Dialogo e sangue freddo, no al catastrofismo. I dazi di Donald Trump erano attesi, una mossa folle sia chiaro, eppure per qualcuno sembra la fine del mondo. Il governo italiano è al lavoro per prediligere la via diplomatica all’inutile guerra delle tariffe, ma la vera domanda è un’altra: cosa pensano davvero gli imprenditori? Ebbene, la situazione è molto diversa da quella descritta in maniera gonfia e affettata dai soliti noti.
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Alle 6 dei mattino ora italiana - i nuovi dazi globali voluti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si tratta di un balzello generalizzato del 10% sulle importazioni da tutti i paesi che lascia fuori per il momento metalli preziosi e non - come oro, argento, platino, rame, palladio - materie prime (petrolio, gas), chip, legname e prodotti farmaceutici. Tuttavia anche per alcuni di questi prodotti è atteso nei prossimi giorni l'annuncio di tariffe ad hoc.
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DAZI USA di Fabrizio Maronta La bordata di dazi comminati da Donald Trump al resto del mondo è, almeno sinora, la più plastica espressione della fine del "secolo americano". Un secolo ucciso nel mezzo del cammin – se si prende il 1945 ad approssimativa data di nascita – dalla sopraggiunta rabbiosa crisi del suo artefice. In queste ore si sottolinea da più parti come i dazi sfidino la logica economica.
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La Cina, il Vietnam e l'India sono i Paesi dove Apple produce i propri telefoni, ma anche tra i più colpiti dai dazi. La Mela riuscirà ad assorbire almeno parte dei rincari? Ben 2.300 dollari per un iPhone. È questo il prezzo che lo smartphone di Apple potrebbe raggiungere negli Usa a causa dei dazi imposti il 2 aprile da Donald Trump. E in Italia rischia di superare i 2.500 euro. Il telefono della mela è noto per essere già…
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Di Tina Teng PUBBLICITÀ Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è detto aperto a negoziare con gli altri Paesi i dazi reciproci, mentre giovedì Wall Street ha vissuto la sua peggiore seduta dal periodo della pandemia del 2020. Trump ha dichiarato che sarebbe di essere disposto a trattare sui dazi se i Paesi "offrissero qualcosa di fenomenale". Lo spiraglio si aprirebbe solo in cambio di "qualcosa di buono".
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Donald Trump ha imposto dazi «reciproci» nei confronti dell’Unione europea del 20%. Ma come è stata calcolata questa percentuale? La formula tiene conto del deficit commerciale 2024 degli Stati Uniti verso il Paese a cui è stato imposto il dazio. Deficit che nel caso dell’Unione europea valeva 235,6 miliardi di dollari, secondo i dati dell’Us Census Bureau. Questo valore è stato diviso per il totale delle importazioni degli Stati Uniti dall’Ue…
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