«Negli ultimi tre anni ho cominciato a scherzare e a ridere di meno. Nessuno vorrebbe le guerre, ma l'operazione speciale era necessaria. La situazione nel conflitto in Ucraina sta cambiando drasticamente e la Russia si avvicina al raggiungimento dei suoi obiettivi prioritari». Vladimir Putin apre la conferenza stampa di fine anno con un piglio diverso rispetto al passato. Non sembra più animato da quella fame di conquista che gli si leggeva negli occhi.
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Quattro ore e mezzo di conferenza stampa. In questo tempo il capo di Stato è riuscito ad affermare la propria superiorità in campo militare, a glissare sull'incursione di Kursk, ad aprire con ambiguità alle trattative con Kiev e a rigettare quella siriana come una sconfitta. Cosa ha detto Putin nell'incontro di fine anno con i giornalisti
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Dal Cremlino si è evidenziato come il bilancio economico sia complessivamente soddisfacente, soprattutto se paragonato ai paesi industrializzati e nonostante le sanzioni comminate dall’Occidente. Putin ha parlato di una crescita del prodotto interno lordo del 3,9% nel 2024, forse addirittura del 4%, e se è vero che è stato di manica larga e resta da vedere in particolar modo come la Russia si muoverà nel prossimo biennio, è altrettanto vero che ad esempio la Germania è in recessione e la maggior parte degli stati europei ha una crescita…
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Dopo quasi tre anni di sanguinosa guerra in Ucraina e ben poche iniziative diplomatiche, qualcosa sembra smuoversi. A lasciar intravedere una possibile exit strategy dal conflitto è stato il presidente della Russia, Vladimir Putin, che, nella sua conferenza stampa di fine anno, ha dichiarato che la sorte del conflitto sta cambiando “drasticamente” e che la Russia “si avvicina al raggiungimento dei suoi obiettivi prioritari”.
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Anche i più severi critici di Vladimir Putin non potranno non sottolineare che l'annuale conferenza stampa di fine anno del presidente russo abbia portato l'inquilino del Cremlino a toni più morbidi del solito. Soprattutto sulla possibilità di porre fine alla guerra in Ucraina Putin si è detto pronto a collaborare, pur rivendicando un vantaggio sul campo di battaglia a partire
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La Russia negozierà con Volodymyr Zelensky se si presenterà alle elezioni e otterrà la legittimità. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nella conferenza stampa di fine anno, a Mosca. «Noi possiamo firmare accordi solo con chi è legittimo, e solo la Rada (il parlamento ucraino, ndr) e il presidente della Rada sono legittimi», ha affermato il leader del Cremlino
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Milano, 19 dic. "Se l'Ucraina vuole davvero intraprendere la strada di un accordo pacifico ora, è sicuramente in grado di farlo. Può organizzare questo processo all'interno dell'Ucraina come vuole. È solo che possiamo solo raggiungere un accordo di pace con coloro che sono legittimi, e quelli legittimi sono la Rada e il presidente della Rada. È completamente sotto la guida del regime". Lo ha dett Putin alla conferenza di fine anno.
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Dall'Ucraina alla Siria, passando per le relazioni con Trump: il presidente russo Putin fa il punto della situazione in Russia e non nella conferenza di fine anno PUBBLICITÀ È un Vladimir Putin a tutto campo quello che ha presenziato a Mosca alla conferenza stampa di fine anno organizzata giovedì mattina, associata per l'occasione al consueto format delle domande dei cittadini russi e alle risposte del presidente.
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Vladimir Putin ha parlato a Mosca in occasione della tradizionale conferenza stampa di fine anno. «Non so quando ci incontreremo», ha affermato il presidente russo in merito a una ipotetica riunione con il prossimo capo della Casa Bianca Donald Trump. «Lui non ne parla. Non gli parlo da oltre quattro anni. Sono pronto, ovviamente, in qualsiasi momento, e sarò pronto per un incontro se lui lo vorrà», ha detto il leader…
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