Perché Gaza va smilitarizzata La smilitarizzazione del territorio di Gaza è la condizione irrinunciabile per fermare il conflitto israelo-palestinese. L'intervento di Marco Mayer. Durante la sua visita in Israele il Consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan, ha illustrato a Benjamin Netanyahu, ai più alti esponenti del governo e al presidente Isaac Herzog gli sviluppi dei negoziati tra Washington e Riyad
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La crisi ministeriale israeliana avviata a Gerusalemme da Yov Gallant e Benny Gantz è di difficile lettura. I giornali parlano di ultimatum di Gantz a Benyamin Netanyahu, ma la parola ultimatum in tanto ha senso, in quanto sia seguita da un altrimenti. In questo caso, altrimenti cosa? Si parla di un'uscita dal governo del partito di Gantz ma pare che, anche uscendo quel partito, il governo conservi la maggioranza.
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Un ultimatum che indebolisce la posizione di Benjamin Netanyahu. Benny Gantz, membro del gabinetto di guerra israeliano e della Knesset, ha dato al presidente fino all’8 giugno per approvare il suo piano sul post-guerra a Gaza. Tel Aviv dovrebbe prendere, secondo il politico e generale, una “direzione Usa-Ue-araba”. Se così non sarà, Gantz lascerà l’Esecutivo d’emergenza. In quel caso, il Governo di Bibi rischierebbe grosso.
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L’ultimatum di Benny Gantz a Benjamin Netanyahu, annunciato sabato notte, può essere definito un ultimatum a scoppio ritardato: se entro l’8 giugno il premier israeliano non accetterà le sue richieste, egli, insieme ai colleghi di National Unity, il partito di centrosinistra che ha raggiunto il governo dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre, si dimetterà, chiedendo elezioni anticipate. Sei le condizioni poste: ottenere la…
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Le divisioni all’interno del gabinetto di guerra israeliano sul futuro di Gaza dopo il conflitto sono sempre più nette. Sabato, il ministro dell’esecutivo Benny Gantz ha preannunciato che ritirerà il sostegno al governo se le sue richieste sulla presentazione di un piano post-bellico per la Striscia non saranno soddisfatte entro l’8 giugno. Ciò ha scatenato l’ira del ministro della Sicurezza nazionale e leader del partito di estrema destra Potere Ebraico, Itamar Ben-Gvir, che ha chiesto al premier Benjamin…
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Il “day after” di Benny Gantz dopo l’ultimatum al governo guidato da Benjamin Netanyahu resta pieno di domande. È davvero un ultimatum, si chiedeva ieri Haaretz in prima pagina. Se Gantz e i suoi lasciassero Netanyahu il governo avrebbe sempre una maggioranza di 64 seggi alla Knesset. Bibi, il nemico numero 1 per le migliaia …
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Addio al governo con cautela. Israele, la strategia di Gantz per andare a nuove elezioni. E vincerle
GERUSALEMME — Quando, alla fine del discorso con cui sabato sera ha lanciato il suo ultimatum al governo, Gantz si è rivolto direttamente a Netanyahu, i suoi occhi di ghiaccio non hanno vacillato nemmeno per un attimo. «So che sei un patriota. Il Netanyahu che conoscevo dieci anni fa avrebbe saputo fare la scelta giusta. E tu, ora, sei in grado di fare la scelta giusta?». Dieci anni: forse qualco…
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Il gabinetto di guerra israeliano è in una fase di altissima tensione dopo che Benny Gantz, nella giornata del 19 maggio, ha minacciato di lasciare il governo parallelo costituito da Benjamin Netanyahu dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre scorso per coordinare le operazioni belliche a Gaza. Il leader del partito nazionalista di centro Unità Nazionale, assieme al collega di
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Ultimatum del ministro del Gabinetto di guerra al premier Cresce la tensione tra il premier israeliano Netanyahu e il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz che ha lanciato un ultimatum: “Se entro l’8 giugno non verrà formalizzato un piano d’azione generale su Gaza lasceremo il governo“, ha avvertito il leader centrista. LaPresse
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Di Euronews È alta tensione nel governo israeliano dopo l'ultimatum di Gantz a Netanyahu per l'operazione nella Striscia. Gli attacchi dell'esercito provocano, intanto, oltre 80 vittime. Morti anche due soldati di Israele nel sud di Gaza PUBBLICITÀ Si intensificano gli attacchi nella Striscia da parte dell'esercito israeliano. Almeno venti persone sono morte sabato dopo un'operazione nel campo profughi di Nuseirat e altre nove in attacchi a Gaza City.
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Israele, Benjamin Netanyahu è sempre più solo. Mentre per tutta la notte manifestazioni di protesta hanno riempito le strade di Tel Aviv, portando la polizia a usare gli idranti, il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz lancia l’ultimatum al premier: «Piano su Gaza entro l’8 giugno o perdi il mio sostegno». I negoziati si fermano. E l’Unrwa lancia l’allarme: «800 mila palestinesi costretti a fuggire da Rafah».
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L'ex ministro della Difesa e membro del gabinetto di guerra ha chiesto al premier di elaborare un piano contro Hamas entro l'8 giugno o, in caso contrario, si ritirerà dal governo. Durissima la replica Ultimatum a Benjamin Netanyahu su Gaza e scontro aperto nel governo israeliano sul futuro della Striscia. A dettare le condizioni è l'ex ministro della Difesa e membro del gabinetto di guerra Benny Gantz, che ha chiesto ieri al premier di elaborare un piano per la guerra contro Hamas entro l'8 giugno o, in…
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Al primo ministro d’Israele, Benjamin Netanyahu, è chiesta una chiara strategia per Gaza. Pena lo spaccamento del Governo. È l’ex Capo di Stato, leader del centrosinistra e membro del gabinetto di guerra Benny Gantz a lanciare un ultimatum al premier: un piano per Gaza in tre settimane o l’abbandono di Gantz per la creazione di un nuovo esecutivo. L’ultimatum del ministro Gantz Il piano di Israele per Gaza La risposta di Netanyahu…
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Durissimo scontro nel governo israeliano sul futuro di Gaza dopo la guerra. Dopo il ministro della Difesa Yov Gallant, a dare fuoco alle polveri è stato Benny Gantz a dare un ultimatum al premier: se entro l'8 giugno non verrà formalizzato un piano d'azione generale su Gaza, che includa il futuro politico della Striscia «in una direzione Usa-Ue-araba», il leader centrista lascerà l'esecutivo d'emergenza.
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Il tono è perentorio, a tratti sferzante. Benny Gantz, il capo dell'opposizione che si era arruolato nel governo di emergenza dopo i massacri del 7 ottobre, rompe gli indugi. Un ultimatum secco. Tre settimane di tempo per uscire dalle secche di una guerra arrivata ormai al 225mo giorno senza che se ne intraveda un piano complessivo militare e politico. Se non sarà predisposto…
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Il ministro degli Esteri israeliano vuole un piano entro l’8 giugno, quando saranno passati otto mesi dall’attacco di Hamas. Ma il premier replica: “Le sue condizioni significano la nostra sconfitta” Tel Aviv, 19 maggio 2024 – Benny Gantz, ministro del gabinetto di guerra israeliano, ha chiesto al premier Benjamin Netanyahu un piano per Gaza entro l’8 giugno – quando saranno passati otto mesi dall’attacco di Hamas – o il suo partito centrista lascerà il governo.
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"Il gabinetto di guerra deve predisporre un piano d'azione sulla guerra entro l'8 giugno", ha detto il ministro del Gabinetto di guerra Beny Gantz e, rivolgendosi al premier Netanyahu, ha aggiunto: "Se non sceglierai usciremo dal governo". La replica di Netanyahu: "Mentre i nostri eroici combattenti combattono per distruggere i battaglioni di Hamas a Rafah, Gantz sceglie di lanciare un ultimatum al Primo Ministro invece di lanciarne uno a Hamas.
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L’ultimatum di Gantz a Netanyahu: stabilire gli obiettivi strategici entro l’8 giugno o usciamo dal governo E’ la prima volta da quando è entrato nel governo d’emergenza che Gantz accusa pubblicamente Netanyahu di privilegiare la sua sopravvivenza politica rispetto agli interessi della nazione. Immediata e secca la risposta del premier “C’è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui alcuni leader israeliani…
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