Guai a parlare di «partito della Ztl». Questa volta il centro della città non c’entra, o quantomeno c’entra fino a un certo punto. Ben inteso, il voto progressista c’è ed è ancora forte, tant’è che al seggio numero 1, quello che ha sede nel Palazzo di Città, si è raggiunto il quorum con una affluenza del 51%, e lo stesso è successo nella sezione 33, alla scuola Tommaseo, in Borgo Nuovo. Ma se si…
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Altre informazioni:
A urne chiuse il Molise si conferma tra le regioni con la più bassa d’affluenza d’Italia: per i cinque referendum abrogativi al voto il 27,70 per cento, circa 66mila persone su un elettorato di 238.268. Guardando ai singoli quesiti: per i primi quattro sul lavoro il sì ha fatto registrare oltre il 90 per cento dei voti validamente espressi, il no tra l’8 e il 10 per cento. Per il quinto quesito sulla cittadinanza italiana agli stranieri, hanno scelto il sì il 63,95 dei votanti; il 36,05 invece si è espresso per il no.
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Anche nella provincia Granda il referendum (per il quale si è andati alle urne domenica e ieri) non ha superato il quorum, fermandosi a 32,4% di votanti. Dunque non è valido. L’affluenza a livello nazionale ha toccato il 30%, mentre in Piemonte ha oltrepassato la soglia del 35%, che l’ha resa terza regione per partecipazione, dopo Toscana ed Emilia Romagna e quasi a «pari merito» con la Liguria. Il Cuneese risulta seconda provincia per affluenza, con il 32,4%, dietro solo…
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Riprendiamo il ragionamento sul tonfo referendario da questa domanda: se votare è un diritto in generale, non votare è altrettanto un diritto? Giorgia Meloni se l’è cavata così: sventolando un foglio alla vigilia del voto per i referendum e dicendo che non votare era un suo diritto. Nessuno rompesse i cabasisi, siamo a giugno, liberi tutti. Addio a Mazzini e Garibaldi. Non s’era mai visto un cap…
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Per favore non chiamate l’astensione di questi giorni ignavia democratica. L’esercizio della democrazia comporta fare un buon uso dello strumento referendario. Questo significa porre quesiti agli elettori che siano di interesse generale e a cui sia possibile dare una risposta anche senza avere competenze specifiche. Il confronto pubblico su questi temi può diventare un’occasione di crescita per tutti.
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La mappa del voto nelle Marche Trentadue virgola sette per cento, un po' meno di un elettore su tre. L'affluenza marchigiana supera, di due punti percentuali, quella nazionale: le Marche al quinto posto tra le regioni in cui si è votato di più, dopo Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria. Qui, come in Italia, il 50 per cento più uno è rimasto però un miraggio. Anche ad Ancona, la provincia marchigiana in cui si è votato di più, dove ci si è…
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Alle 15 si sono chiuse le urne per i referendum e i ballottaggi. E ora comincia lo spoglio delle schede. A breve si attendono i dati sull’affluenza anche bergamasca. Per i quesiti referendari si prospetta un quorum lontano dal 50% dopo che in tutta la giornata di ieri la partecipazione dei votanti si è attestata sotto il 23%.
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Alle 15 si sono chiuse le urne per i referendum e i ballottaggi. E ora comincia lo spoglio delle schede. A breve si attendono i dati sull’affluenza anche bergamasca. Per i quesiti referendari si prospetta un quorum lontano dal 50% dopo che in tutta la giornata di ieri la partecipazione dei votanti si è attestata sotto il 23%.
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Aggiornamento in tempo reale: affluenza nazionale e risultato finale dei cinque quesiti referendari di giugno 2025. Affluenza e risultati referendum 8–9 giugno 2025 L’affluenza definitiva rilevata alle ore 23 per i cinque quesiti referendari dell’8 e 9 giugno 2025 si è attestata al 22,7%, ben al di sotto della soglia del 50% + 1 necessaria per rendere valido ciascun referendum. In nessun comune italiano è stato raggiunto il quorum.
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