A pochi giorni dalle contestate elezioni parlamentari, che hanno visto la vittoria del partito filorusso al potere “Sogno Georgiano”, Sky TG24 ha intervistato il primo ministro georgiano. Riguardo alla scelta tra Mosca e Bruxelles ha detto: “Non abbiamo scelta, perché la priorità della politica estera della Georgia è stipulata dalla Costituzione. Il governo è chiaramente pro europeo”. Sui Gay pride: “Pensiamo sia uno degli strumenti di propaganda, un’azione politica…
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Quella dell’8 novembre prossimo non è una data come un’altra: quel giorno, infatti, si svolgerà il vertice Ue dove sarà anche discusso il Piano Draghi sulla competitività. Non sarà un vertice come un altro dal momento che si terrà a Budapest e quindi avrà come padrone di casa il primo ministro ungherese Viktor Orbán che, ultimamente, ne ha fatta un’altra delle sue andando a Tbilisi per complimentarsi con i vincitori delle elezioni, quelli del partito filorusso Sogno Georgiano
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Sulle elezioni in Georgia tanto rumore per nulla. Dopo un riconteggio parziale dei voti espressi durante le contestate elezioni legislative dello scorso fine settimana, la Commissione elettorale dell’ex repubblica sovietica ha confermato la vittoria del partito al governo, Sogno georgiano. A dichiararlo ad Afp è la commissione elettorale stessa secondo cui da questo riconteggio, che riguardava circa il 12% dei seggi elettorali e il 14% delle schede, “non ha comportato un cambiamento significativo nei risultati ufficiali…
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Signor ministro, l’Europa avrebbe potuto fare di più, o fare meglio, di fronte all’interferenza russa in Moldavia e in Georgia?«Con la sua ingerenza in Moldavia e poi in Georgia la Russia prende di mira l’Europa. La Russia ha designato l’Europa come suo nemico. E per troppo tempo abbiamo trascurato i nostri vicini che hanno aspirazioni europee. Georgiani, moldavi, e ci sono anche i Balcani occidentali che non dobbiamo abbandonare.
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Un parziale riconteggio dei voti espressi nelle contestate elezioni parlamentari dello scorso fine settimana in Georgia ha confermato la vittoria del partito al potere: lo ha dichiarato la commissione elettorale all'Afp, mentre l'opposizione ha denunciato un voto "rubato". Il riconteggio di circa il 12% dei seggi elettorali e del 14% delle schede elettorali "non ha portato ad alcuna modifica significativa dei risultati ufficiali precedentemente annunciati"…
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La Georgia è sempre più lontana dall'Unione europea. "La linea di condotta intrapresa dal governo di Tbilisi mette a repentaglio il percorso del Paese verso l'Ue, arrestando di fatto il processo di adesione". È il giudizio della Commissione europea contenuto nel suo report annuale sull'allargamento, che fa il punto sullo stato di avanzamento dei negoziati dei Paesi candidati. Un percorso travagliato La Georgia ha ottenuto lo…
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Il partito si presenta come l’unico in grado di evitare che la Georgia subisca lo stesso destino dell’Ucraina, che sta combattendo l’invasione russa dal febbraio 2022. Anche la Georgia è stata invasa dall’esercito russo durante una breve guerra nel 2008, un episodio che ha lasciato il segno nel Paese. In quanto potenza storica della regione, la Russia ha basi militari in due regioni separatiste georgiane di cui ha riconosciuto l’indipendenza: l’Abkhazia e l’Ossezia del Sud.
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Un parziale riconteggio dei voti espressi nelle contestate elezioni parlamentari dello scorso fine settimana in Georgia ha confermato la vittoria del partito al potere: lo ha dichiarato la commissione elettorale all'AFP, mentre l'opposizione ha denunciato un voto "rubato". Il riconteggio di circa il 12% dei seggi elettorali e del 14% delle schede elettorali "non ha portato ad alcuna modifica significativa dei risultati ufficiali precedentemente annunciati", ha dichiarato l'organismo.
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“Solo se il popolo georgiano continuerà a protestare e a restare unito si salverà”. Lo ha scritto, nella sua prima intervista dopo il voto in Georgia, rilasciata a Repubblica, l’ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili, rinchiuso in carcere dal 2021. Nonostante la prigionia, resta la forza trainante del Movimento Nazionale Unito (Unm), una delle quattro forze d&…
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Di Euronews Dopo le accuse di falsificazioni dei risultati elettorali, che hanno dato la vittoria al partito filorusso Sogno Georgiano, la presidente Zourabichvili ha rifiutato di presentarsi all'interrogatorio, sostenendo che non sia suo compito portare prove dei brogli PUBBLICITÀ La presidente della Georgia Salomé Zourabichvili si è rifiutata di presentarsi alla Procura del Paese dopo essere stata convocata nell'ambito di un'indagine su presunti brogli elettorali nelle elezioni dello scorso…
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TBILISI — Nel 2003 fu l’eroe della pacifica “Rivoluzione delle Rose”. Rovesciò Eduard Shevardnadze chiedendo democrazia e riforme per il Paese e incarnò il desiderio di emancipazione di alcune ex Repubbliche sovietiche sfociato nelle cosiddette “rivolte colorate” contro il Cremlino. Oggi Mikheil Saakashvili, 56 anni, presidente dal 2004 al 2013, è l’uomo più amato e più odiato di Georgia. Per alc…
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Alla fine saranno i giudici a stabilire se le elezioni in Georgia, vinte dal partito filo-russo Sogno Georgiano e contestate duramente dalle formazioni pro-Ue, compresa la presidente della Repubblica Salomé Zourabichvili, sono da considerarsi legittime. La Procura generale ha annunciato di aver aperto un’inchiesta su possibili frodi sul voto di sabato scorso: “In base a una richiesta della Commissione elettorale centrale, la…
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Aperta un'indagine sulla presunta falsificazione del voto La presidente della Georgia, Salome Zourabichvili, ha annunciato che non andrà alla convocazione da parte della procura generale, che qualche ora fa aveva annunciato l’avvio di un’indagine sulla “presunta falsificazione delle elezioni parlamentari” di sabato, in cui il partito di governo Sogno georgiano è stato dichiarato vincitore. Le parole della Presidente Zourabichvili è stata convocata per un interrogatorio…
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Come la Moldavia anche la Georgia è da tempo un campo di battaglia politico che vede affrontarsi l’Unione europea e la Russia di Vladimir Putin. E se vogliamo un avamposto ancora più strategico nella sfera d’influenza di Mosca dal 2008 quando le truppe russe presero controllo delle due repubbliche separatiste, Abkhazia e Ossezia meridionale. E le contestatissime elezioni parlamentari di domenica, vinte comodamente ( 54%) dal partito filorusso Sogno Georgiano al potere da 13 anni, non fanno che gettare benzina sul…
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Dopo la vittoria in Georgia del partito filorusso Sogno georgiano e le accuse di brogli, la Procura generale del Paese ha aperto un’inchiesta. A chiedere l’intervento della magistratura era stata l’opposizione filo europea. Già predisposto un calendario di audizioni in Procura con la presidente Salome Zourabishvili che sarà sentita dai pm domani. “Sulla base dell’appello della Commissione elettorale centrale del 30 ottobre…
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Mentre migliaia di persone continuano a riempire le strade di Tbilisi per denunciare i brogli, in larga parte orchestrati dalla Russia, nelle ultime elezioni, il premier ungherese Viktor Orban ha visitato la capitale georgiana assicurando che il voto è stato perfettamente regolare e accusando una volta di più l'Unione europea, contribuendo ad alimentare il caos. Non si fermano le manifestazioni davanti al Parlamento georgiano con in prima fila la presidente Salome Zurabishvili, per chiedere la ripetizione delle elezioni con…
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Il partito Sogno georgiano confermato con il 53,9 per cento dei voti. Ma piovono accuse di brogli e interferenze. L’Ue chiede di indagare. Intanto la presidente del Paese invita alla protesta. I vincitori: “Questo è un colpo di Stato”. Le elezioni parlamentari del 26 ottobre in Georgia sono state vinte dal partito al governo Sogno georgiano con il 53,9 per cento dei voti. Le opposizioni denunciano presunti brogli e interferenze da parte di Mosca
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Bruxelles – Dopo le controverse elezioni di tre giorni fa, che il partito di governo filorusso Sogno georgiano dice di aver vinto ma che gli osservatori hanno criticato come irregolari, la Georgia è entrata in un limbo di profonda incertezza che potrebbe sfociare in una grave crisi politico-istituzionale e, nel caso peggiore, in una nuova stagione di tensioni e violenze, con ripercussioni importanti per la collocazione internazionale del Paese caucasico e per…
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Ogni qualvolta si avvicinano o si svolgono delle elezioni elettorali all’interno di nazioni vicino alla Russia si rischia sempre di veder reiterare le accuse di brogli elettorali a favore dei partiti filorussi. Ogni partito che promuove politiche per l’integrazione della propria nazione all’interno dell’Unione europea addebita la propria sconfitta a dei brogli. Come nessuno può escludere certi condizionamenti da parte della Russia nelle dinamiche elettorali dei paesi a lei limitrofi, allo stesso modo…
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Reuters Dopo l'ondata di proteste per i brogli che avrebbero portato alla vittoria del partito filorusso al governo, la commissione elettorale centrale della Georgia ha dichiarato che riconterà le schede in circa il 14 percento dei seggi. I partiti di opposizione filo-occidentali hanno rifiutato di riconoscere i risultati del voto di sabato che, sostengono, sono stati falsificati a favore del partito al governo “Sogno Georgiano”.
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Roma, 29 ott. – Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha definito oggi “libere e democratiche” le elezioni legislative che si sono tenute in Georgia, il cui risultato è contestato dall’opposizione filo-Ue. Lo riferisce l’agenzia di stampa France Presse.Orban è in visita nel paese del Caucaso, dove alle elezioni si sarebbe affermato il partito filorusso, ma con l’opposizione filo-Ue che ha contestato il risultato, definendolo truffaldino.
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