«Si naviga a vista, di notte e con la nebbia. Dal nostro osservatorio cominciamo a vedere segnali di ripresa, sì… ma della crisi». A dirlo è il sindacalista della Filctem Cgil Mario Cerutti a proposito dell’aumento del ricorso alla cassa integrazione nel corso del 2025 da parte delle aziende trentine. Non uno scenario rassicurante quello paventato, ma purtroppo supportato da dati: tra gennaio e settembre le ore di cassa utilizzate dalle imprese sono cresciute del 40% rispetto ai primi 9 mesi dell’anno…
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Approfondimenti:
E’ boom di cassa integrazione nel territorio della provincia di Siena. Il dato è fortemente allarmante: nei primi tre trimestri del 2025 il numero di ore di cassa integrazione nella provincia senese è aumentato del 190% rispetto al dato che si era registrato nei primi nove mesi del 2024. I numeri sono quindi quasi raddoppiati, e segnalano un’enorme difficoltà che si continua a vivere in contesto lavorativo, e dunque con riflessi occupazionali, in quest’area geografica.
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Nel silenzio delle officine e nei capannoni fermi, si misura la febbre dell’economia sarda. Tra gennaio e settembre 2025 la Sardegna ha registrato un incremento dell’85,27% nelle ore di cassa integrazione e fondi di solidarietà (Cig + Fis) rispetto allo stesso periodo del 2024. Tradotto: una media di 4,42 milioni di ore autorizzate, un dato che colloca l’Isola tra le regioni più in difficoltà, dietro solo a Basilicata (+291,47%), Molise (+129,20%) e Valle d’Aosta (+114,55%).
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Le ore autorizzate di cassa integrazione in provincia di Bergamo nel secondo trimestre del 2025 superano quota 4,8 milioni, un dato che, sebbene in leggera flessione rispetto al primo trimestre dell’anno, indica una permanenza marcata delle difficoltà in diversi settori produttivi. A confermare il quadro è il report aggiornato della Cisl Lombardia, che analizza la distribuzione e l’andamento degli ammortizzatori sociali
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Nei primi nove mesi del 2025 l’Umbria si muove in controtendenza rispetto al resto del Paese: le ore di cassa integrazione e fondo di integrazione salariale autorizzate sono state 4,27 milioni, con un calo del 15,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che distingue la regione dal quadro nazionale, dove il ricorso agli ammortizzatori sociali è aumentato del 18,56 per cento, raggiungendo 429,3 milioni di ore complessive.
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«Sebbene in alcune altre province lombarde il dato di crescita di cassa integrazione, anche straordinaria, sia esplosivo rispetto a quello lecchese, la situazione che investe la metalmeccanica su questo territorio provinciale non va sottovalutata», afferma Salvatore Monteduro, segretario confederale Uil Milano Lombardia e autore, con l’ufficio studi, dell’aggiornamento dei dati sulla cassa integrazione.
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Ammonta a quasi 5 milioni di ore il totale delle Casse Integrazione utilizzate dalle imprese bergamasche nel corso del 2° trimestre di quest’anno. Il metalmeccanico si conferma il settore prevalente con il 51% delle ore impiegate, mentre il comparto della gomma-plastica cresce di 15 punti percentuali rispetto ai primi tre mesi dell’anno, e il tessile passa dal 20% del primo trimestre al 15% del secondo.
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Una riduzione media del reddito di oltre 4.400 euro. L’hanno subita quelle centinaia di migliaia di lavoratori posti in cassa integrazione a zero ore tra gennaio e settembre. Le 429,3 milioni di ore autorizzate nei primi nove mesi del 2025 dall’Inps tradotte in posti a zero ore, equivalgono ad un’assenza completa di attività produttiva per oltre 275mila lavoratori, con un abbattimento complessivo del monte salari di oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro (al netto…
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La crisi in Brianza si allarga, dal metalmeccanico e dalla chimica intacca il terziario. I dati dell’Osservatorio Cisl Lombardia sulla cassa integrazione nel secondo trimestre 2025 mostrano una realtà più articolata dell’avvio di anno e anche nel confronto con lo stesso periodo 2024. E se tute blu e gomma-plastica registrano una diminuzione delle ore in meno lavorate sul totale (223.196 da aprile a giugno di quest’anno), rispettivamente di 12 punti percentuali (ma resta sempre al 60%) e…
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Le difficoltà toccano auto, con un aumento dell’85,8 per cento di Cig, metallurgia, meccanica e calzature, con picchi a Campobasso e in Piemonte. La sfida sarà trasformare la crescita occupazionale in posti stabili e meglio retribuiti, sfruttando i fondi PNRR per innovazione e transizione verde. In Italia il mercato del lavoro ha due facce: da una parte cresce l’occupazione ma, dall’altra parte, è aumentato anche il ricorso delle aziende agli ammortizzatori sociali
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Se da un lato, infatti, aumenta il ricorso alla cassa integrazione, dall’altro gli occupati sono a livelli record. Dati contrastanti sul mondo del lavoro in Fvg: se da un lato, infatti, aumenta il ricorso alla cassa integrazione, dall’altro gli occupati sono a livelli record. L’analisi della CGIA di Mestre
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Nel secondo trimestre del 2025 le imprese bergamasche hanno utilizzato 4,86 milioni di ore di Cassa Integrazione, un dato che, pur in leggero calo rispetto al trimestre precedente (5,08 milioni), resta superiore ai livelli del 2024 (+558 mila ore). È quanto emerge dal report sugli ammortizzatori sociali diffuso dalla Cisl Lombardia, che analizza l’andamento della Cig in tutta la regione. In Lombardia, nel complesso, sono state autorizzate circa 27 milioni di ore di Cassa…
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La cassa integrazione torna a esplodere nella Tuscia. Nei primi sei mesi del 2025 le ore autorizzate sono salite dell’82,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da 354 mila a quasi 648 mila. Si tratta di uno dei dati più alti d’Italia (21° posto su 107 province) e il più alto del Lazio, e segna un’inversione netta dopo anni di calo. Lo rileva l’ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo cui “l’incremento molto allarmante della cig straordinaria segnala le difficoltà…
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Cresce il ricorso alla cassa integrazione che tra gennaio e settembre, rispetto allo stesso periodo del 2024, aumenta del 18,56%, con 429,3 milioni di ore autorizzate. Oltre il 90% è richiesto dal complesso dell’industria con meccanica e metallurgia che da sole assorbono circa la metà delle ore autorizzate nei primi nove mesi del 2025. Sono elaborazioni contenute nel rapporto dell’Associazione Lavoro&Welfare presieduta da Cesare Damiano, curato da Giancarlo Battistelli, che trasforma le ore di…
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Dal territorio, 05 novembre 2025 “Le imprese non chiudono, ma rallentano; i lavoratori non perdono il posto, ma vivono un’occupazione intermittente. È una stabilità fragile, che si regge più sull’attesa che sulla fiducia nel futuro.” Così Ivan Zaffanelli, segretario generale della Cisl Asse del Po, commenta i dati dei primi nove mesi del 2025 sulla cassa integrazione, che mostrano un incremento complessivo del +26,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (da 1,45 a 1,84 milioni di ore autorizzate).
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La provincia di Vercelli è la settima a livello nazionale per incremento della cassa integrazione. Un dato che emerge dal confronto fra il primo semestre 2025 e quello del 2024. Tra gennaio e giugno dello scorso anno l’Inps aveva autorizzato 461.720 ore di cassa integrazione, adesso salite a poco meno di 1 milione 306 mila 492: il 183 per cento in più. Sul podio ci sono e Campobasso (118 mila ore…
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È stato pubblicato l’Osservatorio sulle ore autorizzate di Cassa Integrazione Guadagni con i dati di settembre 2025. Nel mese di riferimento le ore complessivamente autorizzate sono state 44.551.600, in diminuzione (-0,8%) rispetto allo stesso mese del 2024, quando erano state 44,9 milioni. Si registra quindi una riduzione di quasi un punto percentuale su base annua. Il tiraggio della CIG, ossia il rapporto tra ore effettivamente utilizzate e ore autorizzate, nei primi sette mesi del…
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Il dato della provincia di Cuneo è il secondo più negativo a livello nazionale: fa peggio solamente Campobasso In provincia di Cuneo il ricorso alla cassa integrazione nel primo semestre del 2025 è aumentato del 347,1% rispetto allo stesso periodo del 2024. Il dato emerge da un’indagine pubblicata dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, che ha approfondito i dati relativi ai posti di lavoro e all’andamento della CIG.
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