Seduta all’insegna dell’incertezza per le principali Borse europee, Piazza Affari inclusa, che faticano a trovare una direzione chiara. A pesare sul sentiment degli investitori è soprattutto la crisi geopolitica nello Stretto di Hormuz: il rifiuto di alcuni alleati chiave degli Stati Uniti, tra cui Germania, Giappone e Australia, di partecipare alle operazioni di sblocco della rotta marittima ha spinto i futures sul Brent oltre la soglia dei 103 dollari al barile.
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Approfondimenti:
Giornata all'insegna della cautela per i listini azionari europei. La performance migliore è quella di Piazza Affari grazie alle buone performance di Eni e delle utilities: corre A2A seguita da Enel e Hera . Seduta positiva anche per Stellantis . Sul fronte macroeconomico, Istat ha rivisto al ribasso l'inflazione in Italia a febbraio portandola su base annuale a +1,5% (rispetto alla stima preliminare di 1,6%) anche se conferma l'accelerazione rispetto a gennaio quando si era fermata a +1%.
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Martedì 17 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Milano cede in avvio circa lo 0,2%, in linea con Francoforte. Poco sopra la parità Londra Link alla notizia
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Milano, 17 mar - Attacchi agli impianti petroliferi negli Emirati Arabi, prezzo del petrolio che torna a salire e il presidente americano che rinvia la visita in Cina: torna la volatilita' sui mercati. Dopo che Wall Street ha archiviato la seduta migliore negli Stati Uniti da quando e' iniziata la guerra, l'Europa apre in calo ma senza scossoni per poi tornare sulla parita', in una seduta che si preannuncia all'insegna della volatilita': Milano segna +0,02% com…
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Dopo il calo di ieri torna a crescere il prezzo del petrolio: non convincono le mosse del presidente degli Stati Uniti Trump per riaprire lo stretto di Hormuz. Il Brent torna a sfiorare i 104 dollari al barile e il Wti supera i 96 dollari al barile, entrambi in aumento di circa il 4% rispetto a ieri. Anche il gas apre in rialzo alla borsa di Amsterdam, con il prezzo che sfiora i 52 euro al megawattora.
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Apertura contrastata per le Borse Ue, continua a salire il Brent I listini dell’Eurozona aprono la seduta odierna di contrattazioni deboli in un contesto di volatilità dei mercati globali e di continue fluttuazioni dei prezzi del petrolio. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato lunedì alla CNBC che gli Stati Uniti consentono il passaggio delle petroliere iraniane attraverso lo Stretto.
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Le Borse europee chiudono con toni positivi nonostante il conflitto in Iran entrato nella terza settimana, sostenute anche dal buon andamento di Wall Street mentre il petrolio resta sopra i 100 dollari al barile. Intanto mercoledì la Federal Reserve e giovedì la Bce si riuniranno per le prime decisioni di politica monetaria dopo lo scoppio della guerra, anche se per ora non sono attese mosse sui tassi.
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Il prezzo del petrolio torna a salire, dopo le ultime parole di Trump che minaccia un nuovo attacco all'isola di Kharg, nodo strategico per il petrolio iraniano. Il Brent, greggio di riferimento per i mercati europei, viaggia sopra i 102 dollari al barile e il Wti vicino ai 95 dollari al barile. In crescita anche il prezzo del gas naturale, che ad Amsterdam torna sopra i 51 euro al megawattora. Seduta altalenante per le piazze europee.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] (Il Sole 24 Ore Radiocor)- Le borse europee aprono la settimana contrastate mentre il prezzo del petrolio (Wti in area 100 dollari e il Brent a 106 dollari) ha ceduto parte del suo iniziale rialzo e il presidente americano, Donald Trump, ha aumentato la pressione sui Paesi alleati affinché contribuiscano alla riapertura dello Stretto…
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