Secondo le notizie diffuse da alcuni giornali statunitensi, l’amministrazione Trump avrebbe preso la decisione di attaccare le installazioni militari all’interno del Venezuela e gli attacchi potrebbero arrivare in qualsiasi momento. A riferirlo, in quella che appare come una guerra anche psicologica, sono alcune fonti dell’amministrazione statunitensi sentite dal Miami Herald e dal Wall Street Journal.
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Altre informazioni:
Secondo fonti del Miami Herald e del Wall Street Journal, l'amministrazione Trump sarebbe pronta a colpire obiettivi militari all'interno del Venezuela. Gli attacchi - che a detta del quotidiano della Florida potrebbero avvenire "nelle prossime ore o giorni" - sarebbero mirati a distruggere le installazioni utilizzate dal cosiddetto Cartello dei Soli, la rete di narcotraffico che Washington ritiene guidata dal dittatore Nicolás Maduro e dai generali…
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Un attacco che sarebbe «questione di ore». Donald Trump ancora smentisce, ma le ultime notizie, riportate dal Wall Street Journal citando fonti anonime dell’amministrazione Usa, parlano di possibili raid contro obiettivi militari in Venezuela: porti e basi aeree considerate punti di contatto tra i cartelli e il governo di Nicolas Maduro. E ancora: anche il Miami Herald sostiene, sempre sulla base di «fonti informate», che l’operazione sarebbe imminente, e che il suo obiettivo…
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Donald Trump ha parlato con i giornalisti a bordo dell'Air Force One e ha dato una breve risposta - senza fornire ulteriori dettagli - quando gli è stato chiesto se stesse prendendo in considerazione attacchi via terra in Venezuela. L'amministrazione Trump ha effettuato una serie di attacchi contro imbarcazioni nell'Oceano Pacifico che, a suo dire, trasportavano droga. Gli attacchi hanno ucciso 61 persone e gli Stati Uniti hanno anche accumulato una forza…
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Gli Usa pronti a colpire le basi narcos in Venezuela, compresi siti militari del regime di Maduro usati per il contrabbando della droga. Nel mirino porti, aeroporti e strutture navali. Secondo il Wall Street Journal, una decisione definitiva non è ancora stata presa ma l'attacco potrebbe essere 'imminente'. Trump frena: 'Non sto valutando attacchi'. Ma il presidente venezuelano, riferisce il Washington Post, ha scritto a Putin chiedendo aiuto contro i raid americani nei Caraibi
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Secondo i media americani l’amministrazione statunitense ha individuato una serie di obiettivi, tra cui strutture militari sospettate di essere impiegate nel contrabbando di droga “No”. Il presidente Donald Trump nega categoricamente di aver preso la decisione di colpire obiettivi militari all'interno del Venezuela, contraddicendo un resoconto dei media secondo cui avrebbe dato l'approvazione all'attacco.
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L'Amministrazione Trump avrebbe preso la decisione di attaccare obiettivi militari all'interno del Venezuela e i raid potrebbero scattare in qualsiasi momento. Lo hanno riferito fonti informate al Miami Herald, mentre gli Usa si preparano alla fase successiva della loro campagna contro il cartello della droga Soles. Ma poco fa Donald Trump ha detto di non prendere in considerazione attacchi all'interno del Venezuela, smentendo così le indiscrezioni dei media.
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Sta salendo vertiginosamente di ora in ora la tensione tra Stati Uniti d'America e Venezuela. Leggiamo che, tra l'altro, è in arrivo nei Caraibi la portaerei Usa Gerald Ford. Dunque, la civiltà dell'hamburger si prepara a una nuova nefanda opera di esportazione della democrazia e dei diritti umani a suon di bombardamenti umanitari, missili democratici, embarghi terapeutici e imperialismo etico? Non è affatto da escludere, benché…
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Rischio escalation nella campagna che finora è rivolta soltanto alle imbarcazioni sospettate di trasportare droga. L’Onu condanna i raid sulle navi
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