La scorsa settimana Taylor Swift ha depositato tre richieste di registrazione del marchio per tutelare la propria immagine e la propria voce. Una delle domande riguarda una fotografia molto nota, in cui la popstar è immortalata mentre tiene in mano una chitarra rosa durante un concerto del suo Eras Tour. Le altre due sono invece richieste di “trademark sonori”, legati a due frasi tipiche della cantante: “Hey, it’s Taylor Swift” e “Hey, it’s Taylor”.
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Approfondimenti:
Il 24 aprile Taylor Swift ha depositato domande per registrare i marchi del proprio nome, della propria immagine e della propria voce. Nello specifico, come riporta Reuters, la popstar ha depositato presso lo US Patent and Trademark Office tre domande relative a due clip audio della sua voce e a un’immagine che la immortala sul palco. L’obiettivo è quello di difendere la propria identità contro i deepfake, falsi creati con le intelligenze artificiali (IA) che hanno già preso di mira la cantautrice americana, in…
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Due domande riguardano la sua voce mentre pronuncia le frasi "Hey, it's Taylor Swift" e "Hey, it's Taylor". La terza domanda di registrazione riguarda un'immagine della popstar in posa sul palco con una chitarra in mano
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L’Intelligenza Artificiale è affascinante, ma fa anche tanta paura. Soprattutto agli artisti, che da un lato rischiano di vedersi rubare il lavoro, dall’altro vedono sempre più spesso la propria immagine oggetto di deepfake. Molti tra attori, cantanti e celebrità in generale stanno correndo ai ripari. L’ultima è Taylor Swift, che ha presentato domanda per registrare come marchio la sua voce e la sua immagine.
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Per tutelarsi dai deepfake generati dall’intelligenza artificiale generativa, la cantante Taylor Swift (in cima alle classifiche d’ascolti stilate in occasione dei 20 anni di Spotify) ha recentemente brevettato la sua voce e il suo aspetto. Per farlo si è servita di due clip audio e una fotografia (depositati presso l’Ufficio brevetti e marchi degli Stati Uniti) che, come riporta l’avvocato Josh Gerben nel suo blog…
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Il New York Times l’ha appena inserita nella lista dei 30 migliori cantautori americani viventi , ma c’è un motivo se Taylor Swift è diventata una delle artiste più famose e remunerate al mondo: oltre al talento da musicista e cantante, nel corso degli anni ha saputo tutelare i propri investimenti , e l’ultima sua mossa rispecchia il suo essere imprenditrice di se stessa. Taylor Swift brevetta se stessa per proteggersi dall'IA Lo scorso 24 aprile Swift, che a breve convolerà a…
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Gianfranco Brunelli, direttore della mostra in esposizione ai Musei San Domenico di Forlì fino al 28 giugno 2026, ci accompagna in un affascinante viaggio nella storia del Barocco, e ne svela le peculiarità, le caratteristiche salienti e il messaggio ancora presente nell'arte contemporanea. La tua lista
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"Questa voce è mia". Se a dirlo è Taylor Swift, non ci sono dubbi... In gioco c'è una delle risorse più amate e, soprattutto, ascoltate del pop contemporaneo: l'ugola d'oro dell'ex ragazza della porta accanto che ha battuto ogni record. In un'epoca di deepfake dove l'intelligenza artificiale galoppa, la superstar della musica prova a blindare la sua voce con un brevetto.
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Si sta muovendo in tal senso Taylor Swift, che il 24 aprile 2026 tramite la propria società, la TAS Rights Management, ha depositato diverse domande di registrazione di marchi a suo nome, al fine di contrastare la creazione e diffusione di video con la propria immagine generati dall'intelligenza artificiale, e l’uso e riproduzione non autorizzata della propria voce. Sotto tutela sarebbero state messe, tra le altre cose, alcune frasi utilizzate dalla star per iniziare i propri concerti…
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La cantautrice statunitense ha scelto di avviare una nuova e significativa offensiva legale per difendere la propria identità artistica e personale dall’uso improprio delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, presentando negli Stati Uniti tre distinte richieste di registrazione del marchio con l’obiettivo di tutelare formalmente sia la sua immagine sia la sua voce Taylor Swift corre ai ripari contro l’intelligenza…
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Nei giorni scorsi ha suscitato interesse la decisione di Taylor Swift di brevettare, attraverso alcune domande di registrazione di marchio, la propria voce e la propria immagine, con l’obiettivo esplicito di contrastare gli abusi legati all’AI. La questione è molto sentita negli Stati Uniti dove non esistono allo stato delle vere e proprie forme di tutela nel contesto dell’AI, oltre al tradizionale copyright
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Con una nuova strategia legale, Taylor Swift punta a proteggere la sua identità contro imitazioni generate dall’AI sempre più realistiche Ormai, sempre con più insistenza e con più urgenza, il tema dell’utilizzo dell'intelligenza artificiale (AI) è diventato centrale anche nel mondo dello spettacolo. E ora è Taylor Swift a fare un passo deciso in questa direzione. La popstar ha infatti avviato una procedura legale per tutelare uno degli…
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Taylor Swift ha avviato una nuova strategia legale per proteggere la propria identità nell’era digitale, depositando negli Stati Uniti tre domande di registrazione del marchio legate a voce e immagine. L’obiettivo è contrastare l’uso non autorizzato di contenuti generati dall’intelligenza artificiale, sempre più realistici e difficili da distinguere dalla realtà. Le richieste includono riferimenti a una foto della cantante durante l’Eras Tour e a clip vocali promozionali del suo nuovo album The Life of…
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La cantautrice ha presentato i documenti legali con cui chiede di registrare, come se fossero dei marchi, la sua voce e la sua immagine. Taylor Swift ha seguito l'esempio di Matthew McConaughey nel tentativo di proteggersi dall'uso dall'IA, e dai futuri passi in avanti compiuti grazie alla tecnologia, chiedendo di proteggere legalmente la sua voce e la sua immagine. Gli avvocati della star della musica hanno infatti depositato, nella giornata di venerdì 24 aprile…
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Deepfake pornografici, cosa dice la legge svizzera I contenuti a sfondo sessuale vengono creati con l'IA sovrapponendo il volto di una persona reale a un altro corpo Keystone La Svizzera non è immune al problema dei deepfake pornografici, contenuti creati con intelligenza artificiale che sovrappongono il volto di una persona reale a un altro corpo in immagini o video a sfondo sessuale. Non esiste un reato specifico e si applicano norme su identità e onore, ma può essere difficile avviare un procedimento penale.
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