Alta tensione sul referendum. A scatenare la bufera sono le parole del procuratore di Napoli Nicola Gratteri. «Voteranno per il sì indagati, imputati, massoneria deviata e centri di potere che non avrebbero vita facile con una giustizia efficiente», afferma il magistrato. Un intervento a gamba tesa che provoca l'ira della coalizione di governo. A replicare duramente sono i ministri, ma anche i presidenti delle due Camere non rinunciano a intervenire.
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Il caso Gratteri e la strumentalizzazione politica del referendum Le parole del procuratore di Napoli Nicola Gratteri sul referendum hanno scatenato una tempesta politica che, più che chiarire il merito del dibattito sulla giustizia, sembra avere un obiettivo preciso: colpire e delegittimare una delle poche voci davvero indipendenti e scomode del panorama istituzionale italiano. La polemica nasce da una frase pronunciata da Gratteri nel corso di un intervento pubblico sul referendum, in cui il…
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E’ polemica per le parole del procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri sul referendum sulla giustizia, secondo cui voteranno per il sì indagati e massoneria deviata. “Sono sconcertato da quello che ho sentito, ma ancora di più da quello che è stato detto dopo. Mi domando se l’esame psico-attitudinale che noi abbiamo proposto per l’inizio della carriera dei magistrati non sia necessario anche per la fine della carriera”, ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio
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"Io lo denuncio. E voterò SÌ". Lo scrive su X il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini riferendosi a Nicola Gratteri pubblicando i passaggi dell'intervista, definita "shock", con cui il procuratore di Napoli ha motivato la sua scelta per il No al referendum sulla giustizia. .
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Roma, 12 feb. – A poche ore dal video del Pd – poi ritirato – che ha “utilizzato” gli azzurri del curling per uno spot in favore del ‘No’ al referendum sulla riforma della magistratura, scatenando le proteste anche del Coni, ci ha pensato Nicola Gratteri ad infuocare nuovamente il dibattito in vista del voto del 22-23 marzo prossimi.In un’intervista video al ‘Corriere della Calabria’, il procuratore della Repubblica di Napoli ha affermato – tra l’altro – che “votano ‘Sì’ gli indagati, gli imputati, la…
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Al referendum sulla giustizia del 2026, la polemica esplode ancor prima del voto. Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, in un’intervista ha attaccato dichiarando: "Voteranno per il 'No' le persone perbene, quelle che credono che la legalità sia importante per il cambiamento della Calabria. Voteranno per il 'Sì' gli indagati, gli imputati, la massoneria deviata e i…
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