nessuna aggravante razziale“ Intervista ad Andrea Maggio, difensore di due dei minorenni
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Si era rifugiato in un bar Bakari Sako, il 35enne maliano aggredito e ucciso a Taranto da una baby gang mentre si stava recando al lavoro, lo scorso 9 maggio: il titolare dell'attività lo avrebbe invitato a uscire fuori e non avrebbe avvertito la polizia quando il gruppo di 5 giovani, 4 minorenni e un maggiorenne, l'ha trascinato fuori in una pozza di sangue. È quanto dichiarato in conferenza stampa dalla…
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Sono servite oltre 48 ore perché il sindaco si esprimesse su un fatto di gravità inaudita che ha colpito la città, un ritardo che solleva interrogativi sul funzionamento della macchina della comunicazione istituzionale e sul lavoro dello staff che lo coadiuva nella gestione dell’informazione pubblica Esiste una responsabilità della parola in capo a chi amministra quando sangue innocente è stato versato.
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Con loro anche il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune Sono arrivati in Questura i familiari di Bakari Sako e il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune. Sono stati accolti dal vice questore, Antonio Serpico, capo della Squadra Mobile che ha indagato sul caso. La Questura ha espresso loro vicinanza e cordoglio. Sono accompagnati dalla attivista di volontaria di Mediterranea Saving Humans, Caterina Contegiacomo…
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Sako Bakari aveva messo lo zaino sulle spalle da pochi minuti, dopo aver ripiegato all'interno un ricambio e aver sistemato una bottiglietta d'acqua, quindi aveva inforcato la sua bicicletta e come tutti i giorni stava pedalando verso la stazione, dove l'avrebbe parcheggiata e sarebbe salito su un treno regionale in direzione di Massafra per andare a lavorare nei campi come bracciante. Una violenza brutale di una manciata di minuti Sarebbe stata la consueta routine se…
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Cinque giovani sono stati fermati, due 15enni, due 17enni e un 19enne, sottoposti a fermo di indiziato di delitto emessi dai pm delle Procure dei Minorenni e ordinaria di Taranto, accusati di aver partecipato sabato mattina all’alba all’aggressione e al pestaggio del bracciante agricolo di origine maliana, Sacko Bakari, 35 anni, infine ucciso con coltello. Il corpo della vittima è stato trovato in piazza Fontana.
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Minuti per la lettura Omicidio a Taranto, Sako Bakari ucciso da un gruppo di giovani. Fermati cinque ragazzi. Il parroco: «Muore due volte, anche per chi giustifica». Un’alba qualunque si è trasformata in tragedia nel cuore della città vecchia di Taranto, dove Sako Bakari, 35enne originario del Mali, è stato ucciso con diverse coltellate in piazza Fontana, sabato 9 maggio 2026. Una violenza improvvisa, brutale, che ha lasciato la città sotto shock e aperto una ferita profonda nel tessuto sociale.
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Dopo l’omicidio del 35enne maliano Sako Bakari, arrivati in Questura i familiari e il presidente della comunità del Mali in Italia. Presidio giovedì 14 maggio in piazza Fontana. Sono arrivati in Questura a Taranto i familiari di Sako Bakari, il 35enne maliano ucciso all’alba di sabato scorso in piazza Fontana, nella città vecchia. Con loro anche il presidente della comunità del Mali in Italia, Mahamoud Idrissa Boune
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L’alba dell’orrore in piazza Fontana L’alba di Taranto Vecchia non ha portato il sole, ma il gelo di una ferocia che toglie il fiato. All’indomani della notifica dei fermi per l’omicidio di Sako Bakari, il bracciante 35enne del Mali ucciso il 9 maggio, la città si sveglia con i dettagli di un’inchiesta che disegna un quadro di violenza gratuita e disumana. Cinque nomi sul registro degli indagati: il ventenne Fabio Sale e quattro minorenni tra i 15 e i 16 anni.
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Il giovane avrebbe indicato agli investigatori anche l’arma del delitto. Il 35enne maliano è stato aggredito da un gruppo di ragazzi mentre attendeva il bus per andare al lavoro Ha confessato il 15enne accusato dell’omicidio di Bakari Sako, avvenuto nella mattina di sabato 9 maggio nella città vecchia di Taranto. Secondo quanto riferito da Sky TG24, il ragazzo avrebbe inoltre indicato agli investigatori il luogo in cui era nascosta l’arma del delitto, un coltello.
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L’uccisione di Sako Bakari, originario del Mali, è stata un’esecuzione. Nessun diverbio, nessun contrasto, ma una pura caccia all’uomo. Se il colore della pelle fornisca o no un motivo in più non si sa. La ricostruzione contenuta nel decreto di fermo eseguito la sera dell’11 maggio dei cinque componenti della gang – quattro minorenni dai 15 ai 17 anni e il ventenne Fabio Sale – descrive una sequenza di violenze…
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Ha confessato e ha fatto ritrovare l'arma del delitto (un coltello) il 15enne tarantino che sabato mattina all'alba, nella città vecchia di Taranto, avrebbe ucciso Bakari Sako, 35enne, originario del Mali, immigrato regolare, che nel Tarantino lavorava come bracciante. Bakari Sako era in piazza Fontana con la sua bici, diretto a prendere un pullman per raggiungere il luogo di lavoro, quando sarebbe stato accerchiato, spintonato, malmenato e infine ferito a morte da cinque…
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Il minore ha fatto anche ritrovare l’arma del delitto, un coltello Ha confessato e ha fatto anche ritrovare l’arma del delitto, un coltello, il 15enne tarantino che avrebbe ucciso Bakari Sako, 35enne, originario del Mali, che nel Tarantino lavorava come bracciante. L’uomo era in piazza Fontana con la sua bici e stava recandosi a prendere un pullman per raggiungere il luogo di lavoro quando sarebbe stato accerchiato, spintonato, malmenato e quindi aggredito dai…
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Non c’è stata alcuna lite, ma una caccia allo straniero conclusa con il brutale omicidio del bracciante maliano Bakari Sako. La cui unica colpa è stata quella di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato: in piazza Fontana, a Taranto, all’alba di sabato. Quando un branco di ragazzini, nella quasi totalità minorenni, lo ha accerchiato, pestato e accoltellato a morte. La sequenza agghiacci…
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Nella sua immagine profilo sui social aveva scelto una fontana. Uno dei simboli di Taranto, la Rosa dei venti sul lungomare. Un’altra fontana, quella in Città vecchia, è stata invece il teatro della sua tragica fine. Bakary Sako amava il calcio, era tifosissimo del Paris Saint Germain. Era un ragazzo silenzioso, tranquillo, un lavoratore. Aveva due mogli in Mali e a gennaio era tornato in Africa: entrambe erano incinte.
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La notizia del fermo dei 5 giovani ritenuti coinvolti nell’omicidio di Bakary Sako, il 35enne originario del Mali ucciso all’alba di sabato scorso in piazza Fontana, ha suscitato immediate reazioni anche nel mondo politico. Tra le prime voci a intervenire c’è quella della deputata tarantina del Partito democratico Francesca Viggiano, che ha affidato ai social una riflessione carica di commozione e amarezza.
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Ha attraversato piazza Fontana in bicicletta poco prima dell’alba, diretto al lavoro. Pochi minuti dopo è stato accerchiato, inseguito e colpito a morte. È la ricostruzione che emerge dall’inchiesta sull’omicidio di Sako Bakari, il 35enne originario del Mali ucciso la mattina del 9 maggio a Taranto. La Procura per i Minorenni ha disposto il fermo di quattro ragazzi, tutti tra i 15 e 16 anni, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, del delitto
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Di lui restano la bicicletta e uno zainetto con il necessario per la giornata di lavoro in campagna. Sacko Bakari, 35 anni, originario del Mali, è morto alle prime luci dell’alba di sabato colpito tre volte tra torace ed addome senza che nessuno gli tendesse una mano, neanche quando sanguinante è entrato in un bar chiedendo aiuto. Per il suo brutale omicidio, aggravato da futili motivi, disposti i fermi di quattro minori e un maggiorenne.
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(Adnkronos) – Sono quattro, tutti incensurati, i giovani fermati per la morte di Bakary Sako, il 35enne maliano ucciso a Taranto. Lo annuncia il Tg1: tre di loro hanno fra i 15 e i 16 anni, mentre il quarto è un 19enne. All’appello mancherebbe un 15enne. Gli agenti della squadra mobile sono riusciti a risalire alla loro identità grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Per tutti l’accusa è di omicidio aggravato dai futili motivi.
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Quattro giovanissimi, di cui uno appena maggiorenne, sono stati fermati per l’omicidio del bracciante 35enne di origine maliana Sacko Bakari avvenuto a Taranto. Un altro minorenne risulta ancora in fuga. Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Taranto, coordinate dalla sostituta procuratrice Francesca Paola Ranieri e dalla procura presso il tribunale per i minorenni di Bari, hanno portato ai provvedimenti in poche ore.
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“La Polizia di Stato ha fermato i responsabili dell’omicidio Bakary Sako. Grandissimo risultato che restituisce sicurezza ai cittadini. Taranto può contare sullo Stato”. È quanto afferma il segretario provinciale del SAP, Fabrizio Santoro, in un comunicato stampa con cui esprime apprezzamento per l’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Taranto. “Un plauso sincero alla Squadra Mobile di Taranto per il brillante lavoro…
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Si è conclusa la seconda edizione della regata d’altura Jonica 130 e della Jonica 65, disputate dall’8 al 10 maggio nelle acque del Mar Ionio e organizzate dal Circolo Vela Argonauti insieme ad altri sette circoli velici del territorio. Alla manifestazione hanno partecipato 31 imbarcazioni impegnate su un percorso offshore con partenza e arrivo dal Porto degli Argonauti di Marina di Pisticci, per una distanza complessiva di 130 chilometri.
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E' arrivata ieri la svolta nelle indagini sull'omicidio di Bakari Sako, il 35enne originario del Mali ucciso all’alba di domenica scorsa a Taranto mentre si stava recando al lavoro. In poco più di quarantotto ore la Squadra Mobile della Questura di Taranto, coordinata dalla Procura ordinaria e dalla Procura per i Minorenni, ha individuato i presunti responsabili del delitto: quattro ragazzi giovanissimi, tutti minorenni e un 19enne.
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GAVIGNANO – Nel quadro delle iniziative promosse dall’Arma dei Carabinieri a tutela delle fasce più giovani della popolazione, si è tenuto nella mattinata di ieri, presso l’Istituto Comprensivo “Innocenzo III” di Gavignano, un incontro di sensibilizzazione alla cultura della legalità rivolto agli studenti della classe V della Scuola Primaria e delle…
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Un 19enne di Taranto è stato arrestato nel pomeriggio del 9 maggio 2026 dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia ionica con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio si è verificato nel centro cittadino, in un orario di forte presenza di veicoli e pedoni. Il giovane, alla guida di un motociclo lungo una delle principali arterie urbane, avrebbe tentato di sottrarsi a un controllo accelerando alla vista di una pattuglia impegnata nel servizio di vigilanza.
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