La discarica a cielo aperto di Ushuaia, capoluogo della provincia argentina della Terra del Fuoco, potrebbe essere l’epicentro da cui è partito il focolaio di hantavirus che preoccupa il mondo. Situata a sette chilometri dal centro della città più australe del pianeta, El Basurero Municipal riceve i rifiuti provenienti da tutta la provincia. Un luogo isolato, al di fuori dei confini cittadini, adiacente al fiume Olivia che sfocia nel Canale di Beagle
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La Ue monitora la situazione e vara il piano per la resilienza sanitaria. "Le epidemie stanno aumentando". Resta ferma a Bordeaux in isolamento una nave con 1.700 persone a bordo per una sospetta gastroenterite virale Situazione sotto controllo e rischi bassi per l'hantavirus in Europa. I casi di contagio notificati all'European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) sono otto (compresi i tre decessi: il primo passeggero morto sulla nave, la moglie…
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A Epuyen, 1.300 abitati nella Patagonia argentina, 11 persone sono morte nel 2018-2019 Un villaggio della Patagonia argentina ha vissuto un’epidemia di hantavirus prima del resto del mondo. È successo nel 2018-2019, quando a Epuyen, 1.300 abitanti, 11 persone sono morte. Senza alcuna ripercussione globale, spiega oggi l’Afp che racconta la storia. «Perdere mio padre e le mie due sorelle in meno di un mese… Nessuno era preparato a vedere una tavola imbandita…
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L'Argentina e il Cile sono i due paesi al mondo con il maggior numero di casi registrati di Sindrome Polmonare da Hantavirus (HPS). Proprio l'Argentina è il luogo dove si presume che il "paziente zero" della nave MV Hondius abbia contratto il virus Andes, la variante di hantavirus nota per la sua capacità di trasmettersi da persona a persona. Nonostante la risonanza mediatica del caso, l'OMS e l'ECDC classificano il rischio di una diffusione globale come…
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Dunque, due ornitologi partono per osservare gli uccelli e si ritrovano in una storia di roditori. Da cui non sono stati morsi, almeno non risulta: il contagio da Hantavirus avviene soprattutto respirando particelle contaminate da urine, feci o saliva di roditori. Dove facevano birdwatching i due? In una discarica a Ushuaia, posto ideale per fotografare uccelli nella cacca di topo e beccarsi un virus potenzialmente letale (fossero stati nella "natura incontaminata" forse avrebbero corso meno…
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Da un lato, molti esperti concordano con le analisi di Petrina. Ma dall'altro, il governo nazionale argentino ha annunciato l'invio di un gruppo di esperti, in loco, per verificare se vi siano tracce di hantavirus o se il topo dalla coda lunga abbia raggiunto, a tutti gli effetti, la regione. Nello specifico, il gruppo collaborerà con i biologi locali per catturare i ratti che si trovano nella discarica finita sotto i riflettori, per sottoporli a test per il virus.
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Uno studio pubblicato nel 2020 sul New England Journal of Medicine ha analizzato il focolaio di ceppo Andes avvenuto tra il 2018 e il 2019 nella provincia argentina di Chubut. I ricercatori ricostruirono diverse catene di contagio da persona a persona, individuando anche alcuni “super-diffusori” Tra i precedenti focolai legati al virus Andes, lo stesso ceppo di hantavirus coinvolto nel focolaio registrato sulla nave MV Hondius ( LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA ), c’è quello…
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Non solo topi. Il virus più temuto del momento, l’hantavirus, può rendere pericolosi anche animali che normalmente non sono considerati vettori. È accaduto con gli uccelli necrofagi che popolano la discarica alla periferia di Ushuaia, in Argentina, che l’ornitologo Leo Schilperoord, 70 anni, paziente zero, ha visitato insieme alla moglie il 27 marzo scorso, salvo poi accusare i sintomi provocati dal virus e morire l’11 aprile.
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Alla periferia di Ushuaia, nella Terra del Fuoco, una discarica è diventata meta di appassionati di birdwatching. È qui che, secondo le ricostruzioni delle autorità argentine, una coppia di ornitologi olandesi potrebbe aver contratto l’Hantavirus poi identificato a bordo della nave da crociera Hondius. Il caso del presunto “paziente zero” ha acceso i riflettori su un fenomeno poco conosciuto fuori dall’ambiente ornitologico: il…
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