Che cosa è successo ai rapporti industriali euro-russi dopo il 2022? Esiste la possibilità che contenziosi milionari possano sfuggire dal controllo dei regolatori? E come si potrà intervenire per sanare future sbavature? Il caso Maire-EuroChem si colloca nel bel mezzo di queste contrapposizioni e racconta di un caso su cui si vedono moltiplicare le insidie che, di fatto, potrebbero diventare strumenti di pressione, in un momento caratterizzato dalla fortissima tensione internazionale.
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MILANO – Lo scontro a distanza sugli asset russi congelati ha in piccolo un’altra partita apparentemente parallela. Quella che vede contrapporsi l’italiana Maire, attraverso la sua controllata Tecnimont, e il colosso russo dei fertilizzanti EuroChem, fondato dall’oligarca russo Andrey Melnichenko. Il gruppo italiano che si occupa di ingegneria e tecnologie per la transizione energetica ha ottenut…
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Un altro punto a favore di Maire nella controversia in corso con il gruppo russo EuroChem. L’azienda guidata dal presidente e azionista di maggioranza, Fabrizio Di Amato, e dal ceo, Alessandro Bernini, ha reso noto che la propria controllata Tecnimont ha ottenuto provvedimenti immediatamente esecutivi di sequestro di beni detenuti da EuroChem per un ammontare pari a 1,1 miliardi di euro. Ulteriori richieste di sequestro in corso Tali provvedimenti si basano sulle…
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In riferimento alla controversia in corso con il Gruppo russo EuroChem, già oggetto del comunicato stampa pubblicato lo scorso 28 novembre, MAIRE rende noto che la propria controllata TECNIMONT ha ottenuto provvedimenti immediatamente esecutivi di sequestro di beni detenuti dal Gruppo EuroChem per un ammontare pari a circa €1,1 miliardi. Tali provvedimenti si basano sulle autorizzazioni ottenute dal Tribunale Arbitrale ICC con sede a Londra a sequestrare in ogni paese i beni detenuti da…
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