La chiusura di Hormuz evidenzia la fragilità delle filiere globali. Dall’aumento del gas ai costi dei concimi, fino al prezzo degli alimenti: i canali economici di propagazione della crisi sono tanti e tutti concatenati. L’analisi di Carmine Soprano, economista del Gruppo dei 20 05/04/2026 Here we go again, ci risiamo. Così cantava John Lennon in un malinconico brano della sua prima produzione da solista.
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Approfondimenti:
L’Europa deve dimostrare di esistere economicamente e soprattutto politicamente. È questo il messaggio che arriva dal mondo agricolo dopo un mese di guerra in Iran. L’aumento incontrollato dei prezzi di fertilizzanti, gasolio, plastiche e altri fattori di produzione sta costando fino a 200 euro a ettaro alle aziende agricole italiane, con i principali input di produzione che sono lievitati di oltre il 30% rispetto al periodo per conflitto, mettendo a rischio le coltivazioni agricole e la…
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Tornano in strada gli agricoltori con i loro trattori. Sono arrivati sulla via Aurelia, all'altezza di Torrimpietra, a Fiumicino, da tutto il Lazio ed anche da Toscana e Abruzzo. Al centro della protesta l'aumento dei costi per il carburante e dei fertilizzanti causato dalla guerra in Medio Oriente e dal blocco dello stretto di Hormuz. Secondo gli operatori del settore, l’incremento dei costi si traduce in un aggravio fino a circa 200 euro per ettaro, una cifra che rischia di compromettere la produzione alimentare nazionale.
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La nuova ondata del caro gasolio e fertilizzante spinge gli agricoltori a far sentire nuovamente la propria voce. Una delle categorie più colpite dalla crisi legata ai conflitti in corso. “Porteremo i trattori, come simbolo, e passeremo Pasqua e Pasquetta insieme al presidio, per dare nuova evidenza mediatica alla nostra situazione”, fanno sapere gli agricoltori. Durante il sit-in saranno costruiti dei trattori con le balle di paglia, con dei cartelli affissi simbolo…
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"Le conseguenze del conflitto nel Golfo Persico potrebbero avere impatti pesanti sul comparto dell'Elettrodomestico, settore principale del manifatturiero nel fabrianese e già in crisi strutturale da anni, per l'esponenziale aumento dei costi energetici e delle materie prime. E le riorganizzazioni aziendali potrebbero non bastare più". Questo il pensiero del componente della segreteria della Fiom, nonché responsabile del distretto fabrianese, Pierpaolo Pullini.
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Aumentano i prezzi mondiali dei prodotti alimentari a marzo, per il secondo mese consecutivo, a causa, principalmente, dell'aumento dei prezzi dell'energia legato all'escalation del conflitto in Medio Oriente. Lo rileva l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) . Il report segnala che l'indice dei prezzi alimentari della Fao, che monitora le variazioni mensili dei prezzi internazionali di un paniere di prodotti alimentari scambiati a…
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L’aumento incontrollato di fertilizzanti, gasolio, plastiche e altri fattori di produzione legato alla guerra in Iran sta costando fino a 200 euro a ettaro alle aziende agricole italiane, con i principali input di produzione che sono lievitati di oltre il 30% rispetto al periodo per conflitto, mettendo a rischio le coltivazioni agricole e la sovranità alimentare del Paese. Sono alcune delle stime su questo primo mese di conflitto del…
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Di Redazione | 1 Aprile 2026 alle 19:30 Circa 500 agricoltori provenienti dalla provincia di Siena hanno partecipato alla grande mobilitazione organizzata da Coldiretti al Pala BigMat di Firenze, dove oltre quattromila imprenditori agricoli si sono riuniti per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che stanno attraversando le imprese del settore tra aumento dei costi di produzione, tensioni geopolitiche e rischi per il Made in Italy…
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“Esattamente come è successo durante il periodo del Covid, servono risorse straordinarie a sostegno dei settori produttivi, vale per l’agricoltura, vale per qualsiasi altro comparto di carattere economico. Stiamo attraversando una crisi con un innalzamento dei costi esponenziali. Basti pensare che sull’agricoltura siamo arrivati a toccare delle punte del più 70% sul tema del gasoglio agricolo, ma anche per quanto riguarda i fertilizzanti, per quanto riguarda…
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FIRENZE – L’aumento dei prezzi legato alla guerra in Iran di fertilizzanti (+40%), gasolio, plastiche e altri fattori di produzione “sta costando fino a 200 euro a ettaro alle aziende agricole italiane, con i principali input di produzione che sono lievitati di oltre il 30% rispetto al periodo pre conflitto”. Le stime sono divulgate da Coldiretti che, in occasione della mobilitazione al Pala BigMat di Firenze, chiede “misure urgenti dall’Europa per evitare che la crisi dilaghi”.
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L’aumento dei costi di produzione legato al conflitto in Iran pesa in modo significativo sull’agricoltura italiana, con rincari fino a 200 euro per ettaro e un incremento medio superiore al 30% dei principali fattori produttivi. È quanto emerge dalle stime del Centro studi Divulga presentate da Coldiretti durante l’assemblea regionale a Firenze. Secondo l’organizzazione, "l'aumento incontrollato di fertilizzanti, gasolio, plastiche e altri fattori…
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L’effetto domino della guerra in Iran sta colpendo duramente anche la Calabria agricola, mettendo in ginocchio aziende già provate da anni di rincari e squilibri di mercato. L’aumento incontrollato di fertilizzanti, gasolio agricolo, plastiche e altri fattori di produzione sta costando fino a 200 euro a ettaro agli agricoltori, con incrementi superiori al 30% rispetto al periodo…
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