Pavel Durov è stretto tra due fuochi. Da una parte, le inchieste francesi che lo accusano di essere complice dei reati commessi su Telegram, l’app di messaggistica criptata di cui è il fondatore, e di aver avuto comportamenti violenti nei confronti di uno dei suoi figli. Dall’altra, l’indagine della Commissione europea sulla presunta violazione, da parte della piattaforma, delle regole digitali europee, stabilite dal Digital Services Act (Dsa).
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Il termine di 96 ore per il fermo è scaduto e così Pavel Durov, fondatore e Ceo di Telegram è stato scarcerato ieri, in un primo momento solo per essere trasferito in tribunale e poi, per ordine della Procura di Parigi, rimesso in libertà libertà vigilata, con divieto di lasciare la Francia, obbligo di cauzione da 5 milioni di euro e di presentarsi alla polizia due volte a settimana. Il miliardario russo, ma con passaporto francese e arabo, deve rispondere di dodici capi d'accusa tra cui l'utilizzo della sua piattaforma…
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Pavel Durov è stato rilasciato su cauzione, ma non potrà lasciare la Francia. È la decisione dei tribunale di Parigi, che lo ha ritenuto responsabile di «aver consentito attività criminali» attraverso la sua app di messaggistica. Al fondatore e ceo di Telegram è stata, dunque, «concessa la libertà condizionale dietro una cauzione di cinque milioni di euro e a condizione che si presenti due volte a settimana in una stazione di polizia e rimanga in…
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La sua stessa struttura rende Telegram il luogo naturale per il mercato il legale da un lato ma anche una roccaforte per la libertà di espressione. L'app ha giocato per esempio un ruolo fondamentale nelle lotte con i regimi autoritari in Iran e in Myanmar
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Diffuse le immagini delle auto della polizia che escono dall'Ufficio nazionale antifrode, mentre scade la custodia del boss di Telegram Pavel Durov, arrestato per dodici reati legati alla criminalita' organizzata.
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Il fondatore di Telegram Pavel Durov è stato rilasciato dalla polizia alla fine del fermo che scadeva stasera ed è stato trasferito nel primo pomeriggio al tribunale di Parigi in vista di una possibile incriminazione: è quanto ha appreso l'Afp da una fonte vicina al caso. .
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Pavel Durov, ceo e fondatore di Telegram, è stato rilasciato mercoledì 28 ottobre, dopo 96 ore, 4 giorni di detenzione preventiva, il periodo di tempo massimo consentito dalla legge in Francia. Trasferito in tribunale, per l'interrogatorio, prima della possibile incriminazione, qui – come comunicato dal procuratore di Parigi Laure Beccuau – gli sono state contestate le accuse preliminari e…
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