La Torre della Garisenda è uno dei simboli del capoluogo dell'Emilia-Romagna. PUBBLICITÀ La torre bolognese della Garisenda, meno conosciuta della sua omologa pisana ma altrettanto pendente, è sotto stretta osservazione: le autorità hanno dichiarato che è ad alto rischio di crollo e hanno richiesto la costruzione di una barriera alta 5 metri intorno alla Torre per contenere i detriti in caso di crollo.
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– L’esposto è stato depositato in Procura due settimane fa dai consiglieri di Fratelli d’Italia. E la Procura ha aperto un fascicolo al riguardo, benché al momento resti contro ignoti e senza titoli di reato. Nessuna sorpresa: è un atto dovuto di fronte a una denuncia di questo tipo. A fare luce sulla vicenda, coordinati dal pm incaricato, saranno i carabinieri. Il tema in questione è quello della ’grande malata’, la Torre Garisenda, e del suo pericolo di crollo.
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– Ottocentomila euro per la Garisenda in una sola settimana, una cifra pari a quanto venne raccolto per il restauro del Nettuno, il Gigante di Bologna ferito dall’incuria. E proprio 800mila era l’obiettivo fissato dal sindaco Matteo Lepore (video) che, a questo punto, pare del tutto superato. “Stiamo andando ben oltre – sorride Lepore – a questo punto darei un altro obiettivo che è quello dei tre milioni".
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"All’interno della torre la selenite si sta disgregando trasformandosi in polvere di gesso". Più chiaro di così, l’ingegner Tomaso Trombetti, non poteva essere. Durante uno degli ultimi incontri del comitato tecnico scientifico, avvenuto il 23 ottobre scorso, il professore e gli altri esperti elencano i mali della Garisenda (con tanto di foto a corredo) in un quadro che ormai tutti definiscono "di grave criticità".
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BOLOGNA – Una “fortezza” alta cinque metri fatta di pali inseriti nel sottosuolo, piattaforme di cemento, container zavorrati e reti paramassi come quelli usati contro le frane, che costerà al Comune di Bologna 4,321 milioni di euro: ecco la cintura di protezione che nei prossimi mesi dovrà contenere la torre Garisenda in caso di collasso, evitando danni alle persone e agli edifici circostanti. Un primo passo della messa in sicurezza, a cui seguirà il cosiddetto “cilindro” che invece…
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Entrano nel vivo i cantieri per realizzare la struttura di contenimento della Torre Garisenda di Bologna, prima fase di messa in sicurezza. L'investimento complessivo per questa prima parte, tra gennaio e febbraio, supera i 4,3 milioni di euro ed è stato approvato dal consiglio comunale. Due sono le imprese coinvolte: la Modena Ingegneria srl, che si occuperà del cantiere, e la Fagioli Spa di Reggio Emilia che realizzerà la cintura contenitiva della Garisenda tramite container.
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Una simulazione che risale a febbraio 2023 mostra il possibile crollo della Torre Garisenda a Bologna. I rendering mostrano tre ipotesi: quello sulla basilica dei santi Bartolomeo e Gaetano, quello verso l’Asinelli e l’implosione. I «possibili meccanismi di collasso della Torre Garisenda» sono stati analizzati nella riunione del comitato tecnico scientifico. Alla fine della quale gli esperti scrivono che «le modellazioni indicano che in caso di crollo, questo…
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