Caro Aldo, non sono riuscito a leggere tutta la sua intervista a Saviano. Il personaggio non riesce a convincermi, lo trovo solo una persona che ha fatto solo mercato, non l’ho mai sentito dire o scrivere qualcosa di interessante e non mi capacito dell’enorme credito che gli dà certa stampa. Sono certo di non essere il solo a pensarla così perché tra conoscenti e amici di idee anche completamente differenti dalle mie trovo spesso lo stesso sentimento verso lo scrittore.
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Approfondimenti:
"Ieri ho pubblicato sulla mia pagina Fb l'intervista di Aldo Cazzullo a Roberto Saviano, nella quale lui parla della sua crisi personale, della sua depressione e perfino dei suoi istinti suicidari, ma ciò che mi ha stupito è la quantità di commenti negativi, di persone che lo attaccano, che
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Quando sul Corriere della Sera è comparsa un’intervista di Aldo Cazzullo a Roberto Saviano, in cui lo scrittore di Gomorra da vent’anni sotto scorta dice di aver sbagliato tutto e di aver pensato al suicidio, il tavolo per la polemica era già apparecchiato. Da sempre la sua figura ha diviso l’opinione…
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Il nuovo libro e i bilanci Lo scrittore sotto scorta dall'uscita di "Gomorra", suo romanzo no-fiction sulla Camorra: "Vorrei un'altra vita, la mia famiglia ha solo pagato. Quante volte ho pensato: basta, la chiudo qui" Ai funerali della zia Silvana, una seconda madre per lo scrittore Roberto Saviano, “la sensazione di aver sbagliato tutto”. Perché “non erano nemmeno funerali: non c’era nessuno. I miei vivevano a Caserta
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«Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita», scriveva con la consueta affilatura di sguardo, prima che di penna, Oriana Fallaci. Potrebbero appoggiarsi alle sue parole anche i due intellettuali(ni) nostrani che hanno di recente confessato o lasciato trasparire il senso di vuoto e amarezza dovuti al sospetto di avere sprecato la propria vita dietro ideali che, forse, non meritavano tanto: Roberto…
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Dietro la figura pubblica, c’è un uomo che fa i conti con il peso delle sue scelte. Ospite a Che tempo che fa, sul Nove, Roberto Saviano si è raccontato senza filtri, con parole che somigliano più a una confessione che a un’intervista. «Sì, ho la sensazione di aver sprecato la mia vita», ha detto, ribadendo quanto raccontato poche ore prima in un’intervista al Corriere della Sera. Una voce di una fragilità rara, soprattutto in un mondo in cui mostrarsi vulnerabili è quasi un…
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Ospite di Fabio Fazio, Roberto Saviano riflette con lucidità e dolore sul prezzo della libertà e dell'impegno civile: “Essere costretto ad avere una reputazione è un orrore per uno scrittore. Ho vissuto rinchiuso per quasi vent’anni, anche la mia famiglia ha pagato. Ma nessuno mi ha obbligato, è stata una scelta mia, perché credevo che le parole potessero cambiare il mondo”.
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«Ho la sensazione di aver sprecato la mia vita. Il prezzo che si paga, il vedere la propria figura in una specie di immagine fissa per cui attaccarti, essere bersaglio, diventare simbolo, di fatto impedisce la possibilità di libertà. Ho patito molto anche per le conseguenze che la mia famiglia ha dovuto subire per le mie scelte»: Roberto Saviano ammette il peso del suo lavoro durante l'intervista rilasciata a Fabio Fazio a 'Che Tempo Che Fa'…
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Dopo l'intervista concessa al Corriere della sera in cui sostiene di avere la sensazione di avere " sprecato la mia vita ", Roberto Saviano è stato ospite di Fabio Fazio per presentare il suo ultimo libro e ha ripetuto pressoché le stesse cose, raccontando la vita sotto scorta. Ammantato dal solito vittimismo, che ormai lo accompagna e dal quale sembra incapace di separarsi, lo scrittore ha detto a Che tempo che fa che quella sensazione è " il prezzo che si paga, il…
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E' un Roberto Saviano triste, quello che si consegna all'intervista di Aldo Cazzullo, oggi, sul "Corriere della Sera", con una doppia pagina di confessioni sulla sua vita "sotto scorta" che lo ha portato, negli anni, a vivere una sindrome claustrofobica dettata dall'impossibilità di vivere una vita normale. Oggi lo
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"Ho la sensazione di aver sbagliato tutto. Ho pensato al suicidio? Sì". Roberto Saviano si confessa in una lunga intervista al Corriere della Sera, in cui affronta in particolare il tema di una vita da 'recluso', condizionata da esigenze di sicurezza e da limitazioni diventate ormai un elemento cardine nell'esistenza dello scrittore. "Vivo recluso, senza vederne la fine. La mia scelta l’hanno pagata altri.
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“Vorrei un’altra vita. Vorrei non sentire così forte di aver buttato questa che ho”. Roberto Saviano si racconta in una lunga intervista ad Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”, confidando i timori, il senso di angoscia e i dubbi che da tempo lo attanagliano. Sul piano personale per lo scrittore divenuto celebre con “Gomorra” non è un bel momento: “Ho la…
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«Io esisto per quello che rappresento, non per quello che sono. La cosa peggiore che può succedere a uno scrittore è diventare un simbolo. Diventi di sasso. Sono oppresso da un senso di solitudine, che nasce da una cosa molto grave: l’impossibilità di sbagliare. Se sei uno scrittore, devi sbagliare, devi…
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Roberto Saviano è uno scrittore, un giornalista e uno sceneggiatore, ma la sua vita è quella di un recluso. Da quando pubblicò il suo primo libro Gomorra è vittima di minacce di morte da parte della malavita e costretto a vivere sotto scorta. Una vita non vita che lo ha portato persino a pensare al suicidio. Roberto Saviano, la confessione sul suicidio Il sogno di una vita diversa La risposta alle accuse Roberto Saviano, la confessione…
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"Ho la sensazione di aver sbagliato tutto" dice Roberto Saviano in una lunga intervista concessa ad Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera. Una sensazione che ha provato "ai funerali di mia zia Silvana, che per me è stata la seconda madre. Non erano nemmeno funerali: non c’era nessuno. I miei vivevano a Caserta. Fin dal 2006 se ne sono dovuti andare nel Nord Itali…
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A 27 anni quando uscì Gomorra, lo scrittore era convinto che non avrebbe superato i 30 anni, perché lo avrebbero ucciso prima. Da allora invece vive «da recluso» sotto scorta. I rimpianti e i sensi di colpa per la sua famiglia. Il panico all'alba e come sogna di rifarsi una vita Roberto Saviano dice di avere la sensazione «di aver sbagliato tutto» in un momento della sua…
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Roberto Saviano, cosa ci faceva ai funerali di Papa Francesco? «Ero stato ai funerali di Wojtyla, da giovane cronista. Seguivo il percorso della vendita dei panini, organizzata dal clan». I panini dei funerali di Wojtyla venduti dalla camorra? «Così andò». E stavolta? «Il sagrato pareva un posto scomodo per le autorità. Il legno di Francesco voleva essere toccato non da persone di potere. È stato sepolto dagli ultimi, per sua…
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Lo scrittore affida ai social e al Corriere della Sera un ricordo intimo e commovente della zia Silvana. Dai giochi d'infanzia all'etica rigorosa, fino al dolore per l'impatto che la sua vita sotto scorta ha avuto su di lei: "Le mie scelte le hanno causato dolore e peggiorato l’isolamento"
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