Di Monia Orazi La banda cittadina di San Severino non ha potuto eseguire “Bella Ciao” durante la commemorazione del 25 aprile al monumento alla Resistenza, scatenando una vivace polemica politica (leggi l’articolo). L’amministrazione comunale respinge le accuse di censura, dichiarando che la decisione è stata presa per rispettare il lutto nazionale per la scomparsa di Papa Francesco. «La celebrazione del 25 Aprile rappresenta per la…
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Bella Ciao e la gente più forti di ogni polemica, da quelle annunciate, e subito sgonfiate dal buonsenso, a quelle concrete, anche loro smontate un po’ dal buonsenso ma soprattutto dall’intensità del momento. La Riviera ha celebrato unita e presente gli 80 anni del 25 Aprile.
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Cosa può un carro? In genere trasportare merci, con o senza dazi. A volta anche persone, certo. Ieri invece il carro del manifesto ha fatto sfilare in piazza, nel grande 25 aprile milanese, il nostro «antifascismo quotidiano». Così recitava lo striscione appeso sulla fiancata. Due palloni grossi e rossi gonfiati a elio volano, più o meno in alto, sulle teste dei manifestanti. Sul camion, allestito da compagne e compagni del centro sociale Zam, batte il ritmo di sound system e dj.
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Da articolotrentatre.it Dopo 20 anni di dittatura, di miseria, di guerre, di deportazioni e sottomissione ai nazisti l’Italia era di nuovo libera. Grazie a quanti ebbero il coraggio di opporsi. Molti di loro andarono in galera e al confino, molti furono perseguitati solo perché ebrei, molti morirono torturati e nei campi di sterminio. Ma molti altri ebbero il coraggio di prendere le armi per combattere l’occupante nazista che, lungo la ritirata, compiva stragi di…
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L’inno nazionale cantato ad alta voce da adulti e bambini ha tracciato ieri la fine delle celebrazioni del 25 Aprile a Vercelli, nell’80° anniversario della Liberazione. Una cerimonia «come da copione», iniziata con il raduno in piazza Battisti e l’omaggio al monumento ai Caduti, e il successivo trasferimento in piazza Camana per i saluti istituzionali e l’orazione ufficiale. A differenza di altr…
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Non particolarmente sobrio — come chiedeva il governo — ma molto antifascista, il corteo del 25 Aprile nell’ottantesimo anniversario della Liberazione. Più degli anni passati, la manifestazione dei 90 mila, secondo il dato fornito dall’Anpi, è stata non solo partecipata ma sentita da tutti come “necessaria” in tempi di guerra e di governi antidemocratici. Tante le persone lungo il tragitto da Por…
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Da Novara a Borgomanero le celebrazioni per l'80mo anniversario della Liberazione dalla dittatura fascista con parate, ricordi di partigiani caduti e deposizioni di corone di fiori. Photogallery di Paolo Migliavacca
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Tra i presenti alle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione, sul palco allestito in Piazza Garibaldi, è intervenuto anche Vincenzo De Salvo, Capogruppo degli Alpini di Casalmaggiore. “Ottant’anni dopo la Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista, dal regime fascista e dalla fine del Secondo conflitto mondiale – ha esordito – la ricorrenza del 25 aprile mantiene immutati e forti i suoi significati e valori.
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Il palco posizionato sul lato lungo della piazza, davanti al Palazzo Monte di Pietà, il tricolore sulla Loggia, e tanta gente: sono gli ottant'anni del 25 aprile,"80 voglia di libertà"; eppure certe tradizioni non cambiano mai. A Brescia la lunga festa della Liberazione è cominciata già dal mattino, tra la commemorazione istituzionale al cimitero Vantiniano, i cortei di quartiere, i preparativi per la festa prevista in Carmine da…
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Di Monia Orazi «A San Severino è stato chiesto alla banda cittadina di non eseguire “Bella Ciao” in musica, alla commemorazione dell’80esimo anniversario della Liberazione», a denunciare l’accaduto è stata Alessandra Aronne, consigliera comunale di minoranza e presidente del corpo bandistico F. Adriani, che ha espresso il proprio dissenso: «Oggi molte amministrazioni tra cui quella della mia ridente cittadina hanno impedito l’esecuzione di “Bella Ciao” reputandola non consona, non…
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In piazza in ogni parte d'Italia la voglia di fare festa per la fine del nazifascismo e della guerra
Anche l'ironia è un diritto e le migliaia di persone che sfilano per le strade di Roma, tra lo striscione dei partigiani e l'effigie di papa Francesco, conoscono benissimo la differenza tra sobrietà e silenzio, “Ma bisogna esserci! Assolutamente! Questa è la scelta fondamentale ovunque, in ogni piazza, in ogni strada, più o meno sobri ma bisogna esserci", dice una manifestante. La strada è lunga, un passo alla volta da ottant'anni.
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«Il 25 Aprile è una data che parla al cuore di ognuno di noi - ha detto la presidente della Regione Stefania Proietti - richiamandoci a un impegno quotidiano per la libertà, la pace e la democrazia. Il 25 aprile è prima di tutto una scelta: la scelta di chi ha deciso di resistere, di lottare per la libertà, la giustizia e la dignità umana. Uomini e donne, spesso giovanissimi, hanno rischiato tutto per consegnare al nostro Paese un futuro libero e fondato sull’uguaglianza.
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A Pompei il 25 aprile è stato ricordato attraverso la spontaneità e l'innocenza dei bambini. L'orchestra e il coro dell'istituto comprensivo "Amedeo Maiuri" si sono esibiti davanti alla casa comunale avendo come pubblico cittadini e turisti. Il sindaco Carmine Lo Sapio, don Ivan Licinio, vicerettore del santuario, la dirigente scolastica Maria Rosaria Marulo, il baby sindaco e i baby consiglieri comunali, hanno evidenziato l'importanza di ricordare gli eroi che hanno perso la vita per…
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Perché è importante non accettare che questo 25 aprile scivoli via nella retorica e dell’assuefazione che, soprattutto, i giovani provano verso le “feste civili”. Tanto più in tempi come questi: rapidi, discorsivi e superficiali
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Minuto, 40 secondi di lettura Celebrazione del 25 aprile a Pavia Si sono svolte a Pavia le celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione con una serie di declinati appuntamenti commemorativi, condivisi in sede di Comitato Cittadino. Le celebrazioni, alla presenza del Prefetto, Francesca De Carlini, delle massime Autorità civili, militari, religiose e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, hanno preso l’avvio, alle ore 9.00, con la deposizione di una corona, presso la lapide commemorativa dei militari…
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Minuti, 25 secondi di lettura Comunicato stampa Si è svolta stamane in città la tradizionale cerimonia per celebrare l’80° anniversario della “Liberazione”. Nella prima parte della mattinata è stata officiata nella Chiesa del Sacro Cuore la Santa messa in suffragio ai caduti. Al termine della funzione, le autorità civili, militari e religiose, i sindaci dei comuni della provincia, i rappresentanti delle Organizzazioni sindacali e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, gli studenti…
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Restando nel suo specifico storico - libertà dal nazifascismo e, in quanto serbatoio di valori morali e civili, ha testimoniato principi senza tempo e confini come la difesa della dignità umana. La guerra di Liberazione ha chiuso una catastrofe vissuta con i volti del dolore e lungo gli itinerari narrativi della sofferenza e delle privazioni, lasciando in eredità i suoi frutti più maturi: la Repubblica, la Costituzione, la democrazia.
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Contestazione a Novara durante la cerimonia ufficiale per la Festa della Liberazione nei confronti di Mauro Gigantino, consigliere provinciale delegato e consigliere comunale di Fratelli d’Italia. Durante la sua allocuzione, la prima della celebrazione pronunciata al posto del presidente indossando la fascia azzurra della Provincia, ha ribadito il vecchio slogan: «I caduti meritano tutti rispetto, anche quelli che hanno combattuto in buona fede dalla…
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Il Questore Alfredo FABBROCINI ha partecipato stamani alla cerimonia istituzionale per la ricorrenza dell'80° anniversario della Liberazione che ha visto un momento commemorativo in onore di Papa Francesco da parte del Vescovo della Diocesi di Andria, Mons. Luigi Mansi ed immediatamente dopo l'intervento del Prefetto della Bat Silvana D'Agostino. A conclusione della ricorrenza, il Sindaco di Andria Giovanna Bruno, ha deposto una corona presso il monumento…
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VOLTAGO E VIDEO, grazie a DUILIO DA CAMPO IL SINDACO GIUSEPPE SCHENA “Le generazioni vanno avanti ma Voltago nonostante il passare degli anni è sempre vicino nel ricordo di quei tragici fatti avvenuti qui. Noi giovani siamo cresciuti nella bambagia grazie a chi ha combattuto, mio nonno compreso” 25 APRILE A FELTRE SONIA COMIOTTO PAGINA FACEBOOK ARTICOLO 21 CLICCA ORAZIONE UFFICIALE DEL SINDACO OSCAR DE PELLEGRIN ALLA CERIMONIA DEL 25 APRILE IN PIAZZA DEI MARTIRI Signore e signori, autorità religiose, civili e militari…
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Minuti, 30 secondi di lettura Celebrazione dell'80° Anniversario della Liberazione della Repubblica Italiana La cerimonia dedicata alla celebrazione dell’80° Anniversario della Liberazione della Repubblica Italiana si è svolta, anche quest’anno con grande partecipazione di cittadini e istituzioni, in piazza Partigiani a Lecce, luogo simbolico dedicato al ricordo di quei cittadini salentini che hanno sacrificato la propria vita in nome degli ideali di libertà, pace e democrazia.
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Aladino Lombardi, storico della Resistenza cresciuto nella sinistra socialista, è in partenza per Fossoli. Terrà il discorso alla memoria dei martiri del campo di concentramento. Poi ripartirà per gli incontri con le scuole. Il Presidente della Repubblica gli ha conferito il titolo di Commendatore della Repubblica proprio per…
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Non i luoghi ma le persone calabresi fecero la Resistenza e contribuirono grandemente alla causa di Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. La villa comunale Umberto I di Reggio Calabria ne custodisce il segno. La stele del Partigiano è impreziosita da una targa che propone una importante riflessione nel segno del pensiero del giurista Piero Calamandrei. È costui ad invitare le nuove generazioni a visitare i…
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Un fitto programma di eventi diffusi sull'intero territorio comunale per celebrare la ricorrenza del 25 aprile, che segna l'80° anniversario della Liberazione. Numerose le cerimonie che si sono tenute nelle sei Municipalità, promosse dall'Amministrazione comunale in collaborazione con Anpi, Anppia, Fiap-G.L., Assoarma, Comunità ebraica di Venezia e Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea.
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Il 25 aprile di 80 anni fa, con l’insurrezione delle città settentrionali e l’avanzata delle forze anglo-americane nella Pianura Padana, fu completata la Liberazione dell’Italia dal giogo nazifascista. Terminò l’occupazione militare tedesca e si concluse l’avventura della Repubblica sociale italiana (Rsi) con l’esecuzione del suo capo supremo, Benito Mussolini. Ma che cosa significò in concreto il 25 aprile 1945 per gli abitanti delle regioni a nord della Linea Gotica? Da che cosa vennero liberati grazie all’azione…
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C’è un diritto fondamentale che abbraccia tutti gli altri diritti fondamentali della persona umana: il diritto alla democrazia. Come sancito dall’art. 21 della Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 (ONU), da altre fonti sovranazionali (CEDU e Carta di Nizza) e dagli artt. 1, comma 2, 2 e 3 della Costituzione italiana, il diritto alla Democrazia presenta più articolazioni e riveste un ruolo centrale per lo sviluppo della persona umana e…
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L’Italia festeggia gli 80 anni della Liberazione. Ma perché un anniversario che dovrebbe unire il Paese non è ancora patrimonio condiviso? Your browser does not support the audio element. L’Italia festeggia gli 80 anni della Liberazione. Ma perché un anniversario che dovrebbe unire il Paese non è ancora patrimonio condiviso? L’Italia festeggia gli 80 anni della Liberazione. Ma perché un anniversario che dovrebbe unire il Paese non è ancora patrimonio condiviso? Con Domenico Guzzo, storico dell’Università di…
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“L’insurrezione vittoriosa di tutto il popolo dell’Italia del Nord il 25 aprile 1945 realizzò la premessa essenziale della rinascita e del rinnovamento democratico e progressivo dell’Italia, come della sua piena indipendenza nazionale. È per noi motivo di grande soddisfazione ricordare che a questo movimento di riscossa nazionale, il contributo più forte e decisivo fu portato dai lavoratori italiani”.
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A ottant’anni dalla Liberazione, Aldo Cazzullo ricorda le donne e gli uomini che hanno partecipato alla Resistenza. Un evento considerato “di parte” e che invece fu un moto collettivo. Vi presero parte giovani di estrazioni politiche diverse, militari, civili, donne, contadini e internati militari italiani nei lager tedeschi che rifiutarono di combattere per i nazisti pur al prezzo della libertà. Come il caso di Giuseppe De Toni e Franco Balbis, militari italiani prigionieri dei tedeschi che nello stesso…
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I ragazzi sanno poco del 25 Aprile, ma non è che gli adulti siano messi meglio: Conte, quando era premier, lo confuse con l’8 settembre. C’è poi chi crede di saperlo, ma non lo sa. E chi lo sa, ma non ci crede. Provo a riassumerlo sobriamente (ci mancherebbe), così come me lo spiegò mio padre, che a diciott’anni aveva combattuto con i partigiani nelle Valli di Lanzo. Nell’ultima fase della Seconda guerra mondiale, l’Italia fu teatro di una guerra civile
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