Dal 1° novembre entra in vigore un aumento dei costi per ottenere la patente di guida in Italia . Le modifiche approvate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti uniformano le tariffe per le sessioni d’esame e portano a un rincaro medio di circa 20 euro per ogni candidato. Il nuovo Codice della Strada 2025 introduce inoltre più ore di guida obbligatorie e, dal 2028, la possibilità di conseguire la patente a 17 anni con guida accompagnata valida in tutta la EU .
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Approfondimenti:
La riforma dell’esame patente si appresta a cambiare radicalmente il modo in cui gli italiani si avvicinano alla guida. Nel corso del forum di Conftrasporto-Confcommercio, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato una svolta destinata a superare il vecchio sistema, spesso accusato di affidarsi eccessivamente al caso. L’obiettivo dichiarato è quello di dire addio ai quiz fortunosi e di dare maggiore spazio alle competenze pratiche, rispondendo così alle reali esigenze…
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L'Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica) chiarisce che l'aumento dei costi per gli esami di guida, in vigore dal 1° novembre 2025, non è una scelta delle autoscuole, ma una misura prevista per legge dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I nuovi importi, stabiliti per aggiornare i rimborsi allo Stato e rafforzare il servizio della Motorizzazione, sono destinati a coprire i costi del personale esaminatore e non rappresentano alcun guadagno per le autoscuole.
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A partire dal 1° novembre 2025, chi vuole prendere la patente B dovrà mettere in conto qualche spesa in più. È una decisione ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, arrivata con un decreto pubblicato il 10 ottobre di quest’anno. Insomma, non è una voce di corridoio: è tutto nero su bianco. Perché aumentano i costi Il cambiamento nasce dal bisogno di rendere più omogenei i compensi e le regole tra le diverse autoscuole italiane.
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