La clamorosa nuova pista del Dna ignoto rilancia le speranze dei parenti delle vittime di individuare in modo compiuto chi assassinò i loro cari. "Se si potesse prelevare del Dna" riesumando alcune vittime, "ci sarebbero delle possibilità a livello scientifico per fare delle comparazioni con tutti i Dna disponibili in procura e che non ci hanno mai resi noti", afferma l'avvocato Adriani ascolta articolo La clamorosa nuova pista del Dna ignoto…
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"Se si potesse prelevare del Dna" riesumando alcune vittime del Mostro di Firenze, "ci sarebbero delle possibilità a livello scientifico per fare delle comparazioni con tutti i Dna disponibili in procura (molti, vi assicuro) e che non ci hanno mai resi noti". Lo afferma l'avvocato Vieri Adriani, legale di parte civile per i parenti della coppia francese uccisa nel settembre del 1985 a Scopeti di San Casciano, rispetto alla nuova pista del Dna sconosciuto.
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FIRENZE La richiesta, lanciata dall’avvocato Vieri Adriani, di riesumare i corpi di due vittime del mostro in cerca di un dna, trova una sponda in Parlamento. Il vicepresidente di Fratelli d’Italia alla Camera, Alfredo Antoniozzi, a ha infatti presentato un’interrogazione al ministro della giustizia Carlo Nordio, "affinché la procura di Firenze riesumi i corpi di Stefania Pettini e Jean Michel Kraveichvili, due delle 14 (o 16) vittime del Mostro di Firenze, per come…
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– Il Dna. Per dissolvere i troppi punti interrogativi che a quasi quarant’anni di distanza dall’ultimo duplice omicidio, sembra l’unica speranza per l’intricato caso del mostro di Firenze. Così, nella prima estate senza più un fascicolo in procura (l’ultimo, quello sulla cartuccia “farlocca“ nell’orto del contadino Pietro Pacciani, è stato archiviato alcuni mesi fa) pure la politica mette bocca nella storia giudiziaria più controversa del…
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Mostro di Firenze, appello al ministro della giustizia per sollecitare la riesumazione delle vittime che potrebbero nascondere tracce del Dna ignoto su un proiettile dell’ultimo duplice delitto del 1985. «Ho presentato un’interrogazione al ministro Carlo Nordio per sollecitarlo affinché la Procura di Firenze riesumi i corpi di Stefania Pettini e Jean Michel Kraveichvili, due delle 14 (o 16) vitti…
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La pista del Dna ignoto sul Mostro di Firenze sta riattivando alcune speranze nei parenti delle vittime. Una di loro, Tiziana Bonini, cugina di Stefania Pettini, uccisa a 18 anni dal serial killer col fidanzato 19enne Pasquale Gentilcore nella campagna di Borgo San Lorenzo nel 1974, ha detto a La Repubblica di essere pronta a dare l’autorizzazione alla riesumazione della salma, per individuare…
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Il Mostro di Firenze continua a tenere banco. Dopo le rivelazioni giunte dalla Francia, con la scoperta di un nuovo Dna, ignoto, sulla scena dell'ultimo omicidio (nel 1985) oggi è la volta dei familiari di Stefania Pettini, uccisa nel 1974 dall'assassino seriale insieme al fidanzato, che chiedono di riesumare
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La giovane lottò prima di essere uccisa, sotto le sue unghie potrebbe esserci traccia di quel Dna ignoto, la firma del killer, appena isolato su un proiettile usato per ammazzare. Firenze – A cinquant’anni dagli otto omicidi di coppiette in cerca d’intimità che insanguinarono le campagne toscane, le indagini sul Mostro di Firenze, tra i più controversi e terribili cold case italiani, potrebbero essere giunti ad un punto di svolta dopo l’identificazione di un Dna sconosciuto su un…
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Parla per la prima volta la famiglia di Stefania Pettini, la donna uccisa insieme al fidanzato dal Mostro di Firenze nel 1974. Dopo il ritrovamento di una traccia di Dna sconosciuta sul proiettile usato per uccidere una coppia francese nel 1985, la famiglia di Pettini ha dichiarato di essere favorevole alla riesumazione del corpo.
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Mostro di Firenze, nuovo capitolo. Dopo 50 anni, per la prima volta, parla la famiglia di Stefania Pettini, vittima nel settembre 1974 dell'assassino seriale non identificato autore di sette duplici omicidi commessi fra il 1974 e il 1985. La cugina della vittima, Tiziana Bonini, ha deciso di parlare dopo tanto, troppo, tempo. La scoperta del Dna ignoto su un proiettile potrebbe riaprire uno…
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Borgo San Lorenzo (Firenze) — «Se mi chiedono l’autorizzazione per riesumare il corpo di Stefania perché c’è una, una sola possibilità di scoprire la verità, io gliela do. Non ci ho dormito la notte prima di rispondere. Sono passati 50 anni ma io ho sempre detto che non voglio morire senza sapere chi l’ha uccisa e perché». Il silenzio durato 50 anni della famiglia di Stefania Pettini, vittima nel…
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Il caso sul mostro di Firenze è è da sempre uno dei preferiti per gli appassionati di true crime. Ecco 5 libri che trattano la vicenda per approfondire dubbi e perplessità ancora attuali. Chi ama il true crime ha sicuramente sentito parlare del caso del Mostro di Firenze che ha rappresentato uno dei misteri più celebri della criminologia italiana tra il 1968 e il 1985. Le innovazioni tecnologiche e le ricerche hanno permesso di tornare a puntare i riflettori ancora una volta su un vero e proprio mistero che avvolge…
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Quella del Mostro di Firenze – otto coppie in amore, uccise di notte con la pistola e il coltello, tutte nelle campagne fiorentine, tra il 1968 e il 1985, alcune mutilate, tutte scelte a caso, tranne la prima, con il solo movente della crudeltà – è il più grande pasticcio investigativo della nostra storia recente. …
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Potrebbero andare avanti anche da soli. Convinti che l’ultima speranza per una completa verità sul mostro di Firenze passi dalla scienza, e in particolare dalla sequenza di Dna individuata su un proiettile esploso nel 1985 durante l’omicidio di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, e che ricorrerebbe in modo parziale su altri due reperti dei duplici omicidi del 1983 e del 1984. Dopo l’annunc…
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Alla ricostruzione di indagini e processi sono state dedicate decine di libri, ma su tutto svettano le figure dei sospettati, in due casi condannati (e quasi sicuramente lo sarebbe stato anche Pacciani, se non fosse morto prima), dal punto di vista fisico e del linguaggio proprio come ci si aspettava che fossero uomini un po’ grezzi della provincia toscana, tutti fra di loro amici o conoscenti come si può esserlo in piccoli paesi.
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