Negli ultimi 25 anni ha preso piede in Italia una brutta abitudine culturale e politica, fondata sulla confusione tra i concetti di legalità e moralità. Chi scrive è figlio di un magistrato: ho sempre avuto ben presente la differenza tra l’esprimere un giudizio in un tribunale ed esprimere un’opinione al bar con gli amici. Al bar non c’è bisogno di prove inconfutabili, in grado di documentare e certificare l’innocenza o la colpevolezza di qualcuno o di…
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